TORINO - Adesso sì, si fa sul serio. E' cominciata la missione Supercoppa della Juventus. "Un appuntamento importante che vogliamo onorare nel migliore dei modi, bissando il successo dell'anno scorso", così l'ad Marotta ai microfoni di Sky Sport. Nel primo pomeriggio quindici giocatori bianconeri sono partiti da Torino alla volta di Roma, dove nelle prossime ore ritroveranno dieci compagni di squadra di rientro dalle rispettive Nazionali. Tutti tranne Llorente e Caceres che, di ritorno da Ecuador e Giappone, raggiungeranno la comitiva soltanto venerdì. All'arrivo un contrattempo. La squadra si è sistemata in un hotel in centro prima di spostarsi sui campi de La Borghesiana. Lì però giocatori hanno svolto soltanto un sopralluogo che non avrebbe soddisfatto il tecnico juventino per lo stato del terreno. Proprio per questo una delle sedute di venerdì è ancora da fissare, ma si potrebbe svolgere all'Acqua Acetosa. Dalla società, al momento, però non arrivano conferme.
Il menu dello chef Conte prevede comunque due doppie sedute, venerdì e sabato, sul terreno dell'Olimpico. Tra i 27 giocatori convocati per la partita di domenica contro la Lazio figurano anche Pepe e Barzagli. Il primo è tornato nell'elenco dei prescelti 257 giorni dopo l'ultima volta, il 1° dicembre 2012, in occasione di Juventus-Torino. Il secondo, praticamente smaltiti i postumi della tendinopatia, farà di tutto per riprendersi il suo posto al centrodestra di una retroguardia che potrà contare su Buffon, Bonucci e Chiellini. In caso di forfait di Barzagli è pronto Ogbonna, già testato in quel ruolo nella rituale sfida in famiglia di Villar Perosa. Altro ballottaggio a centrocampo, dove un Marchisio giù di forma potrebbe lasciare il posto a Pogba, con Lichtsteiner, Vidal, Pirlo e Asamoah a completare il reparto. In attacco, infine, Vucinic appare in netto vantaggio su Llorente per fare coppia con Tevez. Difficile rinunciare al montenegrino, con Vidal uno degli juventini più in forma del momento.
Tra i dieci bianconeri che si sono disimpegnati con le rispettive Nazionali (tutti i dodici convocati tranne Pirlo e Bonucci) i segnali più positivi sono arrivati proprio da Vucinic, che con un gol ha permesso al "suo" Montenegro di pareggiare 1-1 con la Bielorussia a Minsk. Buona prova anche per Lichtsteiner, che ha interpretato una parte da protagonista nel sorprendente successo della Svizzera sul Brasile (1-0) a Basilea, prima di lasciare il campo dopo un'ora abbondante di gioco. Più o meno lo stesso minutaggio fatto segnare da Vidal nel secco 6-0 rifilato dal Cile all'Iraq in quel di Copenaghen, mentre il suo connazionale Isla ha disputato l'intera gara. Caceres è uscito a una decina di minuti dalla fine di Giappone-Uruguay, con il punteggio già fissato sul 2-4 finale. Comodo il 2-0 della Spagna in Ecuador, con il reaparecido Llorente in campo per tutto il secondo tempo. Stesso impiego, minuto più minuto meno, per Asamoah, che ha partecipato alla rimonta del suo Ghana in casa della Turchia (2-2).
Insomma, la prova peggiore è stata senza dubbio quella degli azzurri, superati 2-1 dall'Argentina a Roma. Soltanto Chiellini è rimasto in campo 90 minuti, celebrando così il suo 29° compleanno. Marchisio è uscito nell'intervallo, Buffon a inizio ripresa, dopo aver incassato i gol di Higuain e Banega e prima dell'acuto di Insigne. "Higuain e Insigne sono due grandi attaccanti, ma il Napoli è una squadra che ha un valore importante nel collettivo - conclude Marotta -. A Benitez servirebbe uno come Matri? Non lo so, queste sono considerazioni sulle quali oggi non posso rispondere". Nei prossimi giorni la trattativa per portare Matri all'ombra del Vesuvio sembra destinata a scaldarsi - e chissà che non scongeli quella per portare Zuniga all'ombra della Mole -, mentre per Quagliarella prende corpo l'ipotesi Al Gharafa, la squadra del Qatar allenata da Zico che ha offerto 7 milioni alla Signora e un triennale da almeno 3 milioni a stagione al bomber campano.
Il menu dello chef Conte prevede comunque due doppie sedute, venerdì e sabato, sul terreno dell'Olimpico. Tra i 27 giocatori convocati per la partita di domenica contro la Lazio figurano anche Pepe e Barzagli. Il primo è tornato nell'elenco dei prescelti 257 giorni dopo l'ultima volta, il 1° dicembre 2012, in occasione di Juventus-Torino. Il secondo, praticamente smaltiti i postumi della tendinopatia, farà di tutto per riprendersi il suo posto al centrodestra di una retroguardia che potrà contare su Buffon, Bonucci e Chiellini. In caso di forfait di Barzagli è pronto Ogbonna, già testato in quel ruolo nella rituale sfida in famiglia di Villar Perosa. Altro ballottaggio a centrocampo, dove un Marchisio giù di forma potrebbe lasciare il posto a Pogba, con Lichtsteiner, Vidal, Pirlo e Asamoah a completare il reparto. In attacco, infine, Vucinic appare in netto vantaggio su Llorente per fare coppia con Tevez. Difficile rinunciare al montenegrino, con Vidal uno degli juventini più in forma del momento.
Tra i dieci bianconeri che si sono disimpegnati con le rispettive Nazionali (tutti i dodici convocati tranne Pirlo e Bonucci) i segnali più positivi sono arrivati proprio da Vucinic, che con un gol ha permesso al "suo" Montenegro di pareggiare 1-1 con la Bielorussia a Minsk. Buona prova anche per Lichtsteiner, che ha interpretato una parte da protagonista nel sorprendente successo della Svizzera sul Brasile (1-0) a Basilea, prima di lasciare il campo dopo un'ora abbondante di gioco. Più o meno lo stesso minutaggio fatto segnare da Vidal nel secco 6-0 rifilato dal Cile all'Iraq in quel di Copenaghen, mentre il suo connazionale Isla ha disputato l'intera gara. Caceres è uscito a una decina di minuti dalla fine di Giappone-Uruguay, con il punteggio già fissato sul 2-4 finale. Comodo il 2-0 della Spagna in Ecuador, con il reaparecido Llorente in campo per tutto il secondo tempo. Stesso impiego, minuto più minuto meno, per Asamoah, che ha partecipato alla rimonta del suo Ghana in casa della Turchia (2-2).
Insomma, la prova peggiore è stata senza dubbio quella degli azzurri, superati 2-1 dall'Argentina a Roma. Soltanto Chiellini è rimasto in campo 90 minuti, celebrando così il suo 29° compleanno. Marchisio è uscito nell'intervallo, Buffon a inizio ripresa, dopo aver incassato i gol di Higuain e Banega e prima dell'acuto di Insigne. "Higuain e Insigne sono due grandi attaccanti, ma il Napoli è una squadra che ha un valore importante nel collettivo - conclude Marotta -. A Benitez servirebbe uno come Matri? Non lo so, queste sono considerazioni sulle quali oggi non posso rispondere". Nei prossimi giorni la trattativa per portare Matri all'ombra del Vesuvio sembra destinata a scaldarsi - e chissà che non scongeli quella per portare Zuniga all'ombra della Mole -, mentre per Quagliarella prende corpo l'ipotesi Al Gharafa, la squadra del Qatar allenata da Zico che ha offerto 7 milioni alla Signora e un triennale da almeno 3 milioni a stagione al bomber campano.