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Juventus, Buffon: "Gli aiutini? E' l'alibi di chi non vince"

Il portiere replica alla polemiche della vigilia della gara con la Roma: "Ma non è che Totti sia stato l'unico a parlare. I nostri numeri sono da prima della classe". Bonucci: "Le parole agli altri, noi facciamo i fatti"

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TORINO - La Juve mette le mani sul campionato e Gigi Buffon riafferma la superiorità dei bianconeri mettendo a tacere alcune polemiche della vigilia: "I nostri sono numeri importanti da prima della classe con pieno merito, per sgombrare il campo da qualsiasi tipo di illazione. Gli 'aiutini' di Totti? Non è che Francesco sia stato l'unico a parlarne, serve come alibi a chi non vince, hanno una scusante sempre pronta dicendo che la Juvè è stata aiutata".

"Con la Roma - ha aggiunto il portiere bianconero - abbiamo vinto per gli episodi, siamo stati più bravi in quello. Fino a quando sono stati in partita la Roma ha dimostrato di essere una formazione da temere, non è seconda per caso. I 60 minuti della Roma mi hanno impressionato".

Sulla stessa lunghezza d'onda Leonardo Bonucci, autore del secondo gol, che ha di fatto spento le chance della Roma: "Sapevamo che in casa dovevamo fare tre punti per continuare a mantenere la vetta, ce l'abbiamo fatta, sono tre punti importanti che proiettano la Juve ancora più in vetta verso il 32esimo scudetto. Il gol? Non era uno schema, di solito attacco il primo palo, è stato bravo Pirlo a trovarmi lì".

"Abbiamo fatto una gara intelligente e umile, abbiamo aspettato, ci siamo abbassati e sulle ripartenze siamo stati noi a colpire. La vigilia? Le parole le abbiamo lasciate a loro, noi abbiamo fatto parlare il campo, d'altra parte negli ultimi anni qui li abbiamo sempre dominati e anche stasera è successo. Noi abbiamo un anno di esperienza in più, il mister ci inculca la fame di vittorie, vogliamo continuare questa striscia di vittorie per arrivare al terzo scudetto di fila".
 
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