Juventus, Conte: ''Multa per cori bimbi? C'è accanimento''
Al tecnico bianconero non va giù l'ultima ammenda ricevuta dal club: ''Ci sono delle regole da rispettare e punire, ma certe volte si esagera. E' facile fare demagogia e retorica quando si parla di bambini''. Sul match con il Bologna: ''Dovremo andare al Dall'Ara con la testa sgombra, guai a pensare alla Champions''di TIMOTHY ORMEZZANO
TORINO - Domani il Bologna, martedì il Galatasaray. La Juve si sforza di pensare a una partita per volta, prima i rossoblù e poi i turchi. "La squadra di Pioli è in buonissima salute - avverte Antonio Conte -, sarà una sfida tosta: la testa, come sempre, dovrà essere sgombra da altri impegni". Tutti sul pezzo. Vietato pensare (anche) ai contratti, visto che alla Juve è tempo di prolungamenti o adeguamenti. Dopo Vidal dovrebbe toccare a Pogba, Barzagli, Marchisio, Chiellini e Lichtsteiner. E Conte non rinnova? "In questo momento non è un discorso fondamentale, né per me né per la Juventus. Siamo concentrati su quello che sarà un passaggio importante della nostra stagione. Pensiamo a fare un'impresa a Istanbul, tutto il resto deve passare in secondo piano".
La Signora, domani al Dall'Ara, dovrà fare i conti con l'assenza dell'infortunato Pirlo, fuori uso per circa un mese. E' la &…
La Signora, domani al Dall'Ara, dovrà fare i conti con l'assenza dell'infortunato Pirlo, fuori uso per circa un mese. E' la &…
TORINO - Domani il Bologna, martedì il Galatasaray. La Juve si sforza di pensare a una partita per volta, prima i rossoblù e poi i turchi. "La squadra di Pioli è in buonissima salute - avverte Antonio Conte -, sarà una sfida tosta: la testa, come sempre, dovrà essere sgombra da altri impegni". Tutti sul pezzo. Vietato pensare (anche) ai contratti, visto che alla Juve è tempo di prolungamenti o adeguamenti. Dopo Vidal dovrebbe toccare a Pogba, Barzagli, Marchisio, Chiellini e Lichtsteiner. E Conte non rinnova? "In questo momento non è un discorso fondamentale, né per me né per la Juventus. Siamo concentrati su quello che sarà un passaggio importante della nostra stagione. Pensiamo a fare un'impresa a Istanbul, tutto il resto deve passare in secondo piano".
La Signora, domani al Dall'Ara, dovrà fare i conti con l'assenza dell'infortunato Pirlo, fuori uso per circa un mese. E' la "prima" assoluta lontano da Torino senza l'ex milanista. I numeri sorridono comunque alla Juve, che nelle otto partite giocate senza il regista bresciano non ha mai perso (5 vittorie, 3 pareggi). Per sostituire il faro del gioco bianconero Pogba è in vantaggio rispetto a Vidal, con Marchisio terzo incomodo. "Ho tre centrocampisti eclettici, che possono all'occorrenza giocare davanti alla difesa: deciderò di volta in volta. Paul può ricoprire bene quel ruolo, anche se di base è un interno. Vedremo".
Per il resto, la Juve si concederà un po' di turnover in vista del decisivo martedì di Champions nella tana del Galatasaray. Possibile turno di riposo per Bonucci: davanti a Buffon dovrebbero agire Barzagli, Ogbonna e Chiellini. A destra è corsa a due tra Isla e Padoin, visto che il recuperato Lichtsteiner dovrà nuovamente accontentarsi di uno spezzone: "Stephan sarà presto a disposizione per andare in campo dall'inizio". A sinistra Peluso sembra in vantaggio su Asamoah, comunque al rientro tra i convocati dopo un turno di squalifica. E in attacco? Conte copre comprensibilmente le carte: "Non sono venuto qui per dirvi la formazione. Di sicuro la squadra che manderò in campo darà grandi risposte". L'impressione è che dopo aver giocato dal primo minuto nove delle ultime dieci partite, la coppia formata da Tevez e Llorente potrebbe passare il testimone a Quagliarella e Vucinic. Gli ultimi dubbi di formazione verranno comunque sciolti soltanto domani, a poche ore dal fischio d'inizio del Dall'Ara.
Inevitabile tornare su Pogba, a poche ore dalla consegna al talento francese del premio "Golden Boy" riservato al miglior Under 21 d'Europa: "Paul in un anno e mezzo è cresciuto in maniera entusiasmante - prosegue Conte -. Ha tutte le possibilità per migliorare ancora, purché tenga la testa bassa e pedali. Sono felice che Pogba abbia detto di non accontentarsi del premio vinto ieri e di voler mirare ad un riconoscimento molto più prestigioso: aspirare al Pallone d'Oro non è per lui un atto di presunzione ma di consapevolezza".
Altrettanto inevitabile un commento sulla vicenda di quel coro (stonato e multato) cantato dai bambini chiamati a ripopolare le curve squalificate dello Stadium: "Ci sono delle regole da rispettare, ma certe volte si esagera - denuncia Conte -. Ho notato un certo accanimento. Purtroppo, parlando di ragazzini, è molto facile cadere nella demagogia e nella retorica. Cerchiamo di migliorare il calcio, mandando dei messaggi positivi. Spero che la prossima volta, contro il Sassuolo, ad ogni rinvio del portiere invece di quella parolaccia in curva si dica 'bravo!'. Sarebbe un piccolo passo in avanti per tutti".
La Signora, domani al Dall'Ara, dovrà fare i conti con l'assenza dell'infortunato Pirlo, fuori uso per circa un mese. E' la "prima" assoluta lontano da Torino senza l'ex milanista. I numeri sorridono comunque alla Juve, che nelle otto partite giocate senza il regista bresciano non ha mai perso (5 vittorie, 3 pareggi). Per sostituire il faro del gioco bianconero Pogba è in vantaggio rispetto a Vidal, con Marchisio terzo incomodo. "Ho tre centrocampisti eclettici, che possono all'occorrenza giocare davanti alla difesa: deciderò di volta in volta. Paul può ricoprire bene quel ruolo, anche se di base è un interno. Vedremo".
Per il resto, la Juve si concederà un po' di turnover in vista del decisivo martedì di Champions nella tana del Galatasaray. Possibile turno di riposo per Bonucci: davanti a Buffon dovrebbero agire Barzagli, Ogbonna e Chiellini. A destra è corsa a due tra Isla e Padoin, visto che il recuperato Lichtsteiner dovrà nuovamente accontentarsi di uno spezzone: "Stephan sarà presto a disposizione per andare in campo dall'inizio". A sinistra Peluso sembra in vantaggio su Asamoah, comunque al rientro tra i convocati dopo un turno di squalifica. E in attacco? Conte copre comprensibilmente le carte: "Non sono venuto qui per dirvi la formazione. Di sicuro la squadra che manderò in campo darà grandi risposte". L'impressione è che dopo aver giocato dal primo minuto nove delle ultime dieci partite, la coppia formata da Tevez e Llorente potrebbe passare il testimone a Quagliarella e Vucinic. Gli ultimi dubbi di formazione verranno comunque sciolti soltanto domani, a poche ore dal fischio d'inizio del Dall'Ara.
Inevitabile tornare su Pogba, a poche ore dalla consegna al talento francese del premio "Golden Boy" riservato al miglior Under 21 d'Europa: "Paul in un anno e mezzo è cresciuto in maniera entusiasmante - prosegue Conte -. Ha tutte le possibilità per migliorare ancora, purché tenga la testa bassa e pedali. Sono felice che Pogba abbia detto di non accontentarsi del premio vinto ieri e di voler mirare ad un riconoscimento molto più prestigioso: aspirare al Pallone d'Oro non è per lui un atto di presunzione ma di consapevolezza".
Altrettanto inevitabile un commento sulla vicenda di quel coro (stonato e multato) cantato dai bambini chiamati a ripopolare le curve squalificate dello Stadium: "Ci sono delle regole da rispettare, ma certe volte si esagera - denuncia Conte -. Ho notato un certo accanimento. Purtroppo, parlando di ragazzini, è molto facile cadere nella demagogia e nella retorica. Cerchiamo di migliorare il calcio, mandando dei messaggi positivi. Spero che la prossima volta, contro il Sassuolo, ad ogni rinvio del portiere invece di quella parolaccia in curva si dica 'bravo!'. Sarebbe un piccolo passo in avanti per tutti".