Sport

Juventus, Vidal rinnova fino al 2017

Il centrocampista cileno, arrivato a Torino nell'estate del 2011, ha prolungato il contratto con il club bianconero. Finora per lui 100 presenze e 32 gol. Guadagnerà 4,5 milioni più bonus
di TIMOTHY ORMEZZANO

2 minuti di lettura
TORINO - Mancava soltanto quell'annuncio che all'ora di pranzo è stato pubblicato sul sito ufficiale bianconero: "La Signora e il Guerriero ancora insieme. Arturo Vidal ha scelto di cucirsi il bianconero addosso, come una seconda pelle, rinnovando fino al 2017".
L'accordo, atteso proprio per oggi, ha avuto una lunghissima incubazione. L'intesa tra la Juve e il 26enne cileno, rappresentato dall'agente Fernando Felicevich, è stata imbastita in primavera, discussa in estate, formalizzata in autunno e annunciata alle porte dell'inverno. "Questo è un giorno importante per me e per la mia famiglia  -  sorride il jolly sudamericano ai microfoni di Sky Sport -. Sono molto felice di rimanere altri quattro anni alla Juventus. Nel 2011 ho colto al volo l'opportunità di andare nella squadra che ho sempre sognato. Qui mi sembra di essere in famiglia, sento l'affetto dei tifosi e dei dirigenti". Vidal ama la sua Signora e non pensa alle altre sue spasimanti: "So di interessare ad alcune grandi squadre, ma io e mia moglie ci troviamo molto bene a Torino. Lo spogliatoio bianconero, poi, è come una famiglia: è difficile andare via da qui". 'El guerrero' smentisce quindi di aver chiesto al club la numero 10: "Non è vero, ho troppo rispetto per quel numero. Quella maglia sarà per sempre di Del Piero, anche se oggi la indossa Tevez".

Contratto prolungato fino al 2017, con opzione per il 2018, a 4,5 milioni più bonus (nell'insieme praticamente il doppio degli attuali 2,6 milioni), e cioè il massimo consentito dagli standard bianconeri. Un riconoscimento doveroso e meritatissimo. Arrivato a Torino a fari spenti, nell'estate 2011, nel giro di pochi mesi Vidal è diventato leader, campione, fenomeno. Due scudetti, due Supercoppe italiane, 100 presenze ufficiali, 352 contrasti vinti, 18 assist, 32 gol (25 di destro, 6 di sinistro e uno di testa, il suo terzo al Copenaghen) in un crescendo continuo: 7 centri nel primo anno di Juve, 15 e il titolo di miglior marcatore bianconero nel secondo, già 10 (5 in Champions League) in 20 partite in questa stagione. Nella Juve di Conte è l'uomo che ha segnato di più, quello che ha sfornato più assist, che ha effettuato più tackle. Il numero 21 bianconero è uno dei calciatori più duttili e completi del pianeta. Dove lo metti sta -  difensore, centrocampista o attaccante - assicurando efficacia e intensità. "Domani sarà un giorno molto importante della mia vita, spero che i tifosi juventini saranno felici", aveva twittato Re Arturo ieri sera, dopo aver ricevuto la "Castagna d'Oro 2013" dallo Juventus Club Doc di Mottarone.

I colpi dell'estate, oltre agli innesti low cost di Tevez e Llorente, 9 milioni più bonus in due, si intitolano anche alle mancate cessioni di Vidal e Pogba, oggetti del desiderio delle big di mezza Europa. Blindato il primo, la Signora provvederà a fare altrettanto con il secondo, passato nel breve volgere di una stagione da promessa a realtà, da scommessa a crack. Un passo inevitabile che, però, non basterà per scoraggiare gli spasimanti del cileno (Real Madrid, Barcellona) e del francese (Real Madrid, Psg e quasi tutta la Premier League dei ricchi). Dopodiché sul tavolo di Marotta sarà la volta dei contratti di Marchisio, Chiellini e Lichtsteiner, altri juventini da confermare e gratificare.

Dai grande del presente a un grandissimo del recente passato, David Trezeguet, che non potrà essere a Torino per rimpatriata in suo onore programmata allo Stadium il 14 dicembre, giorno di Juve-Sassuolo, a causa del posticipo dell'ultima partita con il suo Newell's Old Boys. La visita del campione francoargentino non è cancellata ma rimandata. Per certi versi, meglio così: senza il pubblico della curva Sud squalificata, sarebbe stata una festa a metà.
I commenti dei lettori