TORINO - "Scriviamo un'altra pagina di storia, superiamo la Juve del quinquennio d'oro: i record sono fatti per essere battuti". Alla vigilia della trasferta di Cagliari, Antonio Conte spinge la squadra verso una nuova impresa, l'undicesima consecutiva, quella che consegnerebbe ai bianconeri la migliore striscia vincente della storia del club. "Quest'anno ci siamo superati, facendo meglio delle nove vittorie consecutive dell'anno scorso, serie poi interrotta proprio dal Cagliari. Ma i record sono fini a se stessi, raggiungere il traguardo finale è sicuramente più importante di qualsiasi primato".
DIFESA INEDITA, FURTO IN CASA VIDAL - L'altro ordine di scuderia è tenere a bada l'eccesso di entusiasmo, e cioè dimenticare la vittoria contro la Roma. "Quel successo è già stato messo da parte - prosegue Conte -, cestinato, come deve essere. Domani sarebbe pericoloso pensare ancora alla vittoria contro i giallorossi. Buttiamoci anima e corpo sul match di Cagliari, cercando di dare continuità a quello che stiamo facendo. Sarà tutto più semplice se saremo consapevoli di affrontare un impegno probante, un campo ostico e una squadra che ci ha sempre dato del bel filo da torcere. Il Cagliari è squadra rocciosa, quadrata e dotata di bocche da fuoco importanti. L'anno scorso ci hanno fatto male con due ripartenze di Sau e Ibarbo, che con Pinilla, Cossu e l'infortunato Nenè formano un reparto d'attacco praticamente unico tra le squadre che lottano per la salvezza".
I bianconeri lo affronteranno con una retroguardia testata una sola volta in campionato (Juve-Catania 4-0): il posto dello squalificato Barzagli, al fianco di Bonucci e Chiellini, verrà affidato a Caceres. "Sono sereno, perché Martin ha sempre disputato ottime partite quando è stato chiamato in causa". Qualcosa potrebbe cambiare anche a centrocampo, dove Marchisio, sempre più il dodicesimo uomo bianconero, si candida a dare il cambio a Vidal oppure a Pirlo. Brutta sorpresa, la scorsa notte, per il cileno. Ignoti sono entrati nella sua abitazione sulla collina torinese, hanno aperto la cassaforte e rubato denaro per 60mila euro e monili in oro per circa 90 mila euro. Sull'accaduto indagano i carabinieri di Moncalieri.
CAGLIARI OSTICO - Un avversario in più sarà il Sant'Elia, stadio che attualmente non consente di andare oltre i 5 mila spettatori: "Mi fa piacere tornare in una terra che amo come la Sardegna - prosegue Conte -. Sarà la mia prima volta nell'Isola da allenatore della Juventus. Giocare davanti ad appena 5 mila spettatori sicuramente non è il massimo, visto che ovunque andiamo riempiamo gli stadi. Dispiace, perché la gente di Cagliari dovrebbe essere messa nelle condizioni di vedere la partita: mi auguro che questa situazione venga risolta quanto prima".
Conte, infine, dribbla l'argomento mercato, passando la palla a Marotta: "Roma e Napoli si stanno rinforzando? Cosa farà la Juve? Di mercato non tocca a me parlare, ma tocca al nostro direttore. Non voglio entrare nel merito. Quanto può pesare l'allenatore nelle scelte di un giocatore? Gli attestati di stima che ho ricevuto dai miei ragazzi mi danno ancora più entusiasmo e orgoglio, ma ogni calciatore valuta la propria posizione, pesando i pro e i contro di qualsiasi decisione da prendere". Si complica l'affare Menez, che a detta del suo agente Jean-Pierre Bernes "rimarrà a Parigi fino al termine della stagione, con l'obiettivo di conquistarsi maggiore spazio in campo in vista del Mondiale in Brasile". Un nuovo acquisto è arrivato dall'infermeria: "Prima il traguardo sembrava molto lontano, ma adesso sembra che Pepe abbia intrapreso la strada giusta per tornare. Sono contento per lui, perché so quanto ama giocare a calcio, ma anche per noi che con Simone avremo una freccia in più al nostro arco".
PIRLO: "LA MIA VOLONTÀ? STARE ALLA JUVE" - Come anticipato nei giorni scorsi, è tutto pronto per il rinnovo del contratto di Andrea Pirlo, che si legherà alla Signora per altri due anni. "La mia volontà è sempre stata quella di rimanere alla Juve - conferma il regista bresciano a Radio 105 -. Nei prossimi giorni, incontrerò la società e vedremo cosa fare. Sono ottimista. Giocherò finché avrò voglia, finché mi sentirò bene e stimolato. Quando non avrò più voglia di allenarmi, quando non avrò più emozioni allora sarà arrivato il momento di fermarsi". Pirlo riavvolge il nastro del suo film in bianconero ("ho scelto di passare dal Milan alla Juve perché speravo di aprire un ciclo vincente con una società che voleva ritornare ad alti livelli"), prima di rituffarsi nell'attualità: "A Cagliari cercheremo in tutti i modi di conquistare i tre punti e di continuare la striscia positiva cominciata dopo il blackout di Firenze. Vincere aiuta a vincere e dà consapevolezza nei propri mezzi. La nostra autostima è aumentata, dopo gli ultimi due campionati. E i risultati si vedono".
Pirlo tiene i piedi ben zavorrati a terra. Per il terzo scudetto consecutivo "ci sarà da lottare", perché "la Roma è una grandissima squadra che sta facendo un ottimo campionato, così come il Napoli". La Juve può però contare sulle qualità di un condottiero come Conte ("un allenatore che dà e pretende molto, capace di riportare lo spirito vincente alla Juve, oltre a un'organizzazione importante. I nostri risultati? Merito suo") e di un predestinato come Pogba ("ha fisico e tecnica, sta facendo molto bene anche se è giovane. Paul può diventare uno dei migliori giocatori al mondo"). In chiusura, spazio a qualche rimpianto per la Champions sfumata troppo in fretta ("abbiamo compromesso la qualificazione nelle prime due partite, poi nell'ultima gara è successo quello che non doveva succedere") e per il grande sogno Mundial: "Sappiamo di non partire tra i favoriti - conclude Pirlo -, ma se facciamo tutto bene possiamo toglierci delle grosse soddisfazioni".
DIFESA INEDITA, FURTO IN CASA VIDAL - L'altro ordine di scuderia è tenere a bada l'eccesso di entusiasmo, e cioè dimenticare la vittoria contro la Roma. "Quel successo è già stato messo da parte - prosegue Conte -, cestinato, come deve essere. Domani sarebbe pericoloso pensare ancora alla vittoria contro i giallorossi. Buttiamoci anima e corpo sul match di Cagliari, cercando di dare continuità a quello che stiamo facendo. Sarà tutto più semplice se saremo consapevoli di affrontare un impegno probante, un campo ostico e una squadra che ci ha sempre dato del bel filo da torcere. Il Cagliari è squadra rocciosa, quadrata e dotata di bocche da fuoco importanti. L'anno scorso ci hanno fatto male con due ripartenze di Sau e Ibarbo, che con Pinilla, Cossu e l'infortunato Nenè formano un reparto d'attacco praticamente unico tra le squadre che lottano per la salvezza".
I bianconeri lo affronteranno con una retroguardia testata una sola volta in campionato (Juve-Catania 4-0): il posto dello squalificato Barzagli, al fianco di Bonucci e Chiellini, verrà affidato a Caceres. "Sono sereno, perché Martin ha sempre disputato ottime partite quando è stato chiamato in causa". Qualcosa potrebbe cambiare anche a centrocampo, dove Marchisio, sempre più il dodicesimo uomo bianconero, si candida a dare il cambio a Vidal oppure a Pirlo. Brutta sorpresa, la scorsa notte, per il cileno. Ignoti sono entrati nella sua abitazione sulla collina torinese, hanno aperto la cassaforte e rubato denaro per 60mila euro e monili in oro per circa 90 mila euro. Sull'accaduto indagano i carabinieri di Moncalieri.
CAGLIARI OSTICO - Un avversario in più sarà il Sant'Elia, stadio che attualmente non consente di andare oltre i 5 mila spettatori: "Mi fa piacere tornare in una terra che amo come la Sardegna - prosegue Conte -. Sarà la mia prima volta nell'Isola da allenatore della Juventus. Giocare davanti ad appena 5 mila spettatori sicuramente non è il massimo, visto che ovunque andiamo riempiamo gli stadi. Dispiace, perché la gente di Cagliari dovrebbe essere messa nelle condizioni di vedere la partita: mi auguro che questa situazione venga risolta quanto prima".
Conte, infine, dribbla l'argomento mercato, passando la palla a Marotta: "Roma e Napoli si stanno rinforzando? Cosa farà la Juve? Di mercato non tocca a me parlare, ma tocca al nostro direttore. Non voglio entrare nel merito. Quanto può pesare l'allenatore nelle scelte di un giocatore? Gli attestati di stima che ho ricevuto dai miei ragazzi mi danno ancora più entusiasmo e orgoglio, ma ogni calciatore valuta la propria posizione, pesando i pro e i contro di qualsiasi decisione da prendere". Si complica l'affare Menez, che a detta del suo agente Jean-Pierre Bernes "rimarrà a Parigi fino al termine della stagione, con l'obiettivo di conquistarsi maggiore spazio in campo in vista del Mondiale in Brasile". Un nuovo acquisto è arrivato dall'infermeria: "Prima il traguardo sembrava molto lontano, ma adesso sembra che Pepe abbia intrapreso la strada giusta per tornare. Sono contento per lui, perché so quanto ama giocare a calcio, ma anche per noi che con Simone avremo una freccia in più al nostro arco".
PIRLO: "LA MIA VOLONTÀ? STARE ALLA JUVE" - Come anticipato nei giorni scorsi, è tutto pronto per il rinnovo del contratto di Andrea Pirlo, che si legherà alla Signora per altri due anni. "La mia volontà è sempre stata quella di rimanere alla Juve - conferma il regista bresciano a Radio 105 -. Nei prossimi giorni, incontrerò la società e vedremo cosa fare. Sono ottimista. Giocherò finché avrò voglia, finché mi sentirò bene e stimolato. Quando non avrò più voglia di allenarmi, quando non avrò più emozioni allora sarà arrivato il momento di fermarsi". Pirlo riavvolge il nastro del suo film in bianconero ("ho scelto di passare dal Milan alla Juve perché speravo di aprire un ciclo vincente con una società che voleva ritornare ad alti livelli"), prima di rituffarsi nell'attualità: "A Cagliari cercheremo in tutti i modi di conquistare i tre punti e di continuare la striscia positiva cominciata dopo il blackout di Firenze. Vincere aiuta a vincere e dà consapevolezza nei propri mezzi. La nostra autostima è aumentata, dopo gli ultimi due campionati. E i risultati si vedono".
Pirlo tiene i piedi ben zavorrati a terra. Per il terzo scudetto consecutivo "ci sarà da lottare", perché "la Roma è una grandissima squadra che sta facendo un ottimo campionato, così come il Napoli". La Juve può però contare sulle qualità di un condottiero come Conte ("un allenatore che dà e pretende molto, capace di riportare lo spirito vincente alla Juve, oltre a un'organizzazione importante. I nostri risultati? Merito suo") e di un predestinato come Pogba ("ha fisico e tecnica, sta facendo molto bene anche se è giovane. Paul può diventare uno dei migliori giocatori al mondo"). In chiusura, spazio a qualche rimpianto per la Champions sfumata troppo in fretta ("abbiamo compromesso la qualificazione nelle prime due partite, poi nell'ultima gara è successo quello che non doveva succedere") e per il grande sogno Mundial: "Sappiamo di non partire tra i favoriti - conclude Pirlo -, ma se facciamo tutto bene possiamo toglierci delle grosse soddisfazioni".