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Juventus, un nuovo partner per Tevez. Scocca l'ora di Quagliarella

Vucinic migliora ma quasi sicuramente non verrà rischiato contro l'Inter, in pole per affiancare l'intoccabile argentino c'è l'attaccante campano. In difesa l'altro dubbio, Barzagli verso il recupero ma con la Champions alle porte potrebbe essergli preferito Ogbonna. Pepe si ferma ancora, stop di 20 giorni
di TIMOTHY ORMEZZANO

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TORINO - "Abbiamo grandissimo rispetto dell'Inter, una squadra che temiamo". Gigi Buffon, nuovo primatista azzurro con 136 presenze (eguagliato Cannavaro), si sintonizza sulle frequenze del derby d'Italia di sabato (ore 18) al Meazza nerazzurro. Secondo il capitano bianconero, la nona forza della passata stagione è stata rivitalizzata dall'effetto-Mazzarri: "Con un allenatore così bravo e preparato - prosegue Buffon -, e senza le coppe, l'Inter darà del bel filo da torcere a chi vorrà vincere lo scudetto". Juve avvisata, eccetera eccetera.

Intanto ieri i bianconeri hanno passato a pieni voti l'ennesimo collaudo internazionale. Tutti i titolari di Conte in gol tranne Pirlo, nel doppio impegno con le rispettive nazionali. Dopo le quattro reti segnate venerdì scorso dallo svizzero Lichtsteiner (doppietta all'Islanda), dal cileno Vidal (al Venezuela) e dal ghaniano Asamoah (allo Zambia), ieri è arrivato il primo centro di Pogba con la Nazionale maggiore, un comodo tap-in a chiudere il 4-2 rifilato dalla "sua" Francia alla Bielorussia. E' invece mancato soltanto il gol all'ottima prestazione offerta da un altro centrocampista bianconero, Isla, nell'amichevole Cile-Spagna andata in scena a Ginevra. L'esterno cileno, ora un po' più vicino ai suoi standard pre-operazione al crociato, tornerà molto utile subito dopo il derby d'Italia, quando Conte inaugurerà il turnover per fare fronte al primo ciclo di ferro della stagione: 7 partite in 22 giorni.

Non gioca a centrocampo ma è andato in rete anche Chiellini, uno dei migliori sul prato di casa in occasione di Italia-Repubblica Ceca. Insomma, Conte ha ritrovato il sorriso perso dopo i ko di Caceres e Vucinic. Non solo: il tecnico oggi riavrà tutti i giocatori prestati alle rispettive Nazionali. Il collega-rivale Mazzarri, invece, dovrà attendere giovedì, a sole 48 ore dal derby d'Italia di sabato (ore 18) al Meazza, per recuperare ben sei importanti tasselli del suo puzzle (i probabilissimi titolari Campagnaro, Guarin, Palacio, Alvarez e Nagatomo, oltre a Pereira). Con, in più, il rischio che qualcuno dei suoi molti reduci da trasferte intercontinentali non abbia riassorbito il jet lag.

Tornando a Vucinic, con tutta probabilità in casa dell'Inter non verrà rischiato, nonostante il suo ginocchio sinistro si sia sensibilmente sgonfiato. Il montenegrino tornerà molto utile martedì a Copenaghen, in occasione della prima giornata del girone di Champions League. L'amichevole contro il Borgomanero (Serie D) ha confermato l'ottimo stato di forma di Quagliarella che con due reti ha in qualche modo prenotato il posto al fianco dell'intoccabile Tevez, anche lui autore di una doppietta. L'attaccante campano è in vantaggio su Llorente e Giovinco, pure loro in gol insieme al giovane Bouy che ha fissato il punteggio sul 7-0.

L'altro dubbio è in difesa, ma dalle porte chiuse del quartier generale juventino filtra la notizia di un Barzagli che corre spedito verso il recupero. Se però si sceglierà di tenere il centrale toscano a riposo precauzionale, allora ci sarà spazio per Ogbonna: un altro gregario di lusso in vista delle prossime inevitabili rotazioni. Rotazioni che purtroppo non coinvolgeranno Pepe, vittima dell'ennesima ricaduta. L'esterno romano, che pareva finalmente a un passo dal rientro dopo un lungo calvario ospedaliero, dovrà stare fermo per altri 15-20 giorni. Il recente fastidio lamentato da Pepe al muscolo semimembranoso della coscia sinistra è infatti dovuto a una lesione muscolare vicina alla zona cicatrizzata dopo l'intervento chirurgico del 27 febbraio.
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