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Juventus, Vidal: "Voglio crescere e realizzare i miei sogni in questo club"

La squadra di Conte chiude il 2013 con numeri da record e si gode il centrocampista, fresco di rinnovo fino al 2017 e sempre più determinante. Il cileno intanto giura amore al club bianconero: "E' stato il migliore anno della mia carriera e qui mi sento a casa"
di TIMOTHY ORMEZZANO

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TORINO - In assenza delle parole di Conte, il cui silenzio stampa si interromperà soltanto all'inizio del 2014, per la Juve parlano i numeri. Semplicemente mostruosi. La nona vittoria consecutiva, conquistata domenica in casa dell'Atalanta, le permette di toccare la stratosferica quota di 46 punti sui 51 a disposizione in 17 giornate (2,70 punti a partita), di eguagliare il precedente primato nella storia della serie A, proprietà della Juve di Capello edizione 2005-06, annata poi cancellata dal ciclone Calciopoli, e intanto di tenere a distanza di sicurezza (-5) la Roma ancora imbattuta. Il tutto in attesa dello scontro frontale del 5 gennaio allo Stadium, quando i bianconeri proveranno a ripetere il loro filotto-record di dieci vittorie consecutive. Impressionanti i progressi in zona-gol, visto che il saldo attuale è di ben 39 reti all'attivo (solo 11 al passivo), 11 in più di due anni fa. Di questo passo la Juve targata Conte rischia seriamente di sfondare il fatidico muro dei 100 punti, demolendo un altro primato di Don Fabio, i 91 punti conquistati nel 2005-06.

Da record anche il bilancio dell'anno solare 2013, chiuso a quota 89 punti (28 vittorie, 5 pareggi, 4 sconfitte, 71 gol segnati, 24 subiti). Una media (2,405 punti a partita) superiore al precedente primato fatto registrare da Capello nel 2005 (2,385 punti). Un bottino mai visto nell'era dei tre punti a vittoria. Quella bianconera è semplicemente la squadra che ha vinto di più, ha perso di meno, ha pareggiato di meno (con Fiorentina e Udinese), ha subito meno gol e meno ammonizioni (72).

In perfetta simbiosi con la Signora, immersa in una delle più belle stagioni della sua ultracentenaria storia, ecco Arturo Vidal che sulle pagine di Las Ultimas Noticias racconta quello che per lui è stato "il migliore anno della mia carriera, anche se l'uscita dalla Champions è un colpo duro, difficile da digerire". Re Arturo, ieri autore dell'ultimo dei quattro gol che hanno piallato l'Atalanta, conferma di essere "molto felice in Italia, dove io e la mia famiglia ci sentiamo come a casa. Mio figlio Alonso parla già italiano, come mia moglie in dolce attesa della piccola Elizabetta". Insomma, per il centrocampista cileno la Juve è diventato un affare di famiglia: "Qui la gente mi vuole bene - prosegue Vidal -, come i compagni e i dirigenti. Sono contento e orgoglioso di indossare la maglia bianconera. Ho rinnovato il contratto perché voglio continuare a crescere con questa squadra, proseguendo nella realizzazione dei miei sogni".

Ora il peggior nemico della Juve si chiama sosta. Il gruppo riprenderà l'attività nella giornata di domenica 29 dicembre, a una settimana esatta dal big match dello Stadium con vista sullo scudetto. L'incognita è come (e in alcuni casi quando) i giocatori reduci da vacanze intercontinentali si ripresenteranno al quartier generale bianconero. E sotto questo punto di vista, la buona notizia è che proprio Vidal, già incappato nel dicembre del 2011 in un rientro posticipato in Nazionale (che gli costò uno stop punitivo) e lo scorso ottobre in un ritorno con notevole ritardo a Vinovo da una trasferta oltreoceano, passerà le festività a Torino.
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