Sport

Juventus, con Tevez si vola. Conte ha il suo top player

L'argentino - tre gol in tre partite - può condizionare in maniera pesantissima l'intero campionato. Cresce l'intesa con Vunicic. Ora il tecnico bianconero sa che le partite le potrà vincere anche solo grazie alla classe dei suoi giocatori
di EMANUELE GAMBA

2 minuti di lettura
TORINO - Dato che Llorente ancora non si schioda della panchina e che il grosso dei suoi non tanti soldi la Juventus li ha investiti su un difensore di riserva (Ogbonna), la vera e anzi l'unica differenza tra i campioni d'Italia e i difensori del titolo è Carlitos Tevez, tre gol in tre partite e la promessa di condizionare in maniera pesantissima l'intera serie A. Matri sarà anche una perdita dolorosa e magari non passerà la nostalgia per Giaccherini, ma l'Apache è indubbiamente una svolta, e non si può fargliene una colpa se è costato appena nove milioni. Se ne fossero occorsi il triplo, mettiamo, cambierebbe il giudizio sul mercato della Juve, a cominciare da quello che dà Conte stesso? Se Tevez fosse stato pagato come un top player (e lo è, un top player), si direbbe che i bianconeri si sono rinforzati ancor di più?

GUARDA LA SINTESI DI JUVE-LAZIO

Discorso sterili, in ogni caso. Quello che conta è che Carlitos sia già entrato nei meccanismi bianconeri, che si stia dedicando allo studio e all'esecuzione di un copione che Conte definisce "per niente facile" e che, soprattutto, abbia già segnato tre gol in tre partite, anche se due sono solamente serviti ad arrotondare un risultato. Ma il meglio è probabile che ancora non l'abbiamo visto e che contro la Lazio lo abbiamo solamente assaggiato: Tevez può diventare un crac in funzione di Vucinic, ovvero per quanto riuscirà a entrare in sintonia con lui. Nelle prime due partite (nella Supercoppa e contro la Sampdoria) non hanno dialogato molto, e se l'hanno fatto si sono capiti poco. Sabato sera, invece, i due hanno cominciato a capire di avere un linguaggio in comune, che poi è quello della classe. Nel secondo tempo si sono cercati e trovati, hanno distribuito squisitezze. E la rete segnata da Tevez può essere il simbolo di un inizio: il velo di Vucinic a liberare l'argentino è la prima vera intesa tra i due gemelli. "E' la coppia che ho scelto", dice Conte, "ma non c'è niente di definitivo, con me le gerarchie possono cambiare in fretta. La mia fortuna è che i giocatori seguono la mia pazzia".

Tevez si è subito messo in scia, effettivamente. D'altronde, il tandem con Vucinic è teoricamente quello che Conte desidera se anche l'anno scorso  -  pur disponendo dell'indispensabile Matri (due partite intere disputate in tutta la stagione) - abbinò al montenegrino Giovinco, facendone il partner d'attacco più assiduo. Nessuno s'offenderà se si sostiene che Tevez possa essere considerato in qualche modo la versione extralusso di Giovinco e che, di conseguenza, la nuova coppia d'attacco della Juventus sia molto ma molto più competitiva rispetto a quelle degli ultimi campionati, al punto che ci saranno partite in cui i bianconeri potranno affidarsi solamente alla classe dei loro giocatori senza bisogno di ricorrere alla complicata struttura del loro gioco.
I commenti dei lettori