TORINO - Sfrattata dalla vetta della Serie A, dove risiedeva da 17 mesi (525 giorni), la Juve se n'è subito fatta una ragione: è soprattutto l'effetto di un avvio di campionato (Lazio, Samp e Inter) più in salita rispetto a quello del Napoli capolista (Bologna, Chievo, Atalanta). Nessun dramma, quindi. Anche perché, archiviato l'1-1 in casa dell'Inter, è già tempo di pensare all'esordio in Champions League di martedì a Copenaghen, contro la terzultima forza del campionato danese (7 punti in 8 partite) ieri fermata sull'1-1 dall'Esbjerg. Tra i 21 convocati partiti nel tardo pomeriggio dall'aeroporto di Caselle alla volta della Danimarca c'è anche Motta, benché non utilizzabile in quanto non iscritto nella lista consegnata alla Uefa.
Di fronte all'avversario sicuramente meno temibile di un girone B fra squadre affette da pareggite nei rispettivi campionati - si sono dovuti accontentare di un solo punto anche il Galatasaray (1-1 con l'Antalyaspor) e il Real Madrid (2-2 contro il Villarreal) -, Conte medita di inaugurare il turnover. Sarà però una rotazione molto moderata ed oculata, almeno per tre motivi: 1) il tecnico bianconero non vuole ripetere il mezzo passo falso compiuto l'anno scorso, proprio al Parken Stadium di Copenaghen, contro il Nordsjaelland: Juve bloccata sul pari e girone in salita; 2) le assenze degli infortunati Caceres, Marchisio e Pepe non permettono grandi variazioni sul tema; 3) l'occasione per concedere ai titolarissimi un turnover più massiccio è dietro l'angolo, domenica prossima, quando allo Stadium arriverà il Verona.
In difesa dovrebbe comunque usufruire di un turno di riposo Barzagli, alle prese con quei postumi della tendinopatia che sabato, al Meazza nerazzurro, lo hanno costretto a qualche mini-seduta di stretching durante la partita. Per il posto del difensore toscano è in preallarme Ogbonna, al debutto in Champions League. Un altro probabile cambio è atteso in attacco, dove Quagliarella si candida a sostituire Vucinic al fianco dell'inamovibile Tevez. "Le parole di Conte mi hanno spronato a fare ancora meglio in allenamento - così Fabio-gol ai microfoni di Sky Sport -. Io mi sento pronto, il mister sa di poter contare su di me. La leadership persa? Eravamo primi in classifica da tanto tempo, ma il Napoli sta dimostrando di essere una squadra candidata allalotta-scudetto. Sarà un campionato lungo e difficile, lo sappiamo, e proprio per questo non molleremo di un centimetro. La Champions? E' un sogno da coltivare, speriamo di fare ancora meglio dell'anno scorso".
Il ko di Marchisio, infine, complica terribilmente i piani a centrocampo, visto che la prima alternativa al trio meraviglia Vidal-Pirlo-Pogba è Padoin. Siamo appena agli inizi della stagione, ma la Juve è già chiamata a stringere i denti.
Di fronte all'avversario sicuramente meno temibile di un girone B fra squadre affette da pareggite nei rispettivi campionati - si sono dovuti accontentare di un solo punto anche il Galatasaray (1-1 con l'Antalyaspor) e il Real Madrid (2-2 contro il Villarreal) -, Conte medita di inaugurare il turnover. Sarà però una rotazione molto moderata ed oculata, almeno per tre motivi: 1) il tecnico bianconero non vuole ripetere il mezzo passo falso compiuto l'anno scorso, proprio al Parken Stadium di Copenaghen, contro il Nordsjaelland: Juve bloccata sul pari e girone in salita; 2) le assenze degli infortunati Caceres, Marchisio e Pepe non permettono grandi variazioni sul tema; 3) l'occasione per concedere ai titolarissimi un turnover più massiccio è dietro l'angolo, domenica prossima, quando allo Stadium arriverà il Verona.
In difesa dovrebbe comunque usufruire di un turno di riposo Barzagli, alle prese con quei postumi della tendinopatia che sabato, al Meazza nerazzurro, lo hanno costretto a qualche mini-seduta di stretching durante la partita. Per il posto del difensore toscano è in preallarme Ogbonna, al debutto in Champions League. Un altro probabile cambio è atteso in attacco, dove Quagliarella si candida a sostituire Vucinic al fianco dell'inamovibile Tevez. "Le parole di Conte mi hanno spronato a fare ancora meglio in allenamento - così Fabio-gol ai microfoni di Sky Sport -. Io mi sento pronto, il mister sa di poter contare su di me. La leadership persa? Eravamo primi in classifica da tanto tempo, ma il Napoli sta dimostrando di essere una squadra candidata allalotta-scudetto. Sarà un campionato lungo e difficile, lo sappiamo, e proprio per questo non molleremo di un centimetro. La Champions? E' un sogno da coltivare, speriamo di fare ancora meglio dell'anno scorso".
Il ko di Marchisio, infine, complica terribilmente i piani a centrocampo, visto che la prima alternativa al trio meraviglia Vidal-Pirlo-Pogba è Padoin. Siamo appena agli inizi della stagione, ma la Juve è già chiamata a stringere i denti.