Sport

Juventus, Conte resta in silenzio. Marchisio: ''Vinciamo ancora''

Il tecnico non parlerà alla vigilia della sfida contro l'Atalanta per non dover tornare sulla vicenda del calcioscommesse. Il centrocampista avvisa gli orobici, l'obiettivo è il nono successo consecutivo: ''Restare sempre su certi livelli, mantenendo il primo posto in classifica, è un grande segno di maturità. Il gol? Arriverà presto, voglio restare a lungo''
di TIMOTHY ORMEZZANO

3 minuti di lettura
TORINO - Un'altra vigilia muta. Domani non ci sarà la rituale conferenza stampa di Antonio Conte, il quale già aveva disertato l'incontro che anticipava la Coppa Italia contro l'Avellino. Il mister sceglie il silenzio mediatico per non dover tornare sulla vicenda del Calcioscommesse, dopo aver già espresso "stupore e disappunto" per il "grande risalto" dato nuovamente al suo nome, dicendosi inoltre pronto a tutelarsi "da chiunque intenda ledere la mia dignità". E allora le uniche parole di Conte sono quelle diffuse dall'house organ bianconero, HJ Magazine, con la sua personale ricetta della felicità: "Dopo una vittoria trovo in me stesso una sorta di pace, di serenità. Sono i momenti in cui il lavoro mi gratifica, mi risarcisce di tutto".
E' questo il regalo che il tecnico chiederà alla squadra, impegnata domenica in casa dell'Atalanta. Una vittoria per eguagliare i nove successi consecutivi dell'anno scorso, miglior filotto dell'era Conte. E, magari, per conquistare il terzo titolo consecutivo di campione d'inverno, sempre che la Roma non riesca a superare il Catania all'Olimpico.

MARCHISIO: "ARCHIVIAMO IL 2013 CON UN'ALTRA VITTORIA" -
Per l'ultima uscita dell'anno la Signora sfoggerà il suo vestito migliore, con un piccolo rammendo a centrocampo, dove mancherà l'infortunato Pirlo, al lavoro per essere presente alla ripresa contro la Roma, il 5 gennaio allo Stadium (già esaurito). Largo dunque a Barzagli, Bonucci e Chiellini davanti a Buffon, con Lichtsteiner e Asamoah in corsia, il trio Vidal-Pogba-Marchisio a centrocampo e il tandem Tevez-Llorente in attacco. "Vogliamo archiviare il 2013 nel migliore dei modi  -  carica Claudio Marchisio, intervenuto sulle frequenze di JTV -. Restare sempre su certi livelli, mantenendo il primo posto in classifica, è un grande segno di maturità. A livello personale, non sono molto contento del mio finale di un anno che voglio chiudere al meglio, vincendo domenica a Bergamo e sperando in un 2014 ancora più positivo".

"SPERO DI RESTARE IN BIANCONERO A LUNGO" -
I tifosi auspicano che Marchisio possa chiudere l'anno col botto, e cioè con quella rete che in questa stagione per lui non è ancora arrivata: "Nessuna ossessione - replica il centrocampista torinese -. Non sono un attaccante, la cosa più importante è la squadra. Contro Bologna e Catania ho avuto un po' di sfortuna, sono sicuro che il gol arriverà, ma non c'è fretta: l'importante è mantenere il primo posto in campionato e arrivare il più in là possibile in Coppa Italia e in quell'Europa League che non sarà un obiettivo facile perché ci sono tante squadre forti".
In chiusura, il "Principino" respinge certe voci di mercato per sposare una volta di più la causa bianconera: "Nessuno è mai venuto a bussare alla mia porta per portarmi via da Torino - conclude Marchisio -. Sono stato accostato ad altre squadre ma, come ho sempre detto, non è nelle mie intenzioni cambiare: spero di giocare il più a lungo possibile con questa maglia".

MENEZ-JUVE, SI PUO' FARE - Le linee-guida bianconere in vista del prossimo mercato di riparazione sono semplici: nessuna follia, solo scambi, prestiti o affari low cost. A quest'ultima categoria, la specialità di casa Marotta, appartiene Jeremy Menez, possibile colpo a costo (quasi) zero. Stufo di fare il rincalzo dei vari Ibra, Cavani e compagnia parigina, il francese che a giugno andrà in scadenza con il Psg ha chiesto di essere ceduto per recuperare un po' di visibilità in ottica Mundial. L'Equipe non ha dubbi, l'accordo tra i due club sarebbe già stato trovato. I bianconeri avrebbero però messo sul piatto soltanto 2 dei 3,5 milioni di indennizzo richiesti dal Psg. Il quotidiano francese va oltre, sostenendo che l'eventuale passaggio dell'esterno offensivo dalle sponde della Senna a quelle del Po potrebbe aprire un canale privilegiato per portare a giugno Pogba in patria. Ipotesi tutta da verificare. Intanto la Juve ha bypassato i suoi dubbi legati ai limiti caratteriali di Menez, gli stessi che accompagnarono l'arrivo a Torino di Vucinic, altro ex giallorosso giudicato un po' svogliato. Il 26enne francese è un elemento considerato perfetto a livello tattico, per passare all'occorrenza dal solito 3-5-2 al 4-3-3 oppure a quel 4-2-4 che Conte vorrebbe rispolverare.

TEVEZ: "IO AL MUNDIAL? IMPOSSIBILE, SABELLA MORIRÀ CON LE SUE IDEE" - L'Argentina è un capitolo praticamente chiuso per Carlitos Tevez. Il ct Sabella non lo "vede": "Io al Mondiale? Nemmeno se segno 130 gol. Non credo che l'anno prossimo andrò in Brasile  -  dichiara l'attaccante bianconero a Radio La Red -. Sabella ha dimostrato che anche se qualcuno si fa male, io non entro in squadra". E' un Tevez disilluso e fatalista: "Non sono stato chiamato nemmeno l'anno scorso, dopo una stagione straordinaria al City, anche quando è si è infortunato qualcuno, come Higuain. Penso che lo staff tecnico deve mantenere un profilo basso, come mentalità, e morirà con le sue idee. Rispetterò queste decisioni, il mestiere di commissario tecnico non è facile, e noi che siamo fuori dalla Seleccion non dobbiamo tirare merda a chi invece è dentro. Vedere l'Argentina giocare mi fa male, preferisco non guardarla. Non perderò il sonno se non seguirò il Mondiale".

"SOGNO DI CHIUDERE AL BOCA JUNIORS" - Tevez esclude l'Argentina dal podio brasiliano ("Germania, Brasile e Italia possono vincere, soprattutto i tedeschi che hanno una squadra ben strutturata da anni"), assegna il suo Pallone d'Oro a Ribery ("lo merita per come ha giocato e vinto la Champions League") e anticipa il finale della sua carriera, che sembra già scritto con l'inchiostro gialloblù del Boca Juniors: "Ho ancora tre anni di contratto con la Juve, dopodiché penserò senza dubbio al Boca: sogno di chiudere lì la mia carriera, voglio che i miei figli mi vedano con la maglia che amo di più. E' una scelta che farei per me e per la mia famiglia, al Boca giocherei anche gratis". 

 
I commenti dei lettori