TORINO - La quiete prima della tempesta (di partite). Secondo e ultimo giorno di riposo per la Juve, attesa dal secondo ciclo di ferro della sua stagione. Sette sfide in 22 giorni: Fiorentina, Real Madrid, Genoa, Catania, Parma, ancora Real Madrid e Napoli. Tre settimane a tutta, fino alla prossima sosta per le nazionali, in calendario a metà novembre. Si parte con due trasferte da brividi: domenica la ripresa in casa dei viola, magari sperando in un pareggio, venerdì, nello scontro al vertice tra Roma e Napoli; mercoledì 23 ottobre la prova del fuoco al Santiago Bernabeu, nel tempio di quelle merengues che tre giorni dopo l'incontro con la Juve faranno visita al Barcellona. Due partite che diranno molto sulle ambizioni italiane ed europee dei bianconeri di Conte.
Martedì la squadra tornerà a lavorare ancora senza nove nazionali. Da valutare le condizioni di Lichtsteiner, che in via precauzionale potrebbe essere risparmiato contro la Fiorentina in vista del big match di Champions contro il Real Madrid. Per il posto eventualmente liberato dallo svizzero è corsa a due tra Padoin e Pogba, quest'ultimo già sperimentato in corsia contro il Milan. Il tuttocampista francese rientrerà a Vinovo mercoledì, così come i cinque azzurri reclutati da Prandelli. Per rivedere Asamoah, Isla e Vidal, tutti reduci da trasferte intercontinentali, Conte dovrà invece attendere giovedì, a 72 ore dalla sfida del Franchi.
Dopo aver somministrato i cambi con il contagocce nelle sue prime due stagioni alla guida della Juve, quest'anno il tecnico salentino ha definitivamente aperto alle rotazioni. Scientifiche e programmate.
"Faremo turnover in maniera decisa - annunciò lo stesso Conte prima dell'ultimo filotto di partite, 7 in 23 giorni, superato brillantemente da Buffon e compagni -, cercherò di programmare i cambi per mantenere un assetto stabile. A meno di infortuni, non andremo oltre quattro o cinque sostituzioni da partita a partita, per mantenere intatta la nostra idea di gioco". Tradotto: la Signora si farà qualche ritocchino tra un'uscita e l'altra, ma senza alterare troppo il suo profilo.
Martedì la squadra tornerà a lavorare ancora senza nove nazionali. Da valutare le condizioni di Lichtsteiner, che in via precauzionale potrebbe essere risparmiato contro la Fiorentina in vista del big match di Champions contro il Real Madrid. Per il posto eventualmente liberato dallo svizzero è corsa a due tra Padoin e Pogba, quest'ultimo già sperimentato in corsia contro il Milan. Il tuttocampista francese rientrerà a Vinovo mercoledì, così come i cinque azzurri reclutati da Prandelli. Per rivedere Asamoah, Isla e Vidal, tutti reduci da trasferte intercontinentali, Conte dovrà invece attendere giovedì, a 72 ore dalla sfida del Franchi.
Dopo aver somministrato i cambi con il contagocce nelle sue prime due stagioni alla guida della Juve, quest'anno il tecnico salentino ha definitivamente aperto alle rotazioni. Scientifiche e programmate.
"Faremo turnover in maniera decisa - annunciò lo stesso Conte prima dell'ultimo filotto di partite, 7 in 23 giorni, superato brillantemente da Buffon e compagni -, cercherò di programmare i cambi per mantenere un assetto stabile. A meno di infortuni, non andremo oltre quattro o cinque sostituzioni da partita a partita, per mantenere intatta la nostra idea di gioco". Tradotto: la Signora si farà qualche ritocchino tra un'uscita e l'altra, ma senza alterare troppo il suo profilo.