TORINO - La proposta indecente del Psg per Paul Pogba? Sessanta milioni di euro, quattro in meno di quanti il club parigino ne ha dati al Napoli per Cavani, dieci in più di quanti, a detta della stampa inglese, ne avrebbe offerti il Chelsea non molto tempo fa. Se la notizia lanciata da Sports Direct News trovasse conferme, la Juve difficilmente potrebbe resistere alla tentazione di realizzare una plusvalenza record, avendo prelevato l'enfant prodige a costo (quasi) zero dal Manchester United nell'estate 2012. Lo stesso club che, scrive il Daily Mail, ora vorrebbe riportare Pogba a Manchester, superando la concorrenza dell'Arsenal e dei cugini del City.
Il tabloid inglese tranquillizza i sostenitori bianconeri, sostenendo che il francese sarebbe comunque intenzionato a restare a Torino almeno altri 18 mesi, e cioè fino al termine della prossima stagione (2014-15): notizia che però non trova né smentite né conferme. Tra tanti dubbi, una certezza: le big del vecchio continente stravedono per Pogba sino a rendere possibile la previsione di un'asta internazionale. Non molto tempo fa, confermando l'imminente adeguamento dell'ingaggio del tuttocampista francese, Marotta aveva detto di "non prevedere una clausola rescissoria, perché i nostri giocatori sono seri professionisti che vogliono vestire la maglia bianconera". Adesso, però, alla Juve potrebbero ripensarci. Pogba è certamente serio, ma lo sono anche i suoi tanti spasimanti pronti a contattare l'agente Raiola. Che, intanto, ha consigliato alla Juve un altro suo assistito, Ignazio Abate, in scadenza col Milan nel 2015. Ieri sera, a margine della serata organizzata dalla Fondazione Milan, il terzino rossonero ha esternato il piacere di "interessare a una grande squadra come la Juventus, anche se non è ancora il momento di parlare di mercato".
EMERGENZA INFINITA: ANCHE ISLA KO - Prosegue, intanto, la marcia di avvicinamento alla trasferta di domenica a Livorno. Già detto dei salassi che hanno pesantemente afflitto la difesa (Bonucci e Ogbonna squalificati, Lichtsteiner indisponibile, Barzagli in forte dubbio, Caceres a Vinovo soltanto domani, venerdì, dopo i 90 minuti in campo nel ritorno dello spareggio Mundial contro la Giodania), la scelta coatta rischia di restringersi anche a centrocampo. Per un Marchisio pienamente recuperato c'è infatti un Isla sicuramente fuori uso. Rientrato ammaccato dalla Nazionale, stamani l'esterno cileno si è sottoposto a una risonanza magnetica che ha evidenziato una distrazione del legamento collaterale mediale del ginocchio destro. Le sue condizioni verranno valutate meglio nei prossimi giorni.
ANSIA FINITA PER VIDAL - Per fortuna di Conte e della Juve si è invece risolta positivamente la situazione di un altro cileno, quel Vidal che, smaltito un problema muscolare, era ora bloccato da... un cavillo regolamentare, la "five-day rule". La Fifa impedisce infatti a un calciatore che ha saltato per infortunio una gara con la propria Nazionale di giocare con il proprio club prima che siano trascorsi cinque giorni dalla data del match non disputato. Dopo il "no" incassato dal Cile, la Juve ha interpellato la Fifa chiedendo una deroga: il responso in questo caso è stato positivo per i bianconeri, la Fifa ha concesso il nullaosta.
MARCHISIO: "SEMPRE DISPONIBILE" - Il centrocampo è casa sua, ma Claudio Marchisio negli anni ha fatto anche l'ala, il trequartista e più recentemente l'esterno in un 4-3-3: "Ho provato tantissimi ruoli in questi anni ma al di là della disponibilità c'è stata la viglia di dimostrare che anche in altri ruoli si può essere importanti", spiega a Sky Sport il centrocampista bianconero, che pensa al Livorno. "Sappiamo l'emergenza che ci può essere perché oltre alle squalifiche di Ogbonna e Bonucci bisogna valutare le condizioni degli altri miei compagni - ammette - ma sono convinto e sicuro che chi li sostituirà vorra mettersi in mostra anche se non sarà una gara facile".
Il tabloid inglese tranquillizza i sostenitori bianconeri, sostenendo che il francese sarebbe comunque intenzionato a restare a Torino almeno altri 18 mesi, e cioè fino al termine della prossima stagione (2014-15): notizia che però non trova né smentite né conferme. Tra tanti dubbi, una certezza: le big del vecchio continente stravedono per Pogba sino a rendere possibile la previsione di un'asta internazionale. Non molto tempo fa, confermando l'imminente adeguamento dell'ingaggio del tuttocampista francese, Marotta aveva detto di "non prevedere una clausola rescissoria, perché i nostri giocatori sono seri professionisti che vogliono vestire la maglia bianconera". Adesso, però, alla Juve potrebbero ripensarci. Pogba è certamente serio, ma lo sono anche i suoi tanti spasimanti pronti a contattare l'agente Raiola. Che, intanto, ha consigliato alla Juve un altro suo assistito, Ignazio Abate, in scadenza col Milan nel 2015. Ieri sera, a margine della serata organizzata dalla Fondazione Milan, il terzino rossonero ha esternato il piacere di "interessare a una grande squadra come la Juventus, anche se non è ancora il momento di parlare di mercato".
EMERGENZA INFINITA: ANCHE ISLA KO - Prosegue, intanto, la marcia di avvicinamento alla trasferta di domenica a Livorno. Già detto dei salassi che hanno pesantemente afflitto la difesa (Bonucci e Ogbonna squalificati, Lichtsteiner indisponibile, Barzagli in forte dubbio, Caceres a Vinovo soltanto domani, venerdì, dopo i 90 minuti in campo nel ritorno dello spareggio Mundial contro la Giodania), la scelta coatta rischia di restringersi anche a centrocampo. Per un Marchisio pienamente recuperato c'è infatti un Isla sicuramente fuori uso. Rientrato ammaccato dalla Nazionale, stamani l'esterno cileno si è sottoposto a una risonanza magnetica che ha evidenziato una distrazione del legamento collaterale mediale del ginocchio destro. Le sue condizioni verranno valutate meglio nei prossimi giorni.
ANSIA FINITA PER VIDAL - Per fortuna di Conte e della Juve si è invece risolta positivamente la situazione di un altro cileno, quel Vidal che, smaltito un problema muscolare, era ora bloccato da... un cavillo regolamentare, la "five-day rule". La Fifa impedisce infatti a un calciatore che ha saltato per infortunio una gara con la propria Nazionale di giocare con il proprio club prima che siano trascorsi cinque giorni dalla data del match non disputato. Dopo il "no" incassato dal Cile, la Juve ha interpellato la Fifa chiedendo una deroga: il responso in questo caso è stato positivo per i bianconeri, la Fifa ha concesso il nullaosta.
MARCHISIO: "SEMPRE DISPONIBILE" - Il centrocampo è casa sua, ma Claudio Marchisio negli anni ha fatto anche l'ala, il trequartista e più recentemente l'esterno in un 4-3-3: "Ho provato tantissimi ruoli in questi anni ma al di là della disponibilità c'è stata la viglia di dimostrare che anche in altri ruoli si può essere importanti", spiega a Sky Sport il centrocampista bianconero, che pensa al Livorno. "Sappiamo l'emergenza che ci può essere perché oltre alle squalifiche di Ogbonna e Bonucci bisogna valutare le condizioni degli altri miei compagni - ammette - ma sono convinto e sicuro che chi li sostituirà vorra mettersi in mostra anche se non sarà una gara facile".