TORINO - Juve, abbiamo un problema. No, non è la non incedibilità di Pogba, tema deflagrato in settimana dopo il grido d'allarme lanciato al calcio italiano dal presidente Agnelli. A proposito, secondo il Daily Mirror anche José Mourinho vorrebbe mettere le mani sul Polpo Paul. Il tecnico portoghese avrebbe chiesto al presidente del Chelsea Abramovich di investire una trentina di milioni di euro per riportare il fuoriclasse francese in Premier League. Troppo pochi, Pogba difficilmente si muoverà da Torino per meno di 40 milioni. Al centro dei pensieri di Antonio Conte nel breve termine c'è la falla che si è aperta sulla corsia destra dello scacchiere bianconero. Lichtsteiner è ancora ko, Isla si è infortunato in Nazionale, Pepe non è mai guarito, mentre Caceres, appena recuperato, al massimo andrà in panchina.
Salvo colpi di scena, contro la Fiorentina ci sarà un "adattato": Padoin è il primo indiziato, con lo stesso Pogba di scorta. Risparmiato dalla Nazionale svizzera, Lichtsteiner potrebbe non rispondere presente alla ripresa del campionato al Franchi. Nei due giorni di riposo, prima della ripresa fissata per martedì a Vinovo, il cursore elvetico, alle prese con una fastidiosa contrattura, proseguirà la fiosioterapia. Recuperarlo per la Fiorentina è una missione possibile, ma a Vinovo sembrano orientati a non affrettare i tempi: meglio non correre il rischio di non averlo per l'impegno successivo a quello con i viola, mercoledì 23 ottobre in casa del Real Madrid.
Cattive notizie anche dal suo sostituto naturale, il cileno Isla, uscito anzitempo dalla sfida con la Colombia per una forte contusione muscolare. Oggi l'esterno sudamericano si sottoporrà a nuovi accertamenti. La situazione non è grave, ma è comunque probabile un suo doppio forfait martedì contro l'Ecuador e domenica contro la Fiorentina. E' grave, invece, la situazione di Pepe, che prima e dopo l'operazione di febbraio alla coscia ha collezionato una lunga e preoccupante serie di ricadute, che lo hanno sin qui costretto a rimanere fermo per più di un anno. Sono buone, invece, le notizie che arrivano da Caceres, che prenota un posto tra i convocati un mese e mezzo dopo l'intervento al menisco. Con tutta probabilità, però, l'uruguaiano come già detto si accomoderà tra le riserve: è ancora troppo presto per vederlo in campo dal primo minuto.
Questa epidemia di infortuni sulla fascia destra dovrebbe alla fine promuovere nuovamente tra i titolari Padoin, reduce da una prestazione tutt'altro che esaltante contro il Milan, con dormita sul gol-lampo di Muntari. Nell'occasione venne sostituito nella ripresa da Pogba, che dimostrò di saperci fare anche in corsia, dopo il primo collaudo avvenuto ad agosto, nella classica sfida in famiglia di Villar Perosa. Ovvio, però, che Conte preferisca utilizzarlo a centrocampo, per non dover rinunciare al meglio offribile dall'enfant prodige, diventato ormai ipotetico uomo-mercato.
Salvo colpi di scena, contro la Fiorentina ci sarà un "adattato": Padoin è il primo indiziato, con lo stesso Pogba di scorta. Risparmiato dalla Nazionale svizzera, Lichtsteiner potrebbe non rispondere presente alla ripresa del campionato al Franchi. Nei due giorni di riposo, prima della ripresa fissata per martedì a Vinovo, il cursore elvetico, alle prese con una fastidiosa contrattura, proseguirà la fiosioterapia. Recuperarlo per la Fiorentina è una missione possibile, ma a Vinovo sembrano orientati a non affrettare i tempi: meglio non correre il rischio di non averlo per l'impegno successivo a quello con i viola, mercoledì 23 ottobre in casa del Real Madrid.
Cattive notizie anche dal suo sostituto naturale, il cileno Isla, uscito anzitempo dalla sfida con la Colombia per una forte contusione muscolare. Oggi l'esterno sudamericano si sottoporrà a nuovi accertamenti. La situazione non è grave, ma è comunque probabile un suo doppio forfait martedì contro l'Ecuador e domenica contro la Fiorentina. E' grave, invece, la situazione di Pepe, che prima e dopo l'operazione di febbraio alla coscia ha collezionato una lunga e preoccupante serie di ricadute, che lo hanno sin qui costretto a rimanere fermo per più di un anno. Sono buone, invece, le notizie che arrivano da Caceres, che prenota un posto tra i convocati un mese e mezzo dopo l'intervento al menisco. Con tutta probabilità, però, l'uruguaiano come già detto si accomoderà tra le riserve: è ancora troppo presto per vederlo in campo dal primo minuto.
Questa epidemia di infortuni sulla fascia destra dovrebbe alla fine promuovere nuovamente tra i titolari Padoin, reduce da una prestazione tutt'altro che esaltante contro il Milan, con dormita sul gol-lampo di Muntari. Nell'occasione venne sostituito nella ripresa da Pogba, che dimostrò di saperci fare anche in corsia, dopo il primo collaudo avvenuto ad agosto, nella classica sfida in famiglia di Villar Perosa. Ovvio, però, che Conte preferisca utilizzarlo a centrocampo, per non dover rinunciare al meglio offribile dall'enfant prodige, diventato ormai ipotetico uomo-mercato.