Juventus, Pepe: "Ho pensato di smettere, ma ora il rientro è vicino"
L'esterno bianconero racconta le difficoltà per recuperare dall'infortunio ma si lascia alle spalle le sofferenze: "Se tutto procede, giovedì tornerò in gruppo". Un grazie a tutto l'ambiente: "La società e il presidente in questo periodo mi sono stati vicini, e i tifosi sono sempre eccezionali". Intanto Antonio Conte ha consegnato all'Ospedale Infantile Regina Margherita una Tac portatiledi TIMOTHY ORMEZZANO
TORINO - "Smettere? Il dubbio mi era venuto, non posso negarlo, ma ora che ci sono buone chance di rientro non voglio pensarci. Non posso però sbilanciarmi sui tempi. Adesso sto bene e corro, valuteremo giorno per giorno". Simone Pepe spera che la luce in fondo all'ennesimo tunnel non sia il solito miraggio. Conte ha bisogno di un esterno offensivo che sappia dare sostanza ed equilibrio al 4-3-3, vestito tattico che la Juve dovrebbe indossare alla ripresa del campionato in casa del Livorno, per ovviare alle squalifiche di Ogbonna e Bonucci, gli elementi più adatti per giocare al centro della difesa a tre.
"Se tutto procede così, giovedì prossimo dovrei essere con la squadra!", è l'ultimo tweet dell'esterno romano, che rinnova la speranza e le ambizioni di chi non vuole alzare le mani e arrendersi a sfortuna e infortuni. L'ultima sua apparizione in campo risale ormai a un anno fa, 17 novembre 2012, 21 minuti di speranza contro la La…
"Se tutto procede così, giovedì prossimo dovrei essere con la squadra!", è l'ultimo tweet dell'esterno romano, che rinnova la speranza e le ambizioni di chi non vuole alzare le mani e arrendersi a sfortuna e infortuni. L'ultima sua apparizione in campo risale ormai a un anno fa, 17 novembre 2012, 21 minuti di speranza contro la La…
TORINO - "Smettere? Il dubbio mi era venuto, non posso negarlo, ma ora che ci sono buone chance di rientro non voglio pensarci. Non posso però sbilanciarmi sui tempi. Adesso sto bene e corro, valuteremo giorno per giorno". Simone Pepe spera che la luce in fondo all'ennesimo tunnel non sia il solito miraggio. Conte ha bisogno di un esterno offensivo che sappia dare sostanza ed equilibrio al 4-3-3, vestito tattico che la Juve dovrebbe indossare alla ripresa del campionato in casa del Livorno, per ovviare alle squalifiche di Ogbonna e Bonucci, gli elementi più adatti per giocare al centro della difesa a tre.
"Se tutto procede così, giovedì prossimo dovrei essere con la squadra!", è l'ultimo tweet dell'esterno romano, che rinnova la speranza e le ambizioni di chi non vuole alzare le mani e arrendersi a sfortuna e infortuni. L'ultima sua apparizione in campo risale ormai a un anno fa, 17 novembre 2012, 21 minuti di speranza contro la Lazio prima di un nuovo calvario. "Un anno senza gioco - ha ricordato Pepe ai microfoni di Sky Sport - per chi fa di mestiere il calciatore è ricorrenza assai brutta. E' stato logorante vedere i miei compagni allenarsi nei quattro mesi in cui sono rimasto fermo del tutto".
Dopo quattro ricadute al flessore sinistro, a febbraio il numero 7 bianconero si consegnò ai ferri del chirurgo senza sapere che dopo l'operazione lo avrebbe atteso un altro calvario, per una serie di calcificazioni che impediscono al muscolo di ritrovare l'elasticità necessaria: "In seguito all'operazione, il problema al flessore della coscia sinistra sembrava risolto, mai poi sono sorte delle complicazioni: sul muscolo si era infatti creata una cicatrice di 12 centimetri, un guaio che mi ha tormentato". Sincero, umile, solare, "er chiacchiera" ha rischiato più volte di perdere il sorriso che lo aveva sempre accompagnato, di abdicare dal ruolo di espansivo uomo-spogliatoio. L'ambiente juventino, però, non si è mai dimenticato di lui: "La società e il presidente in questo periodo mi sono stati vicini - conclude Pepe -. E i tifosi bianconeri con me sono sempre veramente eccezionali. C'è gente che mi scrive e mi chiede come sto e quando rientro: tutti attestati di stima che fanno molto piacere, come l'abbraccio di Vidal dopo il gol-scudetto al Palermo".
Questa mattina Antonio Conte ha consegnato all'Ospedale Infantile Regina Margherita una Tac portatile, un'apparecchiatura medica che ha un valore di 400mila euro, acquistata con il contributo della Fondazione Forma: "Sono qui come papà e non come allenatore per testimoniare la mia vicinanza ai bambini meno fortunati - ha sottolineato il tecnico bianconero -. Noi viviamo in un mondo dorato, però non siamo avulsi dalla realtà. Per questo vogliamo lavorare affinché le condizioni di permanenza in ospedale per i piccoli pazienti, e per le loro famiglie, possano essere più confortevoli". Rientrato a Vinovo, il tecnico ha diretto una seduta di allenamento in un clima quasi invernale. Assenti gli undici giocatori prestati alle rispettive Nazionali, nel quartier generale bianconero era presente il cileno Vidal, alle prese con un problema muscolare (elongazione dell'adduttore lungo della coscia destra) che potrebbe escluderlo in via precauzionale dalla lista dei convocati per Livorno. Dove, invece, con tutta probabilità troveranno posto i nomi dei recuperati Vucinic, Chiellini e Lichtsteiner.
"Se tutto procede così, giovedì prossimo dovrei essere con la squadra!", è l'ultimo tweet dell'esterno romano, che rinnova la speranza e le ambizioni di chi non vuole alzare le mani e arrendersi a sfortuna e infortuni. L'ultima sua apparizione in campo risale ormai a un anno fa, 17 novembre 2012, 21 minuti di speranza contro la Lazio prima di un nuovo calvario. "Un anno senza gioco - ha ricordato Pepe ai microfoni di Sky Sport - per chi fa di mestiere il calciatore è ricorrenza assai brutta. E' stato logorante vedere i miei compagni allenarsi nei quattro mesi in cui sono rimasto fermo del tutto".
Dopo quattro ricadute al flessore sinistro, a febbraio il numero 7 bianconero si consegnò ai ferri del chirurgo senza sapere che dopo l'operazione lo avrebbe atteso un altro calvario, per una serie di calcificazioni che impediscono al muscolo di ritrovare l'elasticità necessaria: "In seguito all'operazione, il problema al flessore della coscia sinistra sembrava risolto, mai poi sono sorte delle complicazioni: sul muscolo si era infatti creata una cicatrice di 12 centimetri, un guaio che mi ha tormentato". Sincero, umile, solare, "er chiacchiera" ha rischiato più volte di perdere il sorriso che lo aveva sempre accompagnato, di abdicare dal ruolo di espansivo uomo-spogliatoio. L'ambiente juventino, però, non si è mai dimenticato di lui: "La società e il presidente in questo periodo mi sono stati vicini - conclude Pepe -. E i tifosi bianconeri con me sono sempre veramente eccezionali. C'è gente che mi scrive e mi chiede come sto e quando rientro: tutti attestati di stima che fanno molto piacere, come l'abbraccio di Vidal dopo il gol-scudetto al Palermo".
Questa mattina Antonio Conte ha consegnato all'Ospedale Infantile Regina Margherita una Tac portatile, un'apparecchiatura medica che ha un valore di 400mila euro, acquistata con il contributo della Fondazione Forma: "Sono qui come papà e non come allenatore per testimoniare la mia vicinanza ai bambini meno fortunati - ha sottolineato il tecnico bianconero -. Noi viviamo in un mondo dorato, però non siamo avulsi dalla realtà. Per questo vogliamo lavorare affinché le condizioni di permanenza in ospedale per i piccoli pazienti, e per le loro famiglie, possano essere più confortevoli". Rientrato a Vinovo, il tecnico ha diretto una seduta di allenamento in un clima quasi invernale. Assenti gli undici giocatori prestati alle rispettive Nazionali, nel quartier generale bianconero era presente il cileno Vidal, alle prese con un problema muscolare (elongazione dell'adduttore lungo della coscia destra) che potrebbe escluderlo in via precauzionale dalla lista dei convocati per Livorno. Dove, invece, con tutta probabilità troveranno posto i nomi dei recuperati Vucinic, Chiellini e Lichtsteiner.