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Juventus, Conte: "Sfida scudetto? Con la Roma vale solo tre punti..."

Il tecnico bianconero non vuole caricare di particolari significati il big match contro i giallorossi: "L'importante è mantenere sempre alta la concentrazione, andare a +8 sarebbe importante". Poi replica a Totti: "Aiutini? Le uniche risposte le dà il campo, sono chiacchiere da bar"
di TIMOTHY ORMEZZANO

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TORINO - Alla vigilia di Juve-Roma Antonio Conte rompe il suo silenzio stampa, che in Italia durava da venti giorni, rispedisce al mittente giallorosso i soliti sospetti e pur non rifiutando ogni critica spicciola, ogni insinuazione con risvolto pesante, passa la parola al campo: il giudice supremo.

Antonio Conte, secondo De Rossi e Totti anche questa Juve ogni tanto riceve un aiutino.
"La prendo sul ridere, come si fa con le chiacchiere da bar. Non ci sono risposte a chi fa certe affermazioni. L'unica risposta va data sul campo. In questi due anni e mezzo il campo ha reso giustizia alla squadra più forte, in modo netto e a volte clamoroso".

La Roma verrà allo Stadium per vincere, dice Garcia.
"E allora vedremo due squadre che vogliono vincere. Le parole verranno portate via dal vento, parleranno i fatti e vincerà la squadra che avrà adottato la tattica migliore. Le chiacchiere, ripeto, stanno a zero. Creano polemiche e situazioni che non hanno nulla a che fare con il calcio. Diciamo sempre che vogliamo cambiare il nostro sport, ma ogni volta le polemiche sembrano più importanti della partita".

Lei già a inizio campionato aveva inserito la Roma tra le protagoniste.
"Sì, perché il nostro percorso è molto simile al loro. In questi ultimi due anni abbiamo vinto due scudetti, due Supercoppe e siamo in testa alla classifica. La Roma ha avuto un po' di sfortuna e meno bravura nella scelta degli uomini per la sua ristrutturazione. Ma quella giallorossa resta tra le squadre che hanno investito di più in questi ultimi anni, grazie a una proprietà, quella americana, con l'Unicredit alle spalle. Loro hanno cambiato undici giocatori con Luis Enrique, nove con Zeman e altri dieci o undici quest'anno. Sembra che la Juve sia sulla cresta dell'onda da tanti anni, ma non è così".

Pirlo e Tevez sono disponibili?
"Devo valutare le situazioni di Barzagli, Pirlo e Tevez. Prenderò la decisione per me più giusta, con la serenità che mi danno i miei ragazzi, tanto straordinari quanto disponibili".

Garcia l'ha stupita?
"Mi ha stupito per come si è calato in modo naturale in una realtà difficile come quella della Roma. Me ne ero già accorto nei dieci minuti in cui abbiamo parlato a Trigoria, quando siamo stati ospitati nella casa giallorossa alla viglia della finale di Supercoppa contro la Lazio. E' una persona molto scaltra, con le idee chiare. Ha trovato una squadra che veniva da due stagioni da dimenticare, da una sconfitta in Coppa Italia proprio con la Lazio e con giocatori contestati. Ma ha trovato anche una Roma dotata di grandi capacità tecniche: De Sanctis, Benatia, Maicon, Strootman, Ljajic, Gervinho sono giocatori di ottimo livello".

E' giusto dire che il tecnico della Roma ha aggiornato il vecchio calcio italiano?
"Calma, il nostro calcio non è vecchio: qui ci sono gli allenatori più bravi in assoluto, dal punto di vista tecnico e tattico. La crisi economica ci sta portando via i campioni, ma qui le novità non mancano, con grandissime idee da sviluppare. E' bene distinguere la crisi economica del nostro sport da quella tecnico-tattica, sono due cose differenti".

Qual è il punto di forza della Roma?
"Il loro punto forte è la convinzione, regalata da 15 partite consecutive da imbattuti. Noi due anni fa avevamo davanti il Milan di Ibra e Thiago Silva, l'Inter del triplete, il Napoli di Lavezzi, Cavani e Hamsik. Oggi la Roma ha davanti soltanto una Juve che dovrà essere molto brava a mantenere la prima posizione, sapendo che le sue inseguitrici non vedono l'ora di riuscire a superarla".

Che impatto avrebbe sul campionato una vittoria della Juve? Quanto vale il big match di domani?
"Vale tre punti, proprio come le partite contro Napoli, Milan e Sassuolo. Se battiamo la Roma dobbiamo poi essere bravi a fare altrettanto la domenica successiva a Cagliari. Certo, vincendo ci porteremmo a +8 dai giallorossi, una distanza bella e importante, ma anche una possibile e pericolosa illusione se perdiamo quella voglia e concentrazione che abbiamo proposto e imposto nelle ultime nove partite. Non dimentichiamo che non molto tempo fa eravamo cinque punti sotto la Roma. In poco tempo abbiamo messo insieme dieci punti più dei giallorossi. Come lo abbiamo fatto noi, lo possono fare anche loro o altre squadre come il Napoli".
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