Più che un messaggio, una richiesta: avere più pazienza, capire che i tempi non sono ancora maturi per esaudire sogni e ambizioni: "Qui si vuole tutto e subito - prosegue il tecnico bianconero -. Siamo stati miracolosi nel tornare protagonisti dopo due settimi posti, vincendo due scudetti, due Supercoppe italiane e uscendo ai quarti di Champions contro il Bayern. Chi pensa che le vittorie nascano dall'oggi al domani non ha mai vinto in vita sua. E' inutile mettere la testa sotto la sabbia, non è facile fare la guerra contro squadre più strutturate di noi a livello economico". E ancora, a scanso di equivoci: "Di qui a tanti anni a venire sarà molto dura vedere una squadra italiana in finale di Champions. Ribadisco quanto avevo già detto due anni fa: quando emetto sentenze spesso ci azzecco".
La Juve non può comunque smettere di pensare in grande ("mai accontentarsi, la Champions è un'ambizione giusta per chi vuole scrivere la storia"), ma allo stesso tempo deve armarsi di "entusiasmo, passione, pazienza e tante altre cose". L'ordine di scuderia è alzare subito la testa e rimettersi in marcia verso nuovi orizzonti di gloria: "Non è la prima volta che cadiamo sul campo, oggi come ieri dobbiamo essere bravi a rialzarci". Conte chiede ai suoi di stare sul pezzo, evitando ogni possibile rimpianto o illusione: "Dobbiamo concentrarci sul presente, dimenticando il passato e non pensando al futuro: sarebbe una fesseria parlare già adesso di Europa League".
Domani (ore 18.30), in uno Stadium di nuovo popolato da 9.000 bambini (la curva Nord invece riaprirà ai gruppi organizzati), arriva il Sassuolo, una "piccola" che ha già dimostrato di saper fare male alle "grandi": "Il nostro presente si chiama Sassuolo, una squadra che in trasferta ha già bloccato le due nostre più vicine concorrenti. Facciamo gli scongiuri, speriamo che non ci sia due senza tre".
Pochi dubbi di formazione. "A centrocampo e in attacco non siamo in tanti...". Vucinic è fuori uso, così come l'infortunato Pirlo e lo squalificato Marchisio. Tra i convocati c'è invece Giovinco, benché ammaccato da una botta subita nell'amichevole di giovedì. "In campo andrà la squadra migliore possibile", annuncia il mister bianconero. Per fare turnover, ci sarà tempo e modo mercoledì in Coppa Italia contro l'Avellino.
Domani la difesa sarà dunque affidata ai titolari, mentre a centrocampo con Vidal e Pogba dovrebbe giocare Padoin. In alternativa largo ad Asamoah, che tornerebbe così al suo vecchio ruolo di interno, con Peluso a sinistra e Lichtsteiner a destra. In attacco, infine, Llorente sembra in vantaggio su Quagliarella per fare coppia con Tevez: "Il fatto che Carlitos non abbia segnato in Champions League per me è relativo - conclude Conte -. La prestazione di un attaccante non dipende dal gol. Sono molto contento del suo rendimento, abbiamo fatto un grande acquisto a livello di personalità, carisma ed esperienza. Tevez in Turchia è stato un leader, un leone". L'unico, forse.