Sport

Juventu: dalla panchina ai pali, con l'Inter il derby delle sfide

Il confronto tra Conte e Mazzarri ma anche la sfida tra Buffon e Handanovic. E ancora: Vidal contro Guarin, Tevez contro Palacio. Il big match di sabato nei duelli più attesi. Asamoah: ''Conosciamo la nostra forza''. Vucinic supera il provino decisivo, dovrebbe farcela
di TIMOTHY ORMEZZANO

3 minuti di lettura
TORINO - Dici derby d'Italia e pensi a un grande contenitore di sfide nella sfida. In curva, in tribuna d'onore, in panchina e ovviamente in campo. C'è il confronto sugli spalti, tra cari nemici bianconeri e nerazzurri impegnati a contendersi scudetti giustamente assegnati a tavolino o legittimamente conquistati sul campo, dipende dai punti di vista. C'è la partita tra le due proprietà più longeve del calcio italiano: i dimissionari Moratti da una parte, gli Agnelli che festeggiano 90 anni di gestione familiare dall'altra. Dalla storia alla cronaca del 166° derby d'Italia, il più precoce di sempre nella storia della Serie A su girone unico: mai lo si era giocato alla terza giornata. C'è attesa per il duello tra due tecnici, Conte e Mazzarri. Sanguigni, rampanti, così uguali e così diversi. Il primo, che chiuse la carriera da giocatore proprio in casa dell'Inter (3-2, il 4 aprile 2004), è alla sua centesima partita da allenatore della Juventus, tra panchine e sky box da squalificato; il secondo proprio sabato prossimo sarà al suo centesimo giorno alla guida dell'Inter.

Conte impreca per i ko subiti in Nazionale da Caceres e Vucinic, ma quest'ultimo ha superato il provino decisivo e sembre arruolabile per sabato: Quagliarella resta però sempre in preallarme. Mazzarri, invece, sbuffa per i cinque sudamericani rientrati soltanto oggi alla Pinetina, con qualche problema di jet-lag. Il punto di contatto tra i due è quel 3-5-2 che fa tendenza in campionato: quello bianconero più spregiudicato, tutto possesso palla e inserimenti; quello nerazzurro più conservativo, squadra compatta e ripartenze. Dalla lavagna al campo. Tra i pali i migliori portieri del campionato, Buffon e Handanovic. Al centro delle difese due ex-Bari approdati in azzurro, Bonucci e Ranocchia. In mezzo al campo due tuttocampisti come Vidal e Guarin, guastatori o assaltatori all'occorrenza. In attacco due bomber argentini come Tevez e Palacio, passato presente e futuro dell'albiceleste. Sì, ce n'è davvero per tutti i gusti.

ASAMOAH: "CONSAPEVOLI DELLA NOSTRA FORZA" - "Sono contento di come sta andando questa mia esperienza alla Juve. In pochi mesi ho vinto uno scudetto e due Supercoppe. Mi sono sempre trovato bene con tutti, questa squadra è come una famiglia", spiega Asamoah ai microfoni di JTV. Il centrocampista ghaniano, fresco di riscatto (la Juve verserà altri 9 milioni nelle casse dell'Udinese), fa il punto sulla stagione appena cominciata: "Ci siamo rinforzati con l'arrivo di giocatori che hanno subito dimostrato grande personalità, in campo e fuori. Sappiamo che questo sarà un anno difficile, perciò in estate abbiamo lavorato ancora più del solito per prepararci. Conosciamo la nostra forza e sappiamo che se ci aggiungiamo spirito e cattiveria possiamo fare di nuovo cose molte importanti". Inevitabile, poi, un passaggio sull'atteso saturday night in casa nerazzurra: "L'Inter è una squadra forte - conclude Asa -, che anche l'anno scorso è partita bene. Mi aspetto una bella sfida, noi però non dobbiamo pensare a loro, ma soltanto a noi stessi. Dobbiamo fare ciò che sappiamo".

LICHTSTEINER E POGBA PRONTI PER L'INTER - Protagonisti con le rispettive nazionali, Lichtsteiner e Pogba si preparano al derby d'Italia. L'esterno, autore di una doppietta nel match contro l'Islanda, ha parlato a Mediaset e Sky. "Troppo presto Inter-Juve alla terza giornata? Non cambia nulla. Sappiamo che troveremo un'Inter gasata e motivata, ma lo siamo anche noi. Di fronte abbiamo una squadra che lotterà per lo scudetto. Ci vorrà una grande prestazione, a me interessa solo vincere non fare un altro gol dopo quelli con la Svizzera". Stessa lunghezza d'onda per il francese, che ha segnato in settimana contro la Bielorussia il suo primo gol con i Blue: "Il primo gol in Nazionale è sempre bello e fa piacere, anche se il mio è stato piuttosto facile. Certo che mi piacerebbe ripetermi anche sabato, ma mi interessa soprattutto il successo della Juve".

DEL PIERO: "20 ANNI FA IL MIO DEBUTTO IN BIANCONERO" - "Il 12 settembre è una data importante della storia bianconera. Esattamente 20 anni fa, nel 1993, iniziava ufficialmente il cammino di Alessandro Del Piero". Con queste parole pubblicate sul proprio sito, la Juventus celebra lo storico capitano nell'anniversario del suo esordio in maglia bianconera. Il 12 settembre del 1993 il 18enne prelevato dal Padova subentrava a Ravanelli negli ultimi minuti di Juve-Foggia. Una settimana dopo il primo di 289 gol in 705 partite, con tanti saluti al precedente record di presenze di Scirea (552). L'addio amaro di un anno fa, col retrogusto di antipatico prepensionamento da parte del club, non cancella il palmarès extralarge conquistato da Pinturicchio alla corte della Signora: otto cudetti (oltre a un campionato di B), una Coppa Italia, quattro Supercoppe Italiane, una Champions League, una Coppa Intercontinentale, una Supercoppa Europea e due classifiche dei cannonieri, una di A e una di B. Dall'emisfero australe, l'ex numero dieci non dimentica. Ecco il suo nostalgico cinguettio su Twitter: "12/9/93, Foggia-Juventus, minuto 74: bello ricordare i venti anni dal debutto con la maglia bianconera, grazie a chi l'ha già fatto!".

LA NUOVA VITA DELLA CONTINASSA - Il Comune di Torino comunica che "l'area della Continassa è stata consegnata oggi alla società Juventus FC, nei termini concordati". In una nota, la Città di Torino precisa che "la consegna dell'area segna un passaggio fondamentale nel progetto di riqualificazione di questa parte di territorio cittadino che da tempo versa in stato di forte degrado, e consente di avviare un rilevante progetto di rilancio della zona, anche sotto il profilo economico".
"Si tratta  -  a detta dell'assessore all'Urbanistica Stefano Lo Russo - di un impegno preciso assunto dalla Città, per un forte processo di riqualificazione". Su quest'area, dove negli ultimi dieci anni hanno vissuto dei rom oggi sgomberati, senza incidenti, e trasferiti in altri campi o centri di accoglienza, entro il 2016 sorgerà una cittadella bianconera: un quartiere residenziale, un hotel a cinque stelle e una multisala cinematografica, oltre al nuovo centro d'allenamento e alla sede sociale del club.
I commenti dei lettori