TORINO - Da solo, in cinque partite di Champions, ha fatto più gol (5, di cui 4 su rigore) di tutta la squadra messa insieme (4). E dire che Arturo Erasmo Vidal Pardo non è un bomber. Semmai un tuttocampista, visto che tra Nazionale del Cile, Colo-Colo, Bayer Leverkusen e Juve ha già giocato da centrale difensivo, esterno basso, mediano da trincea, mezzala d'assalto, trequartista e attaccante. Dove lo metti sta. E bene. E segna. Con la tripletta che mercoledì sera ha schiantato il Copenaghen - l'ultimo tris bianconero in Europa lo calò Inzaghi, contro l'Amburgo, nel 2000 -, Vidal ha raggiunto quota 10 gol stagionali, 32 complessivi in due anni e rotti in bianconero. E' lui il miglior marcatore della Juve targata Conte.
Arrivato a Torino dal Bayer Leverkusen per 10,5 milioni più bonus - mentre lui bruciava la concorrenza di Inler, la Juve bruciava quella del Bayern Monaco per lui -, oggi ne vale una quarantina. Il rinnovo del suo contratto in scadenza nel 2016, abbozzato a fine aprile e definito a settembre, diventa ora questione vitale. Stesso discorso per un altro gioiello del centrocampo bianconero, Pogba, obiettivo dei maggiori club europei. Su tutti il Psg, che secondo France Football avrebbe una sessantina di milioni di motivi per riportarlo in patria. "Pogba? Il Psg segue tanti giocatori. Se un club è interessato ad un giocatore in particolare ne parla con la società e non con la stampa - così il presidente del club parigino, Nasser Al-Khelaifi, a Le10sport. com -. In Italia vogliono Pastore, Lavezzi, Lucas e Menez, ma a gennaio non venderemo nessuno".
L'ad Marotta si è detto "lusingato delle voci che riguardano giocatori come i nostri Arturo e Paul", ma ha anche tranquillizzato l'ambiente bianconero assicurando che "i loro rinnovi contrattuali procedono bene: entrambi da noi hanno trovato un habitat congeniale". Sembrava davvero a suo agio Vidal ieri, nel dopopartita: sorriso in dolby surround e pallone sotto al braccio, autografato da tutti i compagni di squadra, da regalare al figlio Alonso, che presto avrà una sorellina. "E' la prima tripletta della mia carriera, sono orgoglioso di averla segnata in una partita che dovevamo vincere per forza". Due rigori e un imperioso stacco di testa in terzo tempo, come un consumato cestista: "La fiducia acquisita con i due gol precedenti mi ha permesso di saltare così in alto". Il cileno ha assicurato alla Juve un domani europeo, anzi un dopodomani turco, visto che la qualificazione passerà dal campo del Galatasaray: "Andremo a Istanbul vogliosi di fare la partita, come sempre, anche in casa del Real Madrid". Ora il club bianconero vuole assicurarsi il domani di Vidal: "Rinnovo? Nessun problema, siamo vicinissimi", ha tagliato corto il 26enne di Santiago del Cile. Ogni giorno è buono per la firma e l'annuncio: "Anche domani o dopodomani".
Domenica, contro l'Udinese (Stadium, ore 18.30), Re Arturo collezionerà la sua centesima presenza in bianconero. Ancora fuori uso il sempredegente Pepe e Isla, assente lo squalificato Asamoah, si tenta il recupero (difficile) di Lichtsteiner e quello (possibile) di Giovinco, oltre a quello (sicuro) di Barzagli. In attacco uno tra Tevez e Llorente potrebbe tirare il fiato. La concorrenza scalpita: oggi Quagliarella e Vucinic hanno rispettivamente segnato un poker e una doppietta nella goleada "amichevole" inflitta dalla Juve al Derthona (11-1, gli altri gol di Peluso, Bouy e i giovani Bertinetti e Slivka).
Arrivato a Torino dal Bayer Leverkusen per 10,5 milioni più bonus - mentre lui bruciava la concorrenza di Inler, la Juve bruciava quella del Bayern Monaco per lui -, oggi ne vale una quarantina. Il rinnovo del suo contratto in scadenza nel 2016, abbozzato a fine aprile e definito a settembre, diventa ora questione vitale. Stesso discorso per un altro gioiello del centrocampo bianconero, Pogba, obiettivo dei maggiori club europei. Su tutti il Psg, che secondo France Football avrebbe una sessantina di milioni di motivi per riportarlo in patria. "Pogba? Il Psg segue tanti giocatori. Se un club è interessato ad un giocatore in particolare ne parla con la società e non con la stampa - così il presidente del club parigino, Nasser Al-Khelaifi, a Le10sport. com -. In Italia vogliono Pastore, Lavezzi, Lucas e Menez, ma a gennaio non venderemo nessuno".
L'ad Marotta si è detto "lusingato delle voci che riguardano giocatori come i nostri Arturo e Paul", ma ha anche tranquillizzato l'ambiente bianconero assicurando che "i loro rinnovi contrattuali procedono bene: entrambi da noi hanno trovato un habitat congeniale". Sembrava davvero a suo agio Vidal ieri, nel dopopartita: sorriso in dolby surround e pallone sotto al braccio, autografato da tutti i compagni di squadra, da regalare al figlio Alonso, che presto avrà una sorellina. "E' la prima tripletta della mia carriera, sono orgoglioso di averla segnata in una partita che dovevamo vincere per forza". Due rigori e un imperioso stacco di testa in terzo tempo, come un consumato cestista: "La fiducia acquisita con i due gol precedenti mi ha permesso di saltare così in alto". Il cileno ha assicurato alla Juve un domani europeo, anzi un dopodomani turco, visto che la qualificazione passerà dal campo del Galatasaray: "Andremo a Istanbul vogliosi di fare la partita, come sempre, anche in casa del Real Madrid". Ora il club bianconero vuole assicurarsi il domani di Vidal: "Rinnovo? Nessun problema, siamo vicinissimi", ha tagliato corto il 26enne di Santiago del Cile. Ogni giorno è buono per la firma e l'annuncio: "Anche domani o dopodomani".
Domenica, contro l'Udinese (Stadium, ore 18.30), Re Arturo collezionerà la sua centesima presenza in bianconero. Ancora fuori uso il sempredegente Pepe e Isla, assente lo squalificato Asamoah, si tenta il recupero (difficile) di Lichtsteiner e quello (possibile) di Giovinco, oltre a quello (sicuro) di Barzagli. In attacco uno tra Tevez e Llorente potrebbe tirare il fiato. La concorrenza scalpita: oggi Quagliarella e Vucinic hanno rispettivamente segnato un poker e una doppietta nella goleada "amichevole" inflitta dalla Juve al Derthona (11-1, gli altri gol di Peluso, Bouy e i giovani Bertinetti e Slivka).