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Juventus, Marotta: "Pirlo e Buffon con noi ancora a lungo"

L'ad bianconero è fiducioso sulla permamenza dei due senatori: "Ottimista sul rinnovo di Andrea, mentre penso che Gigi finirà qui la carriera". Assolute certezze su Conte: "Rapporto idilliaco, non c'è motivo per cui debba lasciare la società che ama"
di TIMOTHY ORMEZZANO

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TORINO - La Juve vuol blindare i suoi senatori, Buffon e Pirlo, e conta di fare altrettanto con il suo lider maximo Conte. A margine dell'incontro ufficiale tra gli amministratori del Comune di Torino e i dirigenti della Nazionale, l'ad Beppe Marotta ha spartito tre buoni propositi con i tifosi bianconeri: "Sono ottimista in merito al rinnovo di Pirlo. Quanto a Buffon, ci sono tutti i presupposti perché lui possa stare con noi tantissimi anni. Finirà la carriera alla Juve? Penso di sì, mi auguro di sì. Per quel che riguarda Antonio, il nostro rapporto è quotidiano e idilliaco. Non c'è il minimo sentore che lui possa lasciare la società che ama e un'esperienza che sta vivendo nel migliore dei modi". Altra acqua sul fuoco delle polemiche sollevate da un Conte recentemente apparso insoddisfatto del mercato.

MAROTTA: "BUFFON E PIRLO ANCORA CON NOI" - Questa sera, di fronte alla Repubblica Ceca sul prato dello Juventus Stadium, SuperGigi spegnerà la sua 136ª candelina azzurra, eguagliando il record di presenze di Cannavaro: "La federazione ha preparato una festa che Gigi merita ampiamente - prosegue Marotta ai microfoni di Sky Sport -. E' un campione vero, un professionista superlativo dal punto di vista umano e calcistico. L'auspicio è che possa difendere per tanti anni ancora la porta della Juventus e quella della Nazionale". E se a detta di Marotta, per prolungare l'intesa con il portierone "è bastato uno sguardo", con Pirlo, in scadenza a giugno, non dovrebbe andare diversamente: "Andrea sta facendo cose egregie, da noi si trova benissimo. Al momento opportuno prenderemo la decisione migliore per entrambi. Il mio pronostico? Penso che Pirlo continuerà con noi, ma ovviamente dipende anche da lui". E, aggiungiamo noi, dal pressing di Ancelotti che sembra proprio volerlo al Real Madrid.

MA PRIMA TOCCA A VIDAL E POGBA -
Inizialmente programmato per l'inizio del 2014, l'incontro con Pirlo verrà anticipato a questo autunno. Prima, molto prima, arriverà l'atteso rinnovo di Vidal fino al 2018, con maxi-aumento da 2,8 a circa 5 milioni a stagione bonus compresi. L'operazione imbastita a fine aprile e ridiscussa a fine luglio con l'agente Felicevich è ormai ai dettagli: l'annuncio dovrebbe arrivare la prossima settimana. Dopodiché la Juve prenderà in esame la situazione dell'altro centrocampista intoccabile, Pogba, al quale verrà proposto un sostanziale ritocco da 1 a 2,5 milioni più bonus fino al 2018. Ma Marotta dovrà vedersela con un osso duro come l'agente Raiola che, dopo aver paragonato Pogba a un quadro di Dalì, potrebbe chiedere la luna.

DALLA RUSSIA CON TRAORE - Fisico longilineo (203 cm per 85 kg), pelle d'ebano e cresta decolorata anche per il 23enne Lacina Traore. Passato nell'estate del 2012 all'Anzhi Makhachkala per 12 milioni, l'attaccante ivoriano è improvvisamente entrato nel carnet della Juve. Intervistato dai giornali russi, il tecnico Dan Petrescu, che ha avuto Traore al Kuban Krasnodar, ha infatti rivelato la notizia di un accordo tra il club bianconero e il calciatore: "A partire dal prossimo inverno Traore giocherà con la Juve". Al momento, nessuna conferma da corso Galileo Ferraris.

IL VOLO DELLA QUAGLIA - A proposito di attaccanti, è corsa a tre per ottenere sabato in casa dell'Inter il posto al fianco di Tevez che verrà probabilmente liberato dall'acciaccato Vucinic. Le primarie bianconere danno Quagliarella in testa, davanti a Giovinco e Llorente, che si avvierebbe così verso un'altra rumorosa esclusione. Conte, infatti, sembra intenzionato a dare fiducia a Fabio-gol, a segno dopo appena tre minuti nell'ultimo derby d'Italia disputato al Meazza (1-2, le altre reti di Palacio e Matri). "Oltre che per i tre punti in palio, Inter-Juve è una partita importante anche per verificare il nostro stato di forma", prosegue Marotta. Sfida tra carissimi nemici, dalle curve alle panchine: "Sono certo che Conte preparerà l'incontro nel migliore dei modi. Anche Mazzarri, con il quale ho avuto il piacere di lavorare (alla Samp; ndr), è un bravo allenatore. La sua presenza all'Inter ha rivitalizzato un ambiente che si era un po' seduto. I risultati e il bel gioco stanno dimostrando la bontà del suo lavoro".

OGBONNA E CACERES: IN & OUT (40 GIORNI) - L'altro dubbio di formazione è legato alle condizioni di Barzagli, alle prese con i soliti postumi di quella tendinopatia che gli ha precluso la Nazionale. In caso di forfait largo ad Ogbonna e non al sostituto naturae Caceres, stamane finito sotto i ferri del professor Quaglia, presso la clinica Fornaca di Torino, per un intervento al menisco destro lesionato giocando nell'Uruguay. L'operazione di meniscectomia selettiva laterale artroscopica è andata bene. L'uruguaiano rimarrà qualche giorno a riposo e poi potrà iniziare la fisioterapia. La prognosi sportiva è di circa 40 giorni.
 
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