TORINO - Per i dodici giocatori bianconeri convocati nelle rispettive Nazionali è il giorno dell'ultimo collaudo in vista del primo vero crash-test stagionale, la Supercoppa italiana in programma domenica all'Olimpico romano. Questa sera Conte trascorrerà diverse ore davanti alla tivù per telespiare i suoi giocatori. E, magari, per sciogliere gli ultimi dubbi sulla formazione anti-Lazio che verrà comunque messa a punto durante il ritiro bianconero nella Capitale, dove la Signora arriverà giovedì. Tra gli osservati speciali del mister non ci sarà Pirlo, candidato a giocare al massimo uno spezzone contro l'Argentina: Prandelli ha deciso di dare spazio a Verratti. Stessa sorte per Bonucci, pure lui in panchina, mentre Buffon, Chiellini e Marchisio saranno in campo dal primo minuto.
Ha invece già giocato Caceres, 79 minuti da esterno sinistro in Giappone-Uruguay (2-4). Atteso da un lungo viaggio intercontinentale, El Pelado dovrebbe cedere a Ogbonna il posto di vice-Barzagli, anche se l'azzurro oggi ha lavorato a Vinovo e farà di tutto per recuperare. In alternativa è pronto anche l'ex laziale Lichtsteiner (a Basilea per Svizzera-Brasile), che secondo il Daily Express sarebbe finito nel mirino dell'Arsenal. L'elvetico dovrebbe però mantenere il suo ruolo di esterno destro - a meno di un inserimento a sorpresa in corsia di Pogba, già testato in quella posizione a Villar Perosa -, mentre l'altra fascia verrà appaltata ad Asamoah (a Istanbul per Turchia-Ghana). A centrocampo, ai fianchi di Pirlo, ci saranno Marchisio e Vidal, quest'ultimo impegnato a Copenaghen (Cile-Iraq) con il connazionale Isla tornato in orbita nerazzurra: "Dopo Ferragosto faremo il punto con il club bianconero. Se l'Inter fosse ancora interessata la trattativa si potrebbe riaprire - ha spiegato l'agente Vagheggi a FcInterNews.it -. Dieci giorni fa era tutto fatto, l'accordo con l'Inter era stato raggiunto ma Conte ha bloccato la cessione. Però sono convito che l'operazione si possa riaprire in un attimo se i nerazzurri si rifacessero vivi".
Occhi puntati anche su Llorente e Vucinic, rispettivamente impegnati con la Spagna in Ecuador e con il Montenegro in Bielorussia. L'ex giallorosso si candida a rilevare il basco al fianco di Tevez. Sulla carta, la controfigura di Llorente sarebbe quel Matri che fa bella mostra nella vetrina bianconera. Come avevamo anticipato, Juve e Napoli hanno trovato un accordo sulla base di 12 milioni. Manca soltanto l'ok del giocatore. Che, però, potrebbe non arrivare. La trattativa che sembrava alle battute conclusive è infatti momentaneamente congelata, anche se da Napoli filtra un leggere ottimismo. Tutto fermo, in attesa che Matri risolva i suoi dubbi, decida il suo futuro. Dopo una stagione trascorsa nel semi-anonimato, l'attaccante lodigiano vorrebbe giocare con maggiore continuità per tentare di ritrovare una maglia della Nazionale nella stagione che porta al Mundial brasiliano. Ma visto che il posto fisso è un miraggio, alla panchina del San Paolo il bianconero preferirebbe quella dello Stadium. Difficile trovare spazio restando all'ombra di un presunto intoccabile come Higuain. In mancanza di importanti alternative italiane o estere, meglio vedersela con Llorente. A maggior ragione alla luce della falsa partenza dello spagnolo che ieri ha ammesso di aver bisogno di un po' di tempo per assimilare i dogmi del calcio contiano. Matri sembra quindi intenzionato a restare a Torino - e la sua bella velina Federica Nargi il più possibile vicino a Milano -, a costo di guadagnare qualcosa in meno del quinquennale a circa 2,75 milioni offerto da De Laurentiis. La verità è attesa nei prossimi giorni. Sarà un Ferragosto di riflessione per l'attaccante bianconero, chiamato a scegliere se giocarsi scudetto e Champions con la Signora oppure passare alla concorrenza partenopea. Il tutto, possibilmente, entro lunedì, il giorno del suo 29esimo compleanno. A detta della Juve, la trattativa Matri-Napoli sarebbe slegata da quella per portare Zuniga a Torino, ma la sensazione è che da cosa potrebbe nascere cosa.
Intanto i nomi di due giovani trequartisti sono entrati in orbita bianconera: il 21enne danese Christian Eriksen dell'Ajax e il 18enne brasiliano (ma con passaporto portoghese) Adryan Oliveira Tavares del Flamengo e dell'Under 20 verdeoro.
Ha invece già giocato Caceres, 79 minuti da esterno sinistro in Giappone-Uruguay (2-4). Atteso da un lungo viaggio intercontinentale, El Pelado dovrebbe cedere a Ogbonna il posto di vice-Barzagli, anche se l'azzurro oggi ha lavorato a Vinovo e farà di tutto per recuperare. In alternativa è pronto anche l'ex laziale Lichtsteiner (a Basilea per Svizzera-Brasile), che secondo il Daily Express sarebbe finito nel mirino dell'Arsenal. L'elvetico dovrebbe però mantenere il suo ruolo di esterno destro - a meno di un inserimento a sorpresa in corsia di Pogba, già testato in quella posizione a Villar Perosa -, mentre l'altra fascia verrà appaltata ad Asamoah (a Istanbul per Turchia-Ghana). A centrocampo, ai fianchi di Pirlo, ci saranno Marchisio e Vidal, quest'ultimo impegnato a Copenaghen (Cile-Iraq) con il connazionale Isla tornato in orbita nerazzurra: "Dopo Ferragosto faremo il punto con il club bianconero. Se l'Inter fosse ancora interessata la trattativa si potrebbe riaprire - ha spiegato l'agente Vagheggi a FcInterNews.it -. Dieci giorni fa era tutto fatto, l'accordo con l'Inter era stato raggiunto ma Conte ha bloccato la cessione. Però sono convito che l'operazione si possa riaprire in un attimo se i nerazzurri si rifacessero vivi".
Occhi puntati anche su Llorente e Vucinic, rispettivamente impegnati con la Spagna in Ecuador e con il Montenegro in Bielorussia. L'ex giallorosso si candida a rilevare il basco al fianco di Tevez. Sulla carta, la controfigura di Llorente sarebbe quel Matri che fa bella mostra nella vetrina bianconera. Come avevamo anticipato, Juve e Napoli hanno trovato un accordo sulla base di 12 milioni. Manca soltanto l'ok del giocatore. Che, però, potrebbe non arrivare. La trattativa che sembrava alle battute conclusive è infatti momentaneamente congelata, anche se da Napoli filtra un leggere ottimismo. Tutto fermo, in attesa che Matri risolva i suoi dubbi, decida il suo futuro. Dopo una stagione trascorsa nel semi-anonimato, l'attaccante lodigiano vorrebbe giocare con maggiore continuità per tentare di ritrovare una maglia della Nazionale nella stagione che porta al Mundial brasiliano. Ma visto che il posto fisso è un miraggio, alla panchina del San Paolo il bianconero preferirebbe quella dello Stadium. Difficile trovare spazio restando all'ombra di un presunto intoccabile come Higuain. In mancanza di importanti alternative italiane o estere, meglio vedersela con Llorente. A maggior ragione alla luce della falsa partenza dello spagnolo che ieri ha ammesso di aver bisogno di un po' di tempo per assimilare i dogmi del calcio contiano. Matri sembra quindi intenzionato a restare a Torino - e la sua bella velina Federica Nargi il più possibile vicino a Milano -, a costo di guadagnare qualcosa in meno del quinquennale a circa 2,75 milioni offerto da De Laurentiis. La verità è attesa nei prossimi giorni. Sarà un Ferragosto di riflessione per l'attaccante bianconero, chiamato a scegliere se giocarsi scudetto e Champions con la Signora oppure passare alla concorrenza partenopea. Il tutto, possibilmente, entro lunedì, il giorno del suo 29esimo compleanno. A detta della Juve, la trattativa Matri-Napoli sarebbe slegata da quella per portare Zuniga a Torino, ma la sensazione è che da cosa potrebbe nascere cosa.
Intanto i nomi di due giovani trequartisti sono entrati in orbita bianconera: il 21enne danese Christian Eriksen dell'Ajax e il 18enne brasiliano (ma con passaporto portoghese) Adryan Oliveira Tavares del Flamengo e dell'Under 20 verdeoro.