MADRID - In Spagna erano in pochi quelli che si aspettavano il rientro in Nazionale di Fernando Llorente. Soprattutto per l'anno passato all'Athletic di Bilbao senza quasi giocare. Invece, sembra che aver scelto l'Italia, la Juventus, come nuova tappa della sua carriera calcistica gli abbia riaperto le porte delle Furie Rosse. "A Torino mi trovo benissimo," spiega Llorente ai giornalisti del quotidiano AS, "so di aver scelto una grande squadra che mi aiuterà molto a crescere, per di più i miei genitori sono venuti a vivere in Italia con me, sto bene. Anche grazie a Bielsa (suo allenatore nell'Athletic, ndr) non ci ho messo molto ad adattarmi ai metodi di allenamento di Conte, adesso mi sento bene fisicamente, ma non sono ancora al Top. Il meglio deve ancora venire".
DIEGO COSTA - La scelta di Diego Costa, attaccante dell'Atletico di Madrid con doppia nazionalità (brasiliana e spagnola) ha creato ancor più concorrenza tra le punte iberiche, e anche se un infortunio non ha permesso a Del Bosque di convocarlo per le due amichevoli con Guinea Equatoriale e Sudafrica, è una spada di Damocle che grava sopra le teste degli attaccanti spagnoli. "Certo, adesso è molto più difficile trovare un posto in Nazionale," ammette Llorente, "ma a me la scelta di Diego Costa non ha dato fastidio. Da anni gioca in Spagna e conosce bene il nostro calcio, e poi chi non vorrebbe giocare con La Roja? E anche vero che io nella stessa situazione avrei scelto di giocare per il mio Paese, ma ognuno è libero di fare le proprie scelte".
TEVEZ E POGBA - I giornalisti spagnoli hanno cercato di punzecchiare l'attaccante della Juve insinuando che Tevez sembra che non voglia mai passargli la palla, ma Fernando non ci casca: "Abbiamo giocato poche partite insieme," spiega, "Tevez è un grandissimo giocatore e credo che giocando di più insieme potremo solo migliorare. Io mi trovo bene giocando con lui". Senza dimenticare Pogba che non smette di stupire. "Paul è un ragazzo giovane che sta mostrando un livello di gioco altissimo. Nella Juve sta facendo grandi cose e sono sicuro che si parlerà molto di lui in futuro".
IL MONDIALE 2010 - L'amichevole in Sudafrica è anche un'occasione per ricordare la finale vinta contro l'Olanda nel 2010, quella della prima stella Mondiale per le Furie Rosse. "Tornare in Nazionale è sempre un piacere, e tornare in Sudafrica è meraviglioso" ammette Llorente "a tutti noi riporta alla mente ricordi che sono impossibili da dimenticare". E in Nazionale Fernando rivedrà anche Iker Casillas a cui sembra, indipendentemente dalla maglia che porta l'attaccante spagnolo (Athletic o Juventus), non voler mai smettere di fare gol. "Iker è un grande campione, non è nel suo miglior momento" dice l'attaccante navarro "ma sono sicuro che le cose cambieranno. È un grande, e i grandi meritano sempre di stare in campo. Cosa mi ha detto dopo la rete che gli ho fatto con la Juve? Nulla, ormai lo sa che gli faccio sempre gol". E ride Fernando, un giocatore che riconquista un posto in Nazionale anche grazie alla Juventus.
DIEGO COSTA - La scelta di Diego Costa, attaccante dell'Atletico di Madrid con doppia nazionalità (brasiliana e spagnola) ha creato ancor più concorrenza tra le punte iberiche, e anche se un infortunio non ha permesso a Del Bosque di convocarlo per le due amichevoli con Guinea Equatoriale e Sudafrica, è una spada di Damocle che grava sopra le teste degli attaccanti spagnoli. "Certo, adesso è molto più difficile trovare un posto in Nazionale," ammette Llorente, "ma a me la scelta di Diego Costa non ha dato fastidio. Da anni gioca in Spagna e conosce bene il nostro calcio, e poi chi non vorrebbe giocare con La Roja? E anche vero che io nella stessa situazione avrei scelto di giocare per il mio Paese, ma ognuno è libero di fare le proprie scelte".
TEVEZ E POGBA - I giornalisti spagnoli hanno cercato di punzecchiare l'attaccante della Juve insinuando che Tevez sembra che non voglia mai passargli la palla, ma Fernando non ci casca: "Abbiamo giocato poche partite insieme," spiega, "Tevez è un grandissimo giocatore e credo che giocando di più insieme potremo solo migliorare. Io mi trovo bene giocando con lui". Senza dimenticare Pogba che non smette di stupire. "Paul è un ragazzo giovane che sta mostrando un livello di gioco altissimo. Nella Juve sta facendo grandi cose e sono sicuro che si parlerà molto di lui in futuro".
IL MONDIALE 2010 - L'amichevole in Sudafrica è anche un'occasione per ricordare la finale vinta contro l'Olanda nel 2010, quella della prima stella Mondiale per le Furie Rosse. "Tornare in Nazionale è sempre un piacere, e tornare in Sudafrica è meraviglioso" ammette Llorente "a tutti noi riporta alla mente ricordi che sono impossibili da dimenticare". E in Nazionale Fernando rivedrà anche Iker Casillas a cui sembra, indipendentemente dalla maglia che porta l'attaccante spagnolo (Athletic o Juventus), non voler mai smettere di fare gol. "Iker è un grande campione, non è nel suo miglior momento" dice l'attaccante navarro "ma sono sicuro che le cose cambieranno. È un grande, e i grandi meritano sempre di stare in campo. Cosa mi ha detto dopo la rete che gli ho fatto con la Juve? Nulla, ormai lo sa che gli faccio sempre gol". E ride Fernando, un giocatore che riconquista un posto in Nazionale anche grazie alla Juventus.