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Marchisio: ''Il terzo scudetto e sarebbe la Juve più forte di sempre''

Tornato al gol domenica a Cagliari, il centrocampista fissa l'obiettivo: ''Vincere ancora il tricolore, in quel caso si potrebbe parlare di squadra super. La panchina? Non mi è pesata anche se non è mai facile da aspettare. A Pogba auguro di diventare il più forte del mondo nel suo ruolo, ma di farlo con la nostra maglia''di TIMOTHY ORMEZZANO
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TORINO - "Sono sempre stato un tifoso bianconero, e lo rimarrò a vita, anche se un giorno non dovessi più indossare la maglia della Juve". Claudio Marchisio non esclude a priori un eventuale futuro lontano da Torino. Adesso, però, preferisce pensare unicamente al presente, che ha assunto per lui una caratura più gratificante domenica scorsa a Cagliari, dove ha timbrato il suo primo gol stagionale. Entrato al 65' dalla panchina ha segnato, 8 minuti dopo, la rete decisiva, quella del (provvisorio) 2-1, sotto lo sguardo interessato del manager del Manchester United David Moyes. Un tiro pieno di rabbia, quasi a levarsi di dosso l'etichetta di gregario di lusso, di dodicesimo uomo bianconero. "Era ora, scusate il ritardo", il tweet liberatorio. "E' stata una rete importante - conferma Marchisio -, ma non per un senso di rivalsa nei confronti di chi sostiene che io sia scontento di fare la riserva. Il gol ritrovato aumenta l'autostima, ma…
TORINO - "Sono sempre stato un tifoso bianconero, e lo rimarrò a vita, anche se un giorno non dovessi più indossare la maglia della Juve". Claudio Marchisio non esclude a priori un eventuale futuro lontano da Torino. Adesso, però, preferisce pensare unicamente al presente, che ha assunto per lui una caratura più gratificante domenica scorsa a Cagliari, dove ha timbrato il suo primo gol stagionale. Entrato al 65' dalla panchina ha segnato, 8 minuti dopo, la rete decisiva, quella del (provvisorio) 2-1, sotto lo sguardo interessato del manager del Manchester United David Moyes. Un tiro pieno di rabbia, quasi a levarsi di dosso l'etichetta di gregario di lusso, di dodicesimo uomo bianconero. "Era ora, scusate il ritardo", il tweet liberatorio. "E' stata una rete importante - conferma Marchisio -, ma non per un senso di rivalsa nei confronti di chi sostiene che io sia scontento di fare la riserva. Il gol ritrovato aumenta l'autostima, ma al di là di qualche panchina, la mia disponibilità nei confronti di tutti non è mai mancata e ci sarà sempre".

MARCHISIO: "AUGURO IL MEGLIO A POGBA, PURCHÉ ALLA JUVE" - Nessuna polemica. Nemmeno l'estate scorsa, quando scoprì di non essere più incedibile, in qualche modo scivolato un gradino sotto Vidal e Pogba. "Auguro davvero a Paul di diventare il più forte centrocampista del mondo. Ma con la maglia della Juve". Conte ha recentemente innalzato Marchisio a "simbolo della Juventus, campione esemplare". Lui ringrazia e intanto incassa di buon grado, dicendo però che "la panchina non è mai facile da accettare: tutti i giocatori vorrebbero sempre scendere in campo".

QUAGLIARELLA, DOPPIETTA "AMICHEVOLE" AL COMO - La storia recente bianconera dimostra come gli attori non protagonisti abbiano spesso fatto la differenza: negli ultimi due anni, i gol che ipotecarono gli scudetti furono firmati da Borriello e Giaccherini, non proprio due primissime scelte. "In queste due stagioni e mezza con Conte  -  prosegue il centrocampista torinese ai microfoni di Sky Sport -, la differenza l'ha spesso fatta chi ha giocato di meno. Non solo in partita, portando punti importanti, ma anche nel lavoro di tutti i giorni, allenandosi sempre al massimo e mettendo in difficoltà non solo il tecnico, ma anche i propri compagni di squadra".

A proposito di gregari alla riscossa, due reti di Quagliarella, una di Giovinco e una di Vucinic hanno deciso un'amichevole piuttosto sofferta contro il Como (Lega Pro, Prima Divisione), andata in scena nel pomeriggio a Vinovo. I lariani sono volati sullo 0-2 grazie alle reti di Gammone e Perna. Poi la reazione della squadra di Conte, trascinata da Fabio-gol (doppietta) e Super Seba. Infine, dopo il pareggio momentaneo del Como firmato da Panatti, è arrivata la rete del definitivo 4-3, opera dell'attaccante montenegrino.

"100 PUNTI? MEGLIO IL TERZO SCUDETTO. MUNDIAL? PRIMA IL MINI-TRIPLETE" - Il cast è aperto. Marchisio dovrebbe ottenere una maglia da titolare nell'anticipo di sabato allo Stadium contro la Sampdoria, forse al posto di un Pirlo ancora alla ricerca della condizione dopo l'infortunio che lo ha tenuto fuori per oltre un mese. Lui ci spera: vuole festeggiare al meglio i 28 anni che compirà il giorno successivo. E, intanto, accompagnare la squadra verso l'ennesimo scudetto. "L'obiettivo non sono i 100 punti, ma il terzo tricolore di fila - mette in chiaro il "principino" -. In quel caso si potrebbe davvero parlare di una delle migliori Juve di sempre. Dobbiamo pensare soltanto a noi stessi, al nostro cammino, alle partite che abbiamo davanti. Continuando su questa strada, con questo impegno, con questa voglia di vincere, lo scudetto si può raggiungere sicuramente".
Dopo il tris tricolore, Marchisio e gli altri giocatori dell'ItalJuve si sintonizzeranno sul fuso orario del Brasile: "Del Piero mi ha inserito tra i tre giocatori italiani del 2014? Lo spero, perché è l'anno del Mondiale, ma prima voglio vincere due o tre trofei con la Juve".