TORINO - La Signora è tra le regine del mercato italiano, anche se dopo un avvio pirotecnico le è mancato il botto finale. Il colpo last minute è rimasto in canna. Inesploso. Facile, per questo, immaginare un Conte scontento, nonché sempre più convinto che la sua Juve, spendendo meno della concorrenza, si sia indebolita. E invece no, non è così, perché Marotta ha speso meglio di molti suoi competitor (la sola cessione di Matri ha finanziato l'acquisto di Tevez, l'attesissimo top player, mentre Llorente è costato zero), ha saputo resistere alla tentazione di fare jackpot vendendo uno tra Pogba, Marchisio e Vidal, e ha lavorato bene in prospettiva, mantenendo le comproprietà dei giovani Gabbiadini, Immobile e Marrone e acquisendo quelle di Zaza e Berardi. "La società conosce il mio pensiero, sia sulle entrate che sulle uscite. Vedremo cosa accadrà di qui a lunedì", aveva detto venerdì scorso il mister, mescolando la speranza alla consapevolezza che "in situazioni di ristrettezza economica le ciambelle possono uscire senza il buco".
Conte avrebbe voluto un esterno offensivo come Zuniga o Nani, elementi utili per passare all'occorrenza al 4-3-3, Nainggolan nella casella liberata da Giaccherini e una prima punta come Gilardino al posto di Quagliarella, un altro scontento, tanto da chiedere la cessione. Niente da fare, nonostante a poche ore dal gong di fine mercato l'attaccante azzurro fosse davvero a un passo da Vinovo. Saltato il gran valzer delle punte - Quaglia alla Roma, Borriello al Genoa, Gila alla Juve -, la Signora si è affrettata a comunicare che il veto alla partenza di Fabio-gol era arrivato proprio da Conte: una mossa doverosa per restituire fiducia all'attaccante campano, almeno fino a gennaio, quando si tornerà a trattare la sua uscita (purché a titolo definitivo), così come quelle degli esterni De Ceglie e Motta.
L'attacco al momento è affidato ai titolarissimi Tevez e Vucinic. A Quagliarella non resta che fare a sportellate con Giovinco e Llorente: quest'ultimo, discusso alla Juve, ha intanto perso quel posto che aveva appena ritrovato nella Nazionale spagnola. L'infortunato Marchisio, invece, ha già ripreso a correre e a cinguettare: "Allenamento terminato. Prima corsetta fatta". Mercoledì mattina, dopo tre giorni di riposo, la Juve comincerà a preparare il derby d'Italia in programma sabato 14 settembre in casa dell'Inter senza 12 giocatori bianconeri sparpagliati nel mondo della Fifa. Gli azzurri Buffon, Ogbonna (convocato al posto di Barzagli, nuovamente appiedato dai postumi della tendinopatia), Bonucci, Chiellini e Pirlo se la vedranno con Bulgaria e Repubblica Ceca, lo svizzero Lichtsteiner con Islanda e Norvegia, il francese Pogba con Georgia e Bielorussia, il montenegrino Vucinic con la Polonia, l'uruguaiano Caceres con Perù e Colombia, il ghanese Asamoah con Zambia e Giappone (amichevole) e i cileni Isla e Vidal con Venezuela e Spagna (amichevole).
Re Arturo, dal ritiro della Roja, si è detto entusiasta del suo presente bianconero: "Alla Juve ho più possibilità di segnare, di difendere e di essere più libero. Sto giocando bene e sono molto contento della posizione che occupo in campo". Alla ripresa mancherà anche Conte, impegnato a casa dell'Uefa a Nyon per il tradizionale incontro tra gli allenatori delle squadre impegnate in Champions League. Dove, fra sincerità e bluff, ognuno confronterà le sue speranze e i suoi timori con quelli degli altri.
La Juventus, intanto, ha diramato la lista consegnata alla Uefa con i nomi dei 24 giocatori bianconeri che prenderanno parte alla prossima edizione della Champions League. C'è Simone Pepe, mentre resta fuori Marco Motta. Questo l'elenco completo: Buffon, Rubinho Storari; Barzagli, Bonucci, Caceres, Chiellini, De Ceglie, Ogbonna, Peluso; Asamoah, Isla, Lichtsteiner, Marchisio, Padoin, Pepe, Pirlo, Pogba, Vidal; Giovinco, Llorente, Quagliarella, Tevez, Vucinic.
Conte avrebbe voluto un esterno offensivo come Zuniga o Nani, elementi utili per passare all'occorrenza al 4-3-3, Nainggolan nella casella liberata da Giaccherini e una prima punta come Gilardino al posto di Quagliarella, un altro scontento, tanto da chiedere la cessione. Niente da fare, nonostante a poche ore dal gong di fine mercato l'attaccante azzurro fosse davvero a un passo da Vinovo. Saltato il gran valzer delle punte - Quaglia alla Roma, Borriello al Genoa, Gila alla Juve -, la Signora si è affrettata a comunicare che il veto alla partenza di Fabio-gol era arrivato proprio da Conte: una mossa doverosa per restituire fiducia all'attaccante campano, almeno fino a gennaio, quando si tornerà a trattare la sua uscita (purché a titolo definitivo), così come quelle degli esterni De Ceglie e Motta.
L'attacco al momento è affidato ai titolarissimi Tevez e Vucinic. A Quagliarella non resta che fare a sportellate con Giovinco e Llorente: quest'ultimo, discusso alla Juve, ha intanto perso quel posto che aveva appena ritrovato nella Nazionale spagnola. L'infortunato Marchisio, invece, ha già ripreso a correre e a cinguettare: "Allenamento terminato. Prima corsetta fatta". Mercoledì mattina, dopo tre giorni di riposo, la Juve comincerà a preparare il derby d'Italia in programma sabato 14 settembre in casa dell'Inter senza 12 giocatori bianconeri sparpagliati nel mondo della Fifa. Gli azzurri Buffon, Ogbonna (convocato al posto di Barzagli, nuovamente appiedato dai postumi della tendinopatia), Bonucci, Chiellini e Pirlo se la vedranno con Bulgaria e Repubblica Ceca, lo svizzero Lichtsteiner con Islanda e Norvegia, il francese Pogba con Georgia e Bielorussia, il montenegrino Vucinic con la Polonia, l'uruguaiano Caceres con Perù e Colombia, il ghanese Asamoah con Zambia e Giappone (amichevole) e i cileni Isla e Vidal con Venezuela e Spagna (amichevole).
Re Arturo, dal ritiro della Roja, si è detto entusiasta del suo presente bianconero: "Alla Juve ho più possibilità di segnare, di difendere e di essere più libero. Sto giocando bene e sono molto contento della posizione che occupo in campo". Alla ripresa mancherà anche Conte, impegnato a casa dell'Uefa a Nyon per il tradizionale incontro tra gli allenatori delle squadre impegnate in Champions League. Dove, fra sincerità e bluff, ognuno confronterà le sue speranze e i suoi timori con quelli degli altri.
La Juventus, intanto, ha diramato la lista consegnata alla Uefa con i nomi dei 24 giocatori bianconeri che prenderanno parte alla prossima edizione della Champions League. C'è Simone Pepe, mentre resta fuori Marco Motta. Questo l'elenco completo: Buffon, Rubinho Storari; Barzagli, Bonucci, Caceres, Chiellini, De Ceglie, Ogbonna, Peluso; Asamoah, Isla, Lichtsteiner, Marchisio, Padoin, Pepe, Pirlo, Pogba, Vidal; Giovinco, Llorente, Quagliarella, Tevez, Vucinic.