L'undici anti-Inter verrà completato da Tevez e probabilmente Barzagli (che però oggi non ha lavorato per sottoporsi a una seduta di fisioterapia al tendine del piede destro), gli unici titolari rimasti a Vinovo.
A proposito dell'Apache, oggi è tornato a lavorare dopo due giorni di permesso. Prima della seduta prevalentemente atletica, l'attaccante argentino con un tweet dal suo account ufficiale @carlitos3210 ha regalato una maglia a un fortunato tifoso e prenotato nuove prodezze: "Il vincitore della mia casacca è @agu10buono! Grazie per aver partecipato! Spero di continuare a fare gol per regalare tante altre magliette". Da segnalare, inoltre, un fastidio alla solita coscia sinistra accusato da Pepe nell'amichevole di ieri contro il Santhià. Oggi l'esterno romano si è sottoposto a una risonanza magnetica che non ha evidenziato lesioni, ma il giocatore rimarrà comunque a riposo precauzionale per un paio di giorni.
Tornando agli juventini, escluso Vucinic, che sarebbe comunque tornato a Torino, gli altri nuovamente in campo martedì - i bianconeri in azzurro giocheranno in casa, allo Stadium - e torneranno a Vinovo nel pomeriggio di mercoledì. Tutti tranne Asamoah, che non arriverà dal Giappone prima di giovedì, a sole 48 ore da Inter-Juve, per "colpa" di un'amichevole contro la Nazionale nipponica di Zaccheroni, e il non-titolare Caceres atteso anche lui da un volo intercontinentale dopo Uruguay-Colombia a Montevideo.
E' fatta di dodici elementi anche la squadra dei giocatori prestati da Mazzarri alle rispettive selezioni nazionali. Tra questi "soltanto" otto probabilissimi titolari del big match del Meazza, ma con Ranocchia destinato ad accomodarsi sulla panchina azzurra. Le trasferte più impegnative, con approdo alla Pinetina soltanto nella giornata di giovedì, attenderanno Nagatomo e gli argentini Palacio, Campagnaro e Alvarez. Il primo potrebbe salire sullo stesso aereo di Asamoah per rientrare in Italia da Yokohama, mentre la truppa sudamericana è sì attesa da un solo impegno, martedì sera, ma in casa del Paraguay.
Naturalmente le tifoserie fanno i loro conti, assai soggettivi, sull'handicap patito e da patire. Conte ha un maggior numero di titolari impegnati, Mazzarri deve mette sul conto i molti chilometri in più richiesti dagli spostamenti dei suoi. Il primo deve temere il rischio maggiore di logorio e infortuni, con più presenze, il secondo i rischi che si chiamano stress, jet lag e riguardano più lo spostamento che l'impegno fisico. Da tenere poi conto il fatto che la seconda partita dell'Italia si giocherà a Torino, proprio nello stadio della Juventus, il che significa chilometri zero per gli azzurri bianconeri, chilometri comunque in più per quelli nerazzurri. Il gioco non finisce qui: se stasera l'Italia supererà la Bulgaria, contro la Repubblica Ceca Prandelli potrebbe fare riposare o comunque sottoporre a minore impegno fisico i suo molti juventini, sparigliando i calcoli sin troppo certosini dei tifosi.
Intanto, sempre a proposito dello Stadium (e dintorni), oggi la giunta comunale di Torino ha approvato il progetto di demolizione e bonifica ambientale dell'area della Continassa, la zona adiacente l'impianto bianconero sui cui saranno realizzati la nuova sede e i nuovi campi di allenamento della Juve. La progettazione è stata realizzata da tecnici della Juventus. I suoi costi invece sono a carico della Città. Il finanziamento, per una cifra concordata di 1,3 milioni, sarà detratto dagli oneri di urbanizzazione che la Juventus dovrà versare al Comune.