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Juventus: piste inglesi per Matri e Quagliarella, su Verratti anche il Napoli

Everton e Liverpool per l'attaccante lombardo, Norwich a caccia del campano. Nulla di fatto per il rinnovo del contratto del giovane azzurro con il Psg, ma il club di De Laurentiis avrebbe già recapitato "una proposta mostruosa". Ora si parte per gli Usa
di TIMOTHY ORMEZZANO

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TORINO - Matri accende il derby del Merseyside: dopo il Liverpool, a caccia di un eventuale sostituto di Suarez, si è fatto sotto anche l'Everton. L'attaccante bianconero, valutato 15 milioni trattabili dalla Juve, piace anche al Napoli, che ha individuato in lui e Gilardino le principali alternative a Jackson Martinez. Sirene inglesi anche per Quagliarella: il Norwich, che si è praticamente assicurato l'attaccante del Celtic Hooper, sarebbe comunque pronto a ritoccare la sua prima offerta, circa 7 milioni, giudicata non congrua dalla Juventus.

Intanto, dopo la prima fumata grigia per il rinnovo del contratto che lega Verratti al Paris Saint Germain (ma il dg Blanc, ex presidente bianconero, si dice "ottimista e fiducioso"), si allunga la coda delle pretendenti al regista pescarese. A detta del suo agente, infatti, il Napoli avrebbe recapitato "una proposta mostruosa", probabilmente in grado di sbaragliare la concorrenza della Fiorentina e quella più blanda della Juventus. Ma per organizzare il dopo-Pirlo c'è tempo. Prima Marotta dovrà regalare a Conte almeno un esterno a scelta tra i soliti noti: Zuniga, Kolarov, Biabiany o Lulic.

Dal mercato al campo. Domani mattina la Signora volerà negli Stati Uniti, dove prenderà parte alla Guinness International Champions Cup. Otto big divise in due gironi: Juve, Everton, Los Angeles Galaxy e Real Madrid da una parte (Costa Ovest); Chelsea, Inter, Milan e Valencia dall'altra (Costa Est). Tra i 30 bianconeri convocati da Conte manca soltanto Pepe che proseguira il suo programma di riabilitazione a Vinovo, mentre Pogba si aggregherà al gruppo martedì prossimo. L'esordio è in programma giovedì, all'alba italiana, a San Francisco contro l'Everton. A oggi la copertura televisiva non è garantita sul territorio italiano: la Juve, che ha ricevuto un ingaggio tra 1,5 e 2 milioni, ha infatti rivenduto i diritti televisivi alla Fox, mentre il Milan li ha ceduti ovviamente a Mediaset.

Per la prima parte, quella californiana, della loro tournée, Buffon e compagni alloggeranno alla Stanford University di Palo Alto, 40 km a sud di San Francisco, la zona della Silicon Valley, posto sacro dell'hi-tech dove hanno casa quelle divinità moderne che si chiamano Apple, Microsoft, Facebook, Google, Yahoo e via cliccando. Automatico il parallelo fra i totem della programmazione informatica e la sempre più sofisticata programmazione calcistica: Tevez e Llorente, ottenute dal mister le attenuanti generiche per la prova opaca offerta al Trofeo Tim ("avevano le gambe dure dopo dieci giorni di allenamento intenso"), dovranno rendersi compatibili tra di loro e con il sistema operativo bianconero.

La meteorologia garantisce un bel clima fresco, praticamente primaverile. C'è un modo di dire, forzato ma efficace, che attribuisce allo statunitense medio questa frase: "Il peggiore inverno che io ricordi è stato una estate a San Francisco". Niente ma proprio niente a che vedere con il forno che rosolò la Juventus "americana" di due estati fa, costa est, quando comunque venne facilitata dalle difficoltà ambientali la riuscita della cucina di Conte, nel senso di un lavoro molto duro che significò la base dello scudetto numero 28 (o 30, chi ha detto che la matematica non è un'opinione?).
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