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Juventus, Conte: "Un mese fuori rosa chi non si ferma in panchina"

Il tecnico bianconero torna sulla sostituzione di Pirlo, che dopo il cambio con il Verona è rientrato subito negli spogliatoi, e sceglie la linea dura: "Ma con Andrea non c'è stato nessun confronto. Non me n'ero accorto, ma sono costretto a mettere questa regola". Col Chievo ancora turnoverdi TIMOTHY ORMEZZANO
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TORINO - Antonio Conte sale sul ring. Pugno duro e cazzotti. Alla vigilia del turno infrasettimanale in casa del Chievo, il tecnico bianconero usa la mano pesante, ricordando alla Juve che la sua legge è uguale per tutti. Anche per Pirlo, "colpevole" di non essersi fermato in panchina una volta sostituito contro Inter e Verona: "Non c'è stato bisogno di un chiarimento con Andrea. Adesso, però, ho messo una regola che prima non c'era: chi non lascia il campo in barella deve seguire la partita con i compagni, pena una forte multa e un mese fuori rosa. Facile, no?".

Non solo Pirlo. Il tecnico bianconero dà una strigliata a tutta la squadra, rea di divorarsi troppi gol: "Siamo andati sotto per tre volte consecutive, contro Inter, Copenaghen e Verona: mi auguro che non diventi un'abitudine. Dobbiamo migliorare sui calci da fermo, così come non possiamo più aspettare di prendere un cazzotto prima di darne due ai nostri avver…
TORINO - Antonio Conte sale sul ring. Pugno duro e cazzotti. Alla vigilia del turno infrasettimanale in casa del Chievo, il tecnico bianconero usa la mano pesante, ricordando alla Juve che la sua legge è uguale per tutti. Anche per Pirlo, "colpevole" di non essersi fermato in panchina una volta sostituito contro Inter e Verona: "Non c'è stato bisogno di un chiarimento con Andrea. Adesso, però, ho messo una regola che prima non c'era: chi non lascia il campo in barella deve seguire la partita con i compagni, pena una forte multa e un mese fuori rosa. Facile, no?".

Non solo Pirlo. Il tecnico bianconero dà una strigliata a tutta la squadra, rea di divorarsi troppi gol: "Siamo andati sotto per tre volte consecutive, contro Inter, Copenaghen e Verona: mi auguro che non diventi un'abitudine. Dobbiamo migliorare sui calci da fermo, così come non possiamo più aspettare di prendere un cazzotto prima di darne due ai nostri avversari. Ero comunque più preoccupato quando, nonostante pochi tiri in porta, avevamo battuto la Lazio 4-0 in Supercoppa e 4-1 in campionato. In quella occasione avevo infatti parlato di risultato ampio e bugiardo, perché quella Juve non mi aveva per niente soddisfatto. Preferisco tirare 52 volte in porta per fare appena 3 gol, come è successo con Copenaghen e Verona, un po' per sfortuna e un po' per bravura del portiere avversario".

A proposito di cazzotti, Conte ne rifila uno ai "deficienti che usano gli striscioni o i cori per fare violenza o per insultare i giocatori: penso che usare la mano dura sia il provvedimento migliore". Nessun commento, invece, sul caso-Balotelli: "Mario è un giocatore del Milan, è giusto che di lui parlino i loro addetti ai lavori. I rossoneri non sono ancora nei miei pensieri. Prima di incontrarli abbiamo una sfida difficilissima contro il Chievo, poi il derby con il Torino e il Galatasaray". Partite da non sbagliare, per non perdere contatto con l'agguerrita concorrenza italiana ed europea: "Inter, Napoli, Roma e Fiorentina hanno risposto subito in modo forte  -  prosegue Conte -. Non mi aspettavo che i miei pronostici di inizio anno fossero confermati nell'immediato. Non volevo mettere le mani avanti, parlavo  a fronte di disamine tecniche. Chi gioca contro di noi gioca la partita della vita, e questo sarà un ulteriore ostacolo sulla via dello scudetto. Ripeto, sarà molto molto molto difficile confermarci in Italia".

Sotto con il Chievo, allora. Un altro fortino da espugnare: "A quanto pare la squadra di Sannino utilizzerà il 5-3-1-1. Capita sempre più spesso che i nostri avversari contro di noi cambino modulo. Non è semplice fare calcio con otto giocatori marcati a uomo, come è successo contro il Verona. Siamo soltanto alla quinta giornata, eppure c'è già la necessità impellente di difendersi a oltranza per conquistare punti preziosi".

Conte annuncia che "le rotazioni continueranno in maniera decisa, anche perché chi ha sin qui sostituito i titolari ha sempre dato le risposte che cercavo". Tra i pali torna Buffon con Ogbonna molto probabilmente al posto di Barzagli, scortato da Bonucci a destra e Chiellini a sinistra. A destra Isla è in vantaggio su Lichtsteiner, mentre a sinistra giocherà Peluso. Al centro sono certi del posto Pogba e Marchisio, con Pirlo preferito a Vidal per l'altra maglia. L'attacco è un rebus, con Tevez che potrebbe usufruire di un turno di meritato riposo: "Carlos sta facendo molto bene, ci ha portato qualcosa in più a livello di spessore e carattere - ammette Conte -. Le sue qualità esaltano la nostra idea di gioco, ma noi non siamo dipendenti da nessuno. Non dimentichiamo che la Juve, senza di lui, ha comunque vinto due scudetti, uno da imbattuta e uno da grande protagonista".

Gli ultimi dubbi verranno sciolti soltanto domani, dopo la seduta di rifinitura. La scelta potrebbe ricadere sull'inedita coppia formata da Llorente e Quagliarella: "Ho impiegato Fernando appena ho pensato che potesse essere utile alla causa, e lui ha risposto con un gol. Evitiamo di far diventare un caso anche Giovinco, che è il mio cocco. Sebastian, che ha fatto bene contro Copenaghen e Verona, giocherà titolare appena mi accorgerò che potrà essere importante dal primo minuto, e non a partita in corso. Lui è forte, unisce qualità a velocità, anche se non piace a tanti".

Oggi intanto il cda bianconero ha approvato il progetto di bilancio per l'esercizio 2012-13 che, pur mettendo a consuntivo una perdita di € 15,9 milioni (da coprire mediante l'utilizzo di riserve disponibili), evidenzia un significativo miglioramento (+67,3%) rispetto alla perdita di € 48,6 milioni dell'esercizio precedente. La crescita è principalmente dovuta all'incremento dei ricavi (+32,8%) derivanti soprattutto dalla partecipazione alla Champions League. Con 283,8 milioni iniettati nelle casse societarie, il club di corso Galileo Ferraris ha fatto segnare il suo nuovo record di fatturato.