TORINO - Vidal deve rispettare le regole ("per il bene di tutti"), l'accoglienza del popolo viola non fa paura ("i fiorentini sono un esempio per l'Italia, e lo dimostreranno anche domani"), ma la Roma sì: "Continuando di questo passo, frantumerà ogni record". Alla vigilia di Fiorentina-Juventus, Antonio Conte affronta di petto i principali temi dell'attualità bianconera, chiedendo alla sua gente di non illudersi: "Perché quest'anno non c'è davvero niente di scontato: per ripetersi, servirà una Juve straordinaria". Sfuma, infine, il sogno bianconero di soffiare Adnan Januzaj al Manchester United. Niente Pogba-bis. I Red Devils hanno infatti annunciato di aver blindato il giovane talento belga per le prossime cinque stagioni.
CONTE CONVOCA VIDAL, CHE PARTIRÀ IN PANCHINA - Alla vigilia di Fiorentina-Juve, si comincia proprio dal caso-Vidal. Atterrato soltanto ieri sera a Torino, con un giorno e mezzo di ritardo sui piani, è stato comunque inserito tra i 22 convocati che nel pomeriggio raggiungeranno Firenze in treno. Il centrocampista cileno verrà multato e con tutta probabilità relegato in panchina contro i viola. "Non ho ancora parlato con Arturo - così Conte, durante la conferenza stampa di questa mattina -, gli chiederò perché è arrivato a Torino con un giorno di ritardo, saltando due allenamenti. La questione è semplice: le regole vanno rispettate per il bene di tutti". Facile? Facilissimo.
"LA ROMA FARÀ APRIRE GLI OCCHI AGLI ULTIMI ILLUSI" - Provvisoriamente scivolata a -5 dalla Roma capolista, la Juve sperimenta sempre di più una pressione nuova, quella di chi è costretto a inseguire: "Avevo previsto tutto con largo anticipo - prosegue Conte -. Ribadisco quanto avevo già detto due mesi fa: Roma e Napoli saranno protagoniste fino all'ultimo. I giallorossi hanno il vantaggio di non giocare le coppe, come l'Inter. Continuando di questo passo frantumeranno ogni record. E noi li applaudiremo. Vincendo una partita, anche la Fiorentina e l'Inter si aggancerebbero al treno-scudetto. Ma tutta questa concorrenza per noi è un bene, aiuterà ad aprire gli occhi a chi li ha ancora socchiusi". Il destinatario? L'intero pianeta Juve: "Mi riferisco a tutto l'ambiente bianconero: dal magazziniere al giardiniere, dal tifoso allo staff tecnico, dalla società ai miei giocatori. Quest'anno non c'è davvero niente di scontato".
"CON I VIOLA LA PARTITA DELLA VITA. POI, SOTTO COL REAL" - In 180 minuti si deciderà molto del futuro italiano ed europeo della Signora. Conte impone a tutti di pensare a una partita alla volta: domenica la Fiorentina, mercoledì il Real Madrid. "Domani ci attende un impegno probante contro una squadra forte, che ha fatto investimenti importanti per migliorare il quarto posto dell'anno scorso. Certo, non sarà facile nemmeno per i viola, che non sono più una sorpresa. Quella del Franchi sarà la partita della vita. Soltanto dopo penseremo alla Champions League in casa del Real Madrid. In Europa ci mancano ancora quattro sfide del girone: se saremo bravi, andremo avanti; altrimenti applaudiremo chi sarà stato più bravo di noi".
"A VOLTE SEMBRA DI ANDARE IN GUERRA, MA FIRENZE È CULLA DI CIVILTA'" - Fiorentina-Juve è un duello che va oltre il terreno di gioco. Come se già non bastasse la grande rivalità tra le due tifoserie, c'è la sfida nella sfida tra i cugini Agnelli-Elkann e i fratelli Della Valle: alleati in Lega, ma nemici sul campo industrialcalcistico. Conte non teme l'accoglienza che il popolo viola riserverà alla Signora. Anzi, sottolinea come Firenze sia sempre stata culla di civiltà: "Volete sapere se temo l'abbassamento delle barriere tra la tribuna e il campo del Franchi? Ma di cosa stiamo parlando, devo aver paura che qualcuno salti e venga ad assalirmi? Se fosse così, allora smetterei di fare l'allenatore. In Italia, purtroppo, non ci meravigliamo di niente, ma viviamo il calcio in un modo meno bello rispetto a come è vissuto in Spagna o in Germania. Qui da noi ogni volta sembra di andare in guerra, e questo è uno schifo. A Firenze hanno fatto bene a togliere le barriere. I fiorentini sono considerati molto educati, civili, un esempio per l'Italia. E lo dimostreranno anche domani".
"LLORENTE VIENE DA UN ANNO DA TURISTA" - Il caso-Vidal fa saltare il trasloco di Pogba sulla fascia destra, dove probabilmente agirà Padoin (in vantaggio su Isla). In attacco, al fianco di un Tevez a digiuno di gol da un mese, dovrebbe giocare Llorente, che prenota un posto al Bernabeu: "I ko di Quagliarella e Vucinic fanno parte del gioco, sono da mettere in preventivo - minimizza Conte -. Mi fido ciecamente di Carlitos, Sebastian e Fernando". Poi, incalzato da un giornalista spagnolo sui motivi che hanno sin qui tenuto Llorente ai margini dell'undici titolare: "L'anno scorso, a Bilbao, Fernando ha fatto il turista. Era inviso all'ambiente, ha giocato pochissimo (in campionato ha comunque collezionato 26 presenze, 9 in più di quante ne abbia raccolte alla Juve un "protetto" di Conte come Giaccherini; ndr). Per lui non è stata una stagione psicologicamente facile. In Italia, poi, ha trovato difensori meno gentili rispetto a quelli spagnoli. Llorente sta comunque facendo grandi progressi. Si sta ambientando dal punto di vista tecnico, tattico e fisico. Spero di riportarlo a ottimi livelli, in modo che la Nazionale spagnola pensi di nuovo a lui".
"IL 3-5-2 FA TENDENZA? COME NOI NESSUNO MAI" - In chiusura, Conte conferma la sua volontà di non cambiare abito alla Signora, che continuerà a sfoggiare il 3-5-2: "Questo sistema di gioco ci ha dato risultati importanti, lavoriamo per migliorare la fase difensiva. Si dice che il nostro modulo abbia fatto tendenza in Serie A, ma io in realtà vedo tanti 5-3-2: nessuna squadra italiana interpreta il 3-5-2 come noi, che a volte attacchiamo con sei uomini". Conte rifiuta l'etichetta di integralista: "Inserire un trequartista dietro alle due punte? In questi due anni ho dimostrato elasticità, passando dal 4-2-4 al 4-3-3 fino appunto al 3-5-2, il modulo più congeniale ai nostri giocatori. Non ho mai fatto il kamikaze, ci sono arrivato per gradi. Studio, mi aggiorno e cerco di mettere i miei ragazzi nelle condizioni migliori per rendere al massimo".
CONTE CONVOCA VIDAL, CHE PARTIRÀ IN PANCHINA - Alla vigilia di Fiorentina-Juve, si comincia proprio dal caso-Vidal. Atterrato soltanto ieri sera a Torino, con un giorno e mezzo di ritardo sui piani, è stato comunque inserito tra i 22 convocati che nel pomeriggio raggiungeranno Firenze in treno. Il centrocampista cileno verrà multato e con tutta probabilità relegato in panchina contro i viola. "Non ho ancora parlato con Arturo - così Conte, durante la conferenza stampa di questa mattina -, gli chiederò perché è arrivato a Torino con un giorno di ritardo, saltando due allenamenti. La questione è semplice: le regole vanno rispettate per il bene di tutti". Facile? Facilissimo.
"LA ROMA FARÀ APRIRE GLI OCCHI AGLI ULTIMI ILLUSI" - Provvisoriamente scivolata a -5 dalla Roma capolista, la Juve sperimenta sempre di più una pressione nuova, quella di chi è costretto a inseguire: "Avevo previsto tutto con largo anticipo - prosegue Conte -. Ribadisco quanto avevo già detto due mesi fa: Roma e Napoli saranno protagoniste fino all'ultimo. I giallorossi hanno il vantaggio di non giocare le coppe, come l'Inter. Continuando di questo passo frantumeranno ogni record. E noi li applaudiremo. Vincendo una partita, anche la Fiorentina e l'Inter si aggancerebbero al treno-scudetto. Ma tutta questa concorrenza per noi è un bene, aiuterà ad aprire gli occhi a chi li ha ancora socchiusi". Il destinatario? L'intero pianeta Juve: "Mi riferisco a tutto l'ambiente bianconero: dal magazziniere al giardiniere, dal tifoso allo staff tecnico, dalla società ai miei giocatori. Quest'anno non c'è davvero niente di scontato".
"CON I VIOLA LA PARTITA DELLA VITA. POI, SOTTO COL REAL" - In 180 minuti si deciderà molto del futuro italiano ed europeo della Signora. Conte impone a tutti di pensare a una partita alla volta: domenica la Fiorentina, mercoledì il Real Madrid. "Domani ci attende un impegno probante contro una squadra forte, che ha fatto investimenti importanti per migliorare il quarto posto dell'anno scorso. Certo, non sarà facile nemmeno per i viola, che non sono più una sorpresa. Quella del Franchi sarà la partita della vita. Soltanto dopo penseremo alla Champions League in casa del Real Madrid. In Europa ci mancano ancora quattro sfide del girone: se saremo bravi, andremo avanti; altrimenti applaudiremo chi sarà stato più bravo di noi".
"A VOLTE SEMBRA DI ANDARE IN GUERRA, MA FIRENZE È CULLA DI CIVILTA'" - Fiorentina-Juve è un duello che va oltre il terreno di gioco. Come se già non bastasse la grande rivalità tra le due tifoserie, c'è la sfida nella sfida tra i cugini Agnelli-Elkann e i fratelli Della Valle: alleati in Lega, ma nemici sul campo industrialcalcistico. Conte non teme l'accoglienza che il popolo viola riserverà alla Signora. Anzi, sottolinea come Firenze sia sempre stata culla di civiltà: "Volete sapere se temo l'abbassamento delle barriere tra la tribuna e il campo del Franchi? Ma di cosa stiamo parlando, devo aver paura che qualcuno salti e venga ad assalirmi? Se fosse così, allora smetterei di fare l'allenatore. In Italia, purtroppo, non ci meravigliamo di niente, ma viviamo il calcio in un modo meno bello rispetto a come è vissuto in Spagna o in Germania. Qui da noi ogni volta sembra di andare in guerra, e questo è uno schifo. A Firenze hanno fatto bene a togliere le barriere. I fiorentini sono considerati molto educati, civili, un esempio per l'Italia. E lo dimostreranno anche domani".
"LLORENTE VIENE DA UN ANNO DA TURISTA" - Il caso-Vidal fa saltare il trasloco di Pogba sulla fascia destra, dove probabilmente agirà Padoin (in vantaggio su Isla). In attacco, al fianco di un Tevez a digiuno di gol da un mese, dovrebbe giocare Llorente, che prenota un posto al Bernabeu: "I ko di Quagliarella e Vucinic fanno parte del gioco, sono da mettere in preventivo - minimizza Conte -. Mi fido ciecamente di Carlitos, Sebastian e Fernando". Poi, incalzato da un giornalista spagnolo sui motivi che hanno sin qui tenuto Llorente ai margini dell'undici titolare: "L'anno scorso, a Bilbao, Fernando ha fatto il turista. Era inviso all'ambiente, ha giocato pochissimo (in campionato ha comunque collezionato 26 presenze, 9 in più di quante ne abbia raccolte alla Juve un "protetto" di Conte come Giaccherini; ndr). Per lui non è stata una stagione psicologicamente facile. In Italia, poi, ha trovato difensori meno gentili rispetto a quelli spagnoli. Llorente sta comunque facendo grandi progressi. Si sta ambientando dal punto di vista tecnico, tattico e fisico. Spero di riportarlo a ottimi livelli, in modo che la Nazionale spagnola pensi di nuovo a lui".
"IL 3-5-2 FA TENDENZA? COME NOI NESSUNO MAI" - In chiusura, Conte conferma la sua volontà di non cambiare abito alla Signora, che continuerà a sfoggiare il 3-5-2: "Questo sistema di gioco ci ha dato risultati importanti, lavoriamo per migliorare la fase difensiva. Si dice che il nostro modulo abbia fatto tendenza in Serie A, ma io in realtà vedo tanti 5-3-2: nessuna squadra italiana interpreta il 3-5-2 come noi, che a volte attacchiamo con sei uomini". Conte rifiuta l'etichetta di integralista: "Inserire un trequartista dietro alle due punte? In questi due anni ho dimostrato elasticità, passando dal 4-2-4 al 4-3-3 fino appunto al 3-5-2, il modulo più congeniale ai nostri giocatori. Non ho mai fatto il kamikaze, ci sono arrivato per gradi. Studio, mi aggiorno e cerco di mettere i miei ragazzi nelle condizioni migliori per rendere al massimo".