TORINO - Per la Juve dei record, che corre contro se stessa con 5 punti in più dell'anno scorso e altrettanti in più della Roma seconda, sotto l'albero ci sono diversi primati da scartare e un primato da consolidare. Domani a Bergamo la Signora cercherà di suonare la sua nona sinfonia: sono otto infatti sia le vittorie consecutive in questo campionato che le trasferte consecutive vincenti sul campo portafortuna dell'Atalanta, dove l'ultimo ko bianconero risale al lontano febbraio 2001. Un successo combinato alla (improbabile) mancata vittoria della Roma sul Catania fanalino di coda della Serie A consegnerebbe alla Signora il terzo titolo filato di campione d'inverno, due stagioni fa conquistato proprio a Bergamo. Ma quella di domani non sarà una passeggiata di salute, visto che la squadra di Colantuono in casa ha accumulato ben 14 dei suoi 18 punti.
Per Conte, un motivo in più per affidarsi ai suoi titolarissimi, ad eccezione dell'infortunato Pirlo che però già "vede" Juve-Roma del 5 gennaio (tra i 22 convocati mancano anche Vucinic e Pepe). Il tecnico bianconero cambierà nove undicesimi della squadra che mercoledì ha piallato l'Avellino in Coppa Italia. Gli unici "superstiti" saranno Marchisio e Asamoah, in mezzo e a sinistra di un centrocampo completato da Lichtsteiner a destra, Pogba in regia e Vidal interno, quest'ultimo schierato nonostante sia sotto diffida, e dunque a rischio squalifica per il match, con vista sullo scudetto, contro i giallorossi di Garcia.
Se Conte cerca il nono successo consecutivo, in modo da ripetere la migliore striscia positiva della sua gestione, Buffon va a caccia della nona partita perfetta, immacolata. Per salire sul podio dietro a Dino Zoff (903') e Seba Rossi (929'), sfrattando il portiere del Genoa anni Sessanta Mario Da Pozzo (791'), gli basterà aggiungere 62 minuti ai suoi 730 attuali di imbattibilità. A completare una retroguardia diventata impermeabile dopo i pesanti rovesci di due mesi fa a Firenze (da allora, 19 gol all'attivo e nessuno al passivo) ci saranno Barzagli, Bonucci e Chiellini. E siccome la miglior difesa è l'attacco, il reparto avanzato verrà affidato ai migliori interpreti, Llorente e Tevez. Con la tripletta rifilata domenica scorsa al Sassuolo, l'argentino è salito a quota 10 gol, eguagliando prima ancora del giro di boa il bottino conquistato dai capocannonieri bianconeri nel torneo 2011-12 (Matri) e 2012-13 (Vidal e Vucinic).
Tanti numeri e nessuna parola in una vigilia connotata dal silenzio stampa di Conte. Difficilmente il mister scioglierà la lingua nel dopopartita di Bergamo: se ne riparlerà nel 2014. Non parlare per non farsi coinvolgere nelle ultime chiacchiere sul Calcioscommesse e intanto per non perdersi in troppe ipotesi di mercato.
A proposito, ieri in Francia davano Menez molto vicino alla Juve mentre oggi in Spagna si dice di Xabi Alonso pronto a rompere con il Real Madrid e di una certa Signora alla finestra. Secondo Cadena Ser, infatti, il regista non avrebbe intenzione di accettare il prolungamento di contratto propostogli dalle merengues, a cifre inferiori rispetto ai circa 8 milioni di euro richiesti dal giocatore in scadenza nel 2014 (ingaggio comunque proibitivo per qualsiasi club italiano). A spingere il 32enne Xabi Alonso verso l'Italia ci sarebbe anche la sua famiglia, intenzionata a intraprendere una nuova avventura. I due Manchester sarebbero i principali concorrenti dei bianconeri, che nel 2008 arrivarono a un passo dal basco prima di virare inspiegabilmente su Poulsen. Ma attenzione anche a Napoli e Fiorentina, le due squadre più "spagnole" del campionato italiano.
La priorità in corso Galileo Ferraris è decidere il futuro di Pirlo, al quale è stato proposto un biennale a cifre inferiori rispetto agli attuali 4 milioni a stagione. "Uno scambio alla pari Xabi-Pirlo? E' un discorso che non esiste", tagliò corto non più tardi di un mese fa l'allenatore madridista Ancelotti, oggi nuovamente incalzato sul futuro del suo playmaker: "Non ci sono novità - ha risposto Carletto -. Vediamo cosa succede, ma Xabi rimane un giocatore importante per esperienza e qualità. E' fra i migliori centrocampisti e vogliamo che resti con noi". Ma nel calcio, si sa, tutto è sempre possibile.
Per Conte, un motivo in più per affidarsi ai suoi titolarissimi, ad eccezione dell'infortunato Pirlo che però già "vede" Juve-Roma del 5 gennaio (tra i 22 convocati mancano anche Vucinic e Pepe). Il tecnico bianconero cambierà nove undicesimi della squadra che mercoledì ha piallato l'Avellino in Coppa Italia. Gli unici "superstiti" saranno Marchisio e Asamoah, in mezzo e a sinistra di un centrocampo completato da Lichtsteiner a destra, Pogba in regia e Vidal interno, quest'ultimo schierato nonostante sia sotto diffida, e dunque a rischio squalifica per il match, con vista sullo scudetto, contro i giallorossi di Garcia.
Se Conte cerca il nono successo consecutivo, in modo da ripetere la migliore striscia positiva della sua gestione, Buffon va a caccia della nona partita perfetta, immacolata. Per salire sul podio dietro a Dino Zoff (903') e Seba Rossi (929'), sfrattando il portiere del Genoa anni Sessanta Mario Da Pozzo (791'), gli basterà aggiungere 62 minuti ai suoi 730 attuali di imbattibilità. A completare una retroguardia diventata impermeabile dopo i pesanti rovesci di due mesi fa a Firenze (da allora, 19 gol all'attivo e nessuno al passivo) ci saranno Barzagli, Bonucci e Chiellini. E siccome la miglior difesa è l'attacco, il reparto avanzato verrà affidato ai migliori interpreti, Llorente e Tevez. Con la tripletta rifilata domenica scorsa al Sassuolo, l'argentino è salito a quota 10 gol, eguagliando prima ancora del giro di boa il bottino conquistato dai capocannonieri bianconeri nel torneo 2011-12 (Matri) e 2012-13 (Vidal e Vucinic).
Tanti numeri e nessuna parola in una vigilia connotata dal silenzio stampa di Conte. Difficilmente il mister scioglierà la lingua nel dopopartita di Bergamo: se ne riparlerà nel 2014. Non parlare per non farsi coinvolgere nelle ultime chiacchiere sul Calcioscommesse e intanto per non perdersi in troppe ipotesi di mercato.
A proposito, ieri in Francia davano Menez molto vicino alla Juve mentre oggi in Spagna si dice di Xabi Alonso pronto a rompere con il Real Madrid e di una certa Signora alla finestra. Secondo Cadena Ser, infatti, il regista non avrebbe intenzione di accettare il prolungamento di contratto propostogli dalle merengues, a cifre inferiori rispetto ai circa 8 milioni di euro richiesti dal giocatore in scadenza nel 2014 (ingaggio comunque proibitivo per qualsiasi club italiano). A spingere il 32enne Xabi Alonso verso l'Italia ci sarebbe anche la sua famiglia, intenzionata a intraprendere una nuova avventura. I due Manchester sarebbero i principali concorrenti dei bianconeri, che nel 2008 arrivarono a un passo dal basco prima di virare inspiegabilmente su Poulsen. Ma attenzione anche a Napoli e Fiorentina, le due squadre più "spagnole" del campionato italiano.
La priorità in corso Galileo Ferraris è decidere il futuro di Pirlo, al quale è stato proposto un biennale a cifre inferiori rispetto agli attuali 4 milioni a stagione. "Uno scambio alla pari Xabi-Pirlo? E' un discorso che non esiste", tagliò corto non più tardi di un mese fa l'allenatore madridista Ancelotti, oggi nuovamente incalzato sul futuro del suo playmaker: "Non ci sono novità - ha risposto Carletto -. Vediamo cosa succede, ma Xabi rimane un giocatore importante per esperienza e qualità. E' fra i migliori centrocampisti e vogliamo che resti con noi". Ma nel calcio, si sa, tutto è sempre possibile.