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Juventus, Nedved: "L'Inter mi ha cercato, ma non potevo tradire il bianconero"

L'ex Pallone d'Oro parla del sapore particolare della sfida ai nerazzurri ("Contro di loro diamo sempre di più") e torna ad affrontare la vicenda scudetti: "Sentiamo di averne 31". Marchisio: "Saranno agguerriti"di TIMOTHY ORMEZZANO
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TORINO - "Non mi sono per niente pentito di aver detto no all'Inter. Ma devo dire che mi ha fatto molto piacere quando sia Mourinho che Moratti mi volevano, dopo la mia ultima stagione da calciatore, ritenendo che io potessi essere ancora utile a loro. Sono molto contento di aver fatto questa scelta perché non avrei potuto indossare un'altra maglia". Pavel Nedved, intervistato da Sky Sport, conferma di essere stato vicino ai nerazzurri ma di non aver voluto tradire la sua Signora.

NEDVED: "CONTRO L'INTER DIAMO DI PIÙ. SCUDETTI? SENTIAMO DI AVERNE 31"
- Le parole dell'ex Pallone d'Oro, attuale membro del Cda bianconero, aprono la settimana che porta al derby d'Italia di sabato in casa dell'Inter. Banale dirlo, ma si tratta di una partita diversa da tutte le altre: "È sempre stata una sfida particolare, a tutti gli juventini scatta qualcosina in più contro l'Inter. Il derby d'Italia piace a tutti e noi volevamo sempre fare bene".…
TORINO - "Non mi sono per niente pentito di aver detto no all'Inter. Ma devo dire che mi ha fatto molto piacere quando sia Mourinho che Moratti mi volevano, dopo la mia ultima stagione da calciatore, ritenendo che io potessi essere ancora utile a loro. Sono molto contento di aver fatto questa scelta perché non avrei potuto indossare un'altra maglia". Pavel Nedved, intervistato da Sky Sport, conferma di essere stato vicino ai nerazzurri ma di non aver voluto tradire la sua Signora.

NEDVED: "CONTRO L'INTER DIAMO DI PIÙ. SCUDETTI? SENTIAMO DI AVERNE 31"
- Le parole dell'ex Pallone d'Oro, attuale membro del Cda bianconero, aprono la settimana che porta al derby d'Italia di sabato in casa dell'Inter. Banale dirlo, ma si tratta di una partita diversa da tutte le altre: "È sempre stata una sfida particolare, a tutti gli juventini scatta qualcosina in più contro l'Inter. Il derby d'Italia piace a tutti e noi volevamo sempre fare bene". Inevitabile, parlando di Inter-Juve, tornare sulla solita questione degli scudetti di Madama: 29 come indicano gli albi ufficiali o 31 come rivendicano i bianconeri? "Noi juventini sentiamo di avere 31 titoli - ribadisce Nedved -, perché abbiamo lavorato, abbiamo sudato e abbiamo vinto. Poi ci sono altri che sicuramente la pensano diversamente. Comunque, finché si rimarrà sulle battute sportive, è giusto così". Dopo diciassette mesi in vetta, sola davanti a tutti (525 giorni da capolista all'alba proprio di sabato prossimo), la Juve di Conte insegue il record della Juve di Capello: 610 giorni in testa tra il 2004 e il 2006, primato spazzato però via dagli albi dallo tsunami Calciopoli. Non sarà comunque facile difendere la leadership proprio contro i carissimi nemici nerazzurri, gli stessi che il 3 novembre 2012 fecero lo sgambetto agli invincibili bianconeri (3-1 allo Stadium) dopo 49 partite senza sconfitte.

"BUFFON, NUMERO UNO AL MONDO, JUVENTINO PER SEMPRE" - Nella primissima parte di questa intervista, anticipata ieri, Nedved aveva indossato i panni del pompiere per spegnere le esternazioni polemiche di Conte in merito al mercato della società bianconera ("ogni tanto ci sta che qualcuno sbuffi e dica delle cose"). L'ex Furia Ceca aveva garantito che "tra Antonio e la società c'è grande sintonia", rimandando a fine anno ogni valutazione sul futuro del mister e del club: "Lo abbiamo fatto l'anno scorso e lo faremo di nuovo. Nessuna paura, assoluta tranquillità, consapevoli che siamo davvero forti e possiamo fare molto bene su tutti i fronti".
Ma Nedved si schiera anche al fianco di un altro ex compagno, Gigi Buffon: "Ho visto che ogni tanto viene criticato, però io l'ho sempre ritenuto il numero uno in assoluto al mondo e devo dire che lui conferma sempre questo mio giudizio. Gigi ha ancora tanto da dare e lo sta dimostrando dal campo. Io ho visto tantissimi grandi portieri durante la mia carriera, tipo Marchegiani, Peruzzi, Cech, ma devo dire che Buffon ha veramente qualcosa in più nel leggere dove arriverà un tiro, e quindi nel muoversi con anticipo. Quando ho giocato e vinto con lui, provavo la sensazione di potermi permettere qualche errore, tanto poi arrivava Gigi a salvare tutto".
Se del futuro dell'insoddisfatto Conte non v'è certezza - nessuno si sente di scommettere un euro sulla permanenza di Conte a Torino nella stagione 2014-15, mentre c'è chi sta già puntando qualche sterlina su un suo futuro in Premier League -, Nedved esterna le sue sicurezze su capitan Buffon: "Non vedo una Juve senza Gigi. Lui ha trascorso tanti anni qui, gli anni migliori della sua carriera, perciò sarà sempre uno della Juve, un club di cui ha fatto la storia".

RIPRESA A RANGHI RIDOTTI, CONTE TEME NUOVI KO - Dopo una domenica di riposo, oggi pomeriggio la Juventus riprende a lavorare, ancora a ranghi ridotti, in vista dell'Inter. I bianconeri nazionali scenderanno in campo domani: gli azzurri a Torino con la Repubblica Ceca, i cileni Isla e Vidal in Spagna, lo svizzero Lichtsteiner in Norvegia, il francese Pogba in Bielorussia e il ghaniano Asamoah in Giappone. Tutti tranne gli infortunati Vucinic e Caceres, che vanno ad aggiungersi agli acciaccati Barzagli (postumi di una tendinopatia) e Pepe (brutto fastidio alla solita coscia sinistra), e al lungodegente Marchisio, stamane presente con il vice allenatore Alessio e il team manager Fabris all'incontro in Lega tra arbitri, dirigenti, allenatori e capitani per fare chiarezza circa la nuova applicazione delle regole ed in particolare sul fuorigioco. Vucinic è rientrato domenica con una contusione al ginocchio sinistro che lo mette in dubbio per l'Inter (Llorente è in vantaggio su Giovinco e Quagliarella per fare eventualmente coppia con l'inamovibile Tevez); Caceres, atteso nel pomeriggio a Torino, ha invece riportato una lesione al menisco che dovrebbe obbligarlo a sottoporsi a intervento chirurgico con successivo stop di circa 40 giorni. Gli altri bianconeri internazionali rientreranno alla base mercoledì. Conte, ovviamente, auspica che il suo contingente non venga nuovamente colpito da infortuni "internazionali".

MARCHISIO: "INTER SARA' AGGUERRITA" - Sarà tra i grandi assenti della sfida con l'Inter. Claudio Marchisio non si fida: "L'Inter ci ha sempre messo in difficoltà e addirittura lo scorso anno ci ha anche battuto. Quest'anno ha un allenatore nuovo e, visto l'ottimo inizio di campionato mi aspetto una squadra molto agguerrita". Al suo arrivo al tradizionale incontro di inzio anno tra capitani, allenatori e arbitri di serie A, non ha nascosto la difficoltà dell'incontro. "Per noi battere una squadra forte come l'Inter già alla terza giornata di campionato sarebbe un bel colpo - ha spiegato - Spiace non esserci, ma la squadra sta bene e e sta facendo bene. Ho fiducia nei miei compagni. Attendo che tornino dagli impegni in Nazionale per sfruttare il poco tempo che avremo per preparare l'incontro - ha aggiunto Marchisio - Sono curioso di vedere questa nuova Inter, come stanno, che tipo di campionato faranno".