TORINO - "Niente paura". Un ruggito del Re Leone bianconero, al secolo Fernando Llorente, apre ufficialmente la missione turca della Juventus, partita nel pomeriggio dall'aeroporto di Caselle alla volta di Istanbul. Martedì, in casa del Galatasaray (arbitra l'esperto portoghese Pedro Proença), alla Signora servirà un punto per assicurarsi un posto al sole degli ottavi di Champions League. "Non abbiamo iniziato nel migliore dei modi il nostro cammino europeo - ammette Llorente -, ma abbiamo recuperato in corsa e ora possiamo centrare l'obiettivo di avanzare alla fase successiva".
La ricetta è semplice: la Juve dovrà metterci la solita dose di qualità e di intensità, e cioè gli stessi ingredienti che i bianconeri stanno impiegando in campionato per cucinare il loro terzo scudetto consecutivo. "Dobbiamo fare ciò che facciamo sempre - prosegue Llorente -, allenarci duramente e giocare con intelligenza, rimanendo sempre concentrati e mantenendo un controllo costante sulle nostre azioni. Non dobbiamo avere paura. Se daremo il 100% in campo, allora riusciremo ad andare avanti".
La Signora spera di riscrivere a Istanbul la stessa identica sceneggiatura di un anno fa, in casa di uno Shakthar Donetsk che, a differenza del Galatasaray, era già qualificato alla fase successiva di Champions League. Nell'occasione Buffon e compagni, chiamati a strappare un punto per accedere agli ottavi di Champions, riuscirono addirittura a conquistare la vittoria. Tornando a Llorente, lo spagnolo sarà il terminale offensivo di una squadra che scenderà in campo in formazione tipo, al netto dell'assenza dell'infortunato Pirlo (presente però in tribuna: Conte ha infatti convocato tutto il gruppo, compresi gli indisponibili).
I titolarissimi Barzagli, Bonucci e Chiellini davanti a Buffon, il trio Vidal-Pogba-Marchisio in mezzo al campo, con Asamoah e Lichtsteiner sulle corsie esterne e Tevez in attacco proprio con l'ex bomber dell'Athletic Bilbao. L'argentino tenterà nuovamente di interrompere un digiuno dal gol europeo che dura ormai da più di quattro anni e mezzo (7 aprile 2009, Manchester United-Porto 2-2). Di fronte avrà una delle difese più bucherellate dell'Europa che conta: il Galatasaray ha infatti incassato 14 gol in 5 partite. "Crediamo fortemente in noi stessi. La squadra, lo staff tecnico e tutti i nostri fan vogliono accedere agli ottavi di finale", così il presidente del club turco Unal Aysal, che ha promesso ai suoi una ricompensa di 250 mila euro ciascuno in caso di passaggio del turno.
La ricetta è semplice: la Juve dovrà metterci la solita dose di qualità e di intensità, e cioè gli stessi ingredienti che i bianconeri stanno impiegando in campionato per cucinare il loro terzo scudetto consecutivo. "Dobbiamo fare ciò che facciamo sempre - prosegue Llorente -, allenarci duramente e giocare con intelligenza, rimanendo sempre concentrati e mantenendo un controllo costante sulle nostre azioni. Non dobbiamo avere paura. Se daremo il 100% in campo, allora riusciremo ad andare avanti".
La Signora spera di riscrivere a Istanbul la stessa identica sceneggiatura di un anno fa, in casa di uno Shakthar Donetsk che, a differenza del Galatasaray, era già qualificato alla fase successiva di Champions League. Nell'occasione Buffon e compagni, chiamati a strappare un punto per accedere agli ottavi di Champions, riuscirono addirittura a conquistare la vittoria. Tornando a Llorente, lo spagnolo sarà il terminale offensivo di una squadra che scenderà in campo in formazione tipo, al netto dell'assenza dell'infortunato Pirlo (presente però in tribuna: Conte ha infatti convocato tutto il gruppo, compresi gli indisponibili).
I titolarissimi Barzagli, Bonucci e Chiellini davanti a Buffon, il trio Vidal-Pogba-Marchisio in mezzo al campo, con Asamoah e Lichtsteiner sulle corsie esterne e Tevez in attacco proprio con l'ex bomber dell'Athletic Bilbao. L'argentino tenterà nuovamente di interrompere un digiuno dal gol europeo che dura ormai da più di quattro anni e mezzo (7 aprile 2009, Manchester United-Porto 2-2). Di fronte avrà una delle difese più bucherellate dell'Europa che conta: il Galatasaray ha infatti incassato 14 gol in 5 partite. "Crediamo fortemente in noi stessi. La squadra, lo staff tecnico e tutti i nostri fan vogliono accedere agli ottavi di finale", così il presidente del club turco Unal Aysal, che ha promesso ai suoi una ricompensa di 250 mila euro ciascuno in caso di passaggio del turno.