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Juventus, Llorente ci prova: un gol per convincere Conte

L'attaccante spagnolo, che nelle prime cinque uscite ufficiali ha giocato un solo minuto, è andato a segno nell'amichevole contro il Cuneo. Domenica però contro il Verona partirà ancora dalla panchina. Torna la coppia Tevez-Vucinic. Recuperato Marchisio
di TIMOTHY ORMEZZANO

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TORINO - Faticosamente archiviato il deludente pareggio all'esordio in Champions, la Juve ha rimesso il campionato nel suo mirino. Domenica (ore 15), in uno Stadium prossimo al "tutto esaurito", arriva un Verona che a Torino non ottiene punti da un quarto di secolo (0-0 il 14 febbraio 1988). In difesa si rivedrà Barzagli, reduce da un martedì di riposo a Copenaghen, mentre in attacco dovrebbe tornare la premiata coppia Tevez-Vucinic, con il desaparecido Llorente che prova a prenotare uno spezzone di gara.

Finito sotto i riflettori della critica dopo un solo minuto di impiego nelle prime cinque uscite ufficiali della Signora, oggi il centravanti spagnolo ha in qualche modo chiesto spazio a Conte segnando il primo dei tre gol "amichevoli" rifilati dalla Juve al Cuneo (Lega Pro Seconda Divisione). Dietro le porte chiuse di Vinovo, sotto lo sguardo dell'ad Marotta e del consigliere Nedved, la formazione bianconera, composta da giocatori della prima squadra e della Primavera, è andata in gol anche con i baby Marzuk e Buenacasa. Al test ha preso parte, giocando un tempo, anche Marchisio che ha smaltito il problema al ginocchio e si candida per un posto tra i convocati.

"Fernando arriva da un periodo molto difficile - ha spiegato a Calcionews24 Marco Antonio Diaz Cordero, collaboratore di Chus Llorente, fratello-agente del centravanti spagnolo -. Nonostante qualche problema con il suo ex club, non ha mai criticato l'operato di Bielsa e ha continuato a lavorare con professionalità. Lo stesso farà nella Juventus. Il giocatore è consapevole delle sue qualità e vuole giocarsi le sue carte". Il caso-Llorente non verrà ulteriormente dilatato da dichiarazioni polemiche del diretto interessato: "Non vi aspettate uno sfogo, non è nel suo costume. Forse Fernando sperava di avere un impatto migliore, ma è ancora presto. All'inizio è normale che Conte si affidi ai giocatori che conosce bene. Diamo tempo a Llorente di poter convincere il tecnico. Sono certo che appena gli sarà data una chance non tradirà le attese". La speranza, ovviamente, è che la sua storia non ricalchi quella di altri attaccanti finiti ai margini della squadra di Conte. E' il caso di Amauri, Iaquinta, Toni, Anelka e Bendtner.

Comunque vada sarà un successo, visto che il bomber basco è arrivato a Torino a costo zero. In caso di separazione a gennaio, Llorente sgraverà il club da un ingaggio da top player (4,5 milioni a stagione) e regalerà alla Signora un'importante plusvalenza. E, intanto, si regalerà una squadra che possa garantirgli maggiore visibilità nell'anno che porta al Mundial in Brasile: "Al momento nessun club si è messo in contatto con me o con Chus per sondare il terreno - conclude l'agente Diaz Cordero -. Ci sono stati molti sondaggi in passato, ma la volontà di Fernando è quella di giocarsi le sue carte alla Juventus".
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