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Juventus, Marchisio: "Real e Napoli? Due finali da vincere"

Il centrocampista bianconero analizza la settimana di fuoco tra Champions e campionato. "Se  accetterei di scambiare un successo con i blancos con una sconfitta domenica? No, voglio tutto". Sulla sfida ai madrileni: "Abbiamo dimostrato come si attaccano"di TIMOTHY ORMEZZANO
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TORINO - Dentro o fuori dalla Champions. La Juve non può permettersi di perdere, martedì allo Stadium contro il Real Madrid. Una sconfitta equivarrebbe di fatto all'eliminazione. La sfida per i bianconeri assume i contorni di una finale. Come se non ci fosse un domani: "Giocheremo come se fosse l'ultima partita. I calcoli li faremo soltanto alla fine", assicura Claudio Marchisio, con un giorno di anticipo sulla rituale conferenza stampa della vigilia. "Volete sapere se in cambio di un successo con le merengues accetterei di perdere domenica prossima contro il Napoli? Sicuramente no, dobbiamo vincere entrambe le partite. Bisogna crederci, a maggior ragione nel nostro stadio, davanti ai nostri tifosi. Un'altra vittoria in campionato ci permetterebbe di staccare la squadra di Benitez e di tenerci incollati alla Roma. Per tornare in testa alla classifica dovremo approfittare di qualsiasi sbaglio della capolista, senza lasciare nulla per strada".

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TORINO - Dentro o fuori dalla Champions. La Juve non può permettersi di perdere, martedì allo Stadium contro il Real Madrid. Una sconfitta equivarrebbe di fatto all'eliminazione. La sfida per i bianconeri assume i contorni di una finale. Come se non ci fosse un domani: "Giocheremo come se fosse l'ultima partita. I calcoli li faremo soltanto alla fine", assicura Claudio Marchisio, con un giorno di anticipo sulla rituale conferenza stampa della vigilia. "Volete sapere se in cambio di un successo con le merengues accetterei di perdere domenica prossima contro il Napoli? Sicuramente no, dobbiamo vincere entrambe le partite. Bisogna crederci, a maggior ragione nel nostro stadio, davanti ai nostri tifosi. Un'altra vittoria in campionato ci permetterebbe di staccare la squadra di Benitez e di tenerci incollati alla Roma. Per tornare in testa alla classifica dovremo approfittare di qualsiasi sbaglio della capolista, senza lasciare nulla per strada".

"ESPULSIONE DI CHIELLINI? MERITO DI CR7..." - Dopo la sceneggiata che all'andata ha portato all'ingiusta espulsione di Chiellini, è facile prevedere un'accoglienza particolare per Cristiano Ronaldo: "Lui è stato bravo, la partita è cambiata proprio grazie a quell'episodio. Al Bernabeu abbiamo comunque disputato una buona gara, a livello tattico e di concentrazione, una prova da ripetere martedì sera. Davanti avremo tanti campioni che possono farci male, come Bale, Di Maria e Ronaldo". Marchisio rivolge anche un pensiero ad Ancelotti, finito suo malgrado nel tritacarne della Liga: "Certe critiche si sentono tutti gli anni, e non hanno risparmiato nemmeno Mourinho. Il Real Madrid ha grandi aspettative, proprio come la Juve. Ancelotti ha comunque fatto sempre bene, gli auguro di ripetersi in campionato ma non in Champions..."

"SAPPIAMO COME FARE MALE AL REAL" - Nelle ultime due uscite contro Siviglia e Rayo Vallecano, il Real ha concesso qualcosa di troppo in difesa, incassando 5 gol: "Anche la gara di andata ha dimostrato che possiamo fare male agli spagnoli - prosegue il centrocampista bianconero -. Noi sappiamo quale tipo di partita dovremo fare. Abbiamo pochi giorni per lavorare, ma le motivazioni non ci mancano affatto". La Juve, di contro, dopo aver subito sei reti tra Firenze e Madrid ha chiuso la porta nelle successive tre partite di campionato contro Genoa, Catania e Parma: "Siamo più compatti, non prendiamo gol e concediamo pochi tiri. Prima, invece, subivamo poco e incassavamo tante reti. Siamo sereni, tranquilli e fiduciosi. Abbiamo risposto molto bene alle critiche piovute dopo i ko contro Fiorentina e Real".

LA JUVE TORNA AL 4-3-3? "IO MI SONO TROVATO BENE" - Conte medita di riproporre lo stesso vestito con il quale la Signora si è presentata al Bernabeu, taglia 4-3-3: Buffon tra i pali, Barzagli e Bonucci centrali, Caceres a destra, De Ceglie (oppure Ogbonna) a sinistra, il trio Vidal-Pirlo-Pogba in mezzo al campo, con Marchisio alla Pepe in un tridente completato da Llorente e Tevez. "Al di là della sconfitta - prosegue il "principino" -, questo modulo all'andata ha sicuramente portato ottimi risultati. Il mister deciderà se cambiare o meno, io comunque mi sono trovato bene. Il mio compito era quello di limitare la spinta di Marcelo. E' giusto sacrificarsi, a maggior ragione quando si gioca contro grandi campioni".

"A PARMA TRE PUNTI D'ORO" - Sabato, al Tardini di Parma, Marchisio è stato protagonista di un'altra prova in controluce. L'azzurro sembra ancora alle prese con un ritardo di condizione dovuto alle fatiche estive della Confederations e all'infortunio al ginocchio patito in Supercoppa italiana: "Ora però mi sento bene. Io cerco sempre di dare il massimo, è normale che le mie prestazioni possano essere più o meno buone. L'importante è che la squadra faccia risultato". A proposito, quelli ottenuti sabato su un campo ostico come il Tardini sono "tre punti d'oro" per tenere il passo della Roma capolista: "Nessuno si aspettava una partenza così forte dei giallorossi - conclude Marchisio -. Dopo il record italiano, la Roma può conquistare anche quello europeo. Con Garcia stanno facendo ottime cose anche quei giocatori che l'anno scorso non venivano presi in considerazione".