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Juventus, da Vucinic a Chiellini. La sosta è propizia

Lo stop del campionato consentirà a Conte di recuperare quei giocatori fermi ai box per infortunio. Fondamentale, per la sfida di Livorno, il ritorno del centrale difensivo. Tevez incontra il Papa, Marotta cerca nuovi parametri zero
di TIMOTHY ORMEZZANO

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TORINO - Secondo e ultimo giorno di riposo per i bianconeri, che si ritroveranno mercoledì pomeriggio senza dodici nazionali: gli azzurri Buffon, Bonucci, Barzagli, Ogbonna, Pirlo e Marchisio; lo spagnolo Llorente; il francese Pogba; il ghaniano Asamoah; l'uruguaiano Caceres; i cileni Isla e Vidal. Quest'ultimo potrebbe saltare l'amichevole in programma a Londra tra la sua Nazionale e l'Inghilterra e quella successiva di martedì 19 a Toronto contro il Brasile, perché alle prese con un'elongazione dell'adduttore lungo della coscia destra con una prognosi di 7-8 giorni: Conte spera di riavere Re Arturo al più presto con sé a Vinovo. Stesso discorso per Lichtsteiner e Vucinic, entrambi fuori uso ormai da 40 giorni a dispetto delle prime previsioni più ottimistiche. Appiedati dai rispettivi problemi muscolari accusati il 2 ottobre contro il Galatasaray, l'esterno svizzero e l'attaccante montenegrino dovrebbero rispondere presente alla ripresa del campionato in calendario domenica 24 novembre in casa del Livorno. Ma la sosta servirà anche per recuperare Chiellini, pure lui bloccato da un fastidio muscolare. Alla luce delle squalifiche di Bonucci e Ogbonna, la presenza del difensore toscano nella "sua" Livorno sarà fondamentale, così come quella dell'uruguaiano Caceres che quattro giorni prima, il 19 novembre a Montevideo, affronterà il ritorno dello spareggio Mundial contro la Giordania.

TEVEZ: "ORGOGLIOSO DI PAPA FRANCESCO" - Ieri la preoccupazione per l'arresto del fratello Diego e del cugino Adrian, dopo una rissa all'esterno di un pub nella zona nord di Buenos Aires; oggi l'emozione per l'incontro in Vaticano con il suo illustre connazionale Papa Francesco. Sono giorni carichi di pathos per Carlitos Tevez, che stamani ha esaudito il suo sogno di incontrare il Pontefice. Insieme alla sua famiglia e accompagnato da Giuseppe Marotta, l'Apache è stato ricevuto in udienza privata in tarda mattinata dal Papa, al quale ha fatto dono della sua maglia bianconera numero 10.
Al termine dell'incontro, Tevez ha espresso la sua gioia in un messaggio rivolto al Papa attraverso un tweet sul suo profilo ufficiale: "Grazie Santo Padre per aver ricevuto la mia famiglia. È un orgoglio che tu sia argentino e soprattutto che tu sia un persona così umile".

GOL A PARAMETRO ZERO
- La Juve ha riscritto la sceneggiatura del campionato, dandole una trama precisa, inequivocabile. E' lei la vera antagonista della Roma, almeno finché i giallorossi riusciranno a conservare un posto in prima fila. Il kolossal andato in scena domenica scorsa allo Stadium ha mostrato una squadra famelica, capitanata da un Buffon di nuovo a suo agio nella parte di SuperGigi. Ma i protagonisti, gli ammazzaNapoli, sono stati i "parametri zero" Llorente, Pirlo e Pogba. Tre attori fortemente voluti nel cast bianconero dall'impresario Marotta, tre giocatori da oggi al servizio delle rispettive Nazionali. Per Llorente si tratta di un atteso remake con la maglia di quella Roja che lo ha chiamato al posto del brasiliano naturalizzato spagnolo Diego Costa, primattore infortunato.

"IL RINNOVO DI POGBA? NON C'É FRETTA"
- Per Pogba, invece, si tratta di una meritatissima conferma: "La Juve mi ha dato la possibilità di acquisire esperienza giocando in Champions  -  ha dichiarato dal ritiro della sua Nazionale -. Non è una cosa da poco, anzi. Ho fiducia nell'allenatore e nello staff e mi sento a mio agio in campo. Voglio continuare così". Dopo averlo portato a Torino a costo zero, Marotta è ora chiamato a blindare Pogba dai prevedibili e imminenti assalti delle tante big interessate al fenomeno francese (Real Madrid e Chelsea in testa). Missione impossibile? Forse sì, come ha anticipato un mese fa il presidente Agnelli, spargendo apprensione tra i tifosi bianconeri. Come se non bastasse, oggi si registrano le dichiarazioni di un parente di Pogba all'Equipe: "Il rinnovo di contratto con la Juve? Non c'è fretta. Ci sono squadre interessate a lui, ma Paul ha ancora due anni e mezzo di contratto, dunque mi sembra prematuro parlare di prolungamento".

ALTRI COLPI LOW COST - Intanto Marotta e il suo braccio destro Paratici applaudono Berardi, juventino per metà, che ha fermato il treno giallorosso all'Olimpico romano; e seguono con interesse alcuni futuribili colpi low cost che rispondono ai nomi di Vidic, Sagna, Xabi Alonso e Menez, tutti in scadenza di contratto con i rispettivi club. Difficile, invece, scritturare Thiago Motta (lui però in scadenza nel 2015, come Kasami), ora che ha avviato le pratiche per il rinnovo con il Psg: "La trattativa procede, anche se siamo un po' distanti - ha dichiarato a Calciomercatoweb. it Alessandro Canovi, agente dell'azzurro -. Per come sta giocando, Thiago è da considerare tra i primi centrocampisti al mondo: quindi è normale che piaccia".
 
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