TORINO - Il 'Golden Boy' 2013 non poteva essere che Paul Pogba. Il ventenne francese, punto di forza della squadra di Conte ha ricevuto da 'Tuttosport' il premio come miglior giovane dell'anno: e ora spera che questo possa essere di buon auspicio per un futuro da Pallone d'Oro ("voglio vincere il premio dei grandi"). E sul futuro, Pogba, elegantissimo alla cerimonia, rassicura: "Alla Juve mi sento come in Francia, quando vado all'allenamento mi sento come a casa". E fa sfoggio di umiltà: "Quando vedo giocare accanto a me uno come Pirlo mi dico che devo ancora migliorare in tutto, tatticamente e tecnicamente", non si scompone neanche quando gli viene chiesto se il centrocampo della Juventus sia il più forte d'Europa. "Non posso dirlo io, so però che Marchisio, Vidal e Pirlo sono giocatori molto forti e giocare con loro mi fa migliorare".
L'obiettivo stagionale dei bianconeri è il terzo scudetto di fila ma il sogno (non solo dei tifosi) resta la Champions. "Dobbiamo avere pazienza - replica - E' un torneo dove contano tanti aspetti, il gruppo in cui capiti, la stanchezza per le tante partite, la testa". Fra i compagni di squadra lo ha colpito molto Tevez ("un giocatore di classe mondiale, mi piace molto anche come persona, è divertente e mi fa sempre ridere").
Ma dovesse assegnare il Pallone d'Oro a un italiano, non avrebbe dubbi: "Andrea Pirlo". Venerdì, intanto, c'è il sorteggio per i gironi al Mondiale, con la Francia qualificata in extremis. Pogba spera di esserci: "Ho 20 anni, ho giocato la Coppa del Mondo under 20 e l'ho vinta, giocare il Mondiale in Brasile sarebbe bellissimo. Chi è meglio evitare? Non so, vediamo, anche incontrare l'Italia sarebbe una bella cosa".
Di Pogba ha parlato anche Marotta: "Oggi ci sta dando un grande contributo. Parliamo del presente perché sono sicuro che in futuro potrà aiutarci a conquistare insieme grandi traguardi". Perché dopo il rinnovo di Vidal, le attenzioni sono tutte per il francese, oggetto del desiderio delle big europee: ma il rinnovo arriverà, e al giocatore sarà raddoppiato, se non triplicato l'ingaggio. Alla cerimonia anche Luciano Moggi, che ha 'benedetto' l'acquisto del francese da parte del club bianconero: "L'avrei preso anch'io".
L'obiettivo stagionale dei bianconeri è il terzo scudetto di fila ma il sogno (non solo dei tifosi) resta la Champions. "Dobbiamo avere pazienza - replica - E' un torneo dove contano tanti aspetti, il gruppo in cui capiti, la stanchezza per le tante partite, la testa". Fra i compagni di squadra lo ha colpito molto Tevez ("un giocatore di classe mondiale, mi piace molto anche come persona, è divertente e mi fa sempre ridere").
Ma dovesse assegnare il Pallone d'Oro a un italiano, non avrebbe dubbi: "Andrea Pirlo". Venerdì, intanto, c'è il sorteggio per i gironi al Mondiale, con la Francia qualificata in extremis. Pogba spera di esserci: "Ho 20 anni, ho giocato la Coppa del Mondo under 20 e l'ho vinta, giocare il Mondiale in Brasile sarebbe bellissimo. Chi è meglio evitare? Non so, vediamo, anche incontrare l'Italia sarebbe una bella cosa".
Di Pogba ha parlato anche Marotta: "Oggi ci sta dando un grande contributo. Parliamo del presente perché sono sicuro che in futuro potrà aiutarci a conquistare insieme grandi traguardi". Perché dopo il rinnovo di Vidal, le attenzioni sono tutte per il francese, oggetto del desiderio delle big europee: ma il rinnovo arriverà, e al giocatore sarà raddoppiato, se non triplicato l'ingaggio. Alla cerimonia anche Luciano Moggi, che ha 'benedetto' l'acquisto del francese da parte del club bianconero: "L'avrei preso anch'io".