Juventus, Vidal: "Nessuno forte come me". Per Vucinic rispunta l'Arsenal
Mentre l'agente del montenegrino sta riallacciando i fili del discorso con i Gunners, il cileno si definisce il migliore centrocampista al mondo. La sconfitta dell'Olimpico però, ricordando quella di Istanbul, fa inoltre sorgere dubbi se questa sia la migliore formazione bianconera più forte di sempredi TIMOTHY ORMEZZANO
TORINO - L'uscita di scena dalla Coppa Italia manda in soffitta quello che fino a ieri era il domandone: se sia questa la più grande Juve di tutti i tempi. No. Perché se da un lato ci sono sì i 55 punti su 60 conquistati in campionato, dove la squadra stravince da 12 partite consecutive, dall'altra ci sono due Coppe gettate alle ortiche. Dopo l'uscita dalla scena della Champions League, nonostante un girone di burro (va bene il Real, ma Copenaghen e Galatasaray...), la cacciata dalla Coppa Italia, al primo grosso impegno, per mano della Roma.
Conte schiuma rabbia per un paio di errori arbitrali più supposti che provati (rosso risparmiato a Benatia, gol annullato a Peluso), ma l'errore più grande lo ha probabilmente commesso lui, assecondando la presunzione non solo sua di poter battere la Roma anche con un cast zeppo di attori non protagonisti: Storari, Isla, Peluso, Giovinco e Quagliarella sono parenti lontanissimi di Buffon, Lichtsteiner, Asamoah, …
Conte schiuma rabbia per un paio di errori arbitrali più supposti che provati (rosso risparmiato a Benatia, gol annullato a Peluso), ma l'errore più grande lo ha probabilmente commesso lui, assecondando la presunzione non solo sua di poter battere la Roma anche con un cast zeppo di attori non protagonisti: Storari, Isla, Peluso, Giovinco e Quagliarella sono parenti lontanissimi di Buffon, Lichtsteiner, Asamoah, …
TORINO - L'uscita di scena dalla Coppa Italia manda in soffitta quello che fino a ieri era il domandone: se sia questa la più grande Juve di tutti i tempi. No. Perché se da un lato ci sono sì i 55 punti su 60 conquistati in campionato, dove la squadra stravince da 12 partite consecutive, dall'altra ci sono due Coppe gettate alle ortiche. Dopo l'uscita dalla scena della Champions League, nonostante un girone di burro (va bene il Real, ma Copenaghen e Galatasaray...), la cacciata dalla Coppa Italia, al primo grosso impegno, per mano della Roma.
Conte schiuma rabbia per un paio di errori arbitrali più supposti che provati (rosso risparmiato a Benatia, gol annullato a Peluso), ma l'errore più grande lo ha probabilmente commesso lui, assecondando la presunzione non solo sua di poter battere la Roma anche con un cast zeppo di attori non protagonisti: Storari, Isla, Peluso, Giovinco e Quagliarella sono parenti lontanissimi di Buffon, Lichtsteiner, Asamoah, Tevez e Llorente. La Juve cannibale, quella che "vincere è l'unica cosa che conta", quella della voglia sbandierata prima di triplete e poi di mini-triplete (e adesso di mini-biplete?), a +8 in campionato proprio sulla Roma, poteva casomai concedersi un po' di turnover sabato in casa di una Lazio squassata da crisi tecnica e infortuni. Ma al patatrac ha contribuito anche chi i gradi di titolare li ha, è il caso soprattutto di Bonucci e Pirlo, apparsi le controfigure di loro stessi. Giusto ripartire da queste analisi, anziché vivisezionare le immagini dei (presunti) errori di Tagliavento: e Conte, che ama prendersi le proprie responsabilità, lo farà, nel chiuso dello spogliatoio.
BONUCCI: "DISPIACERE ENORME". VIDAL: "NESSUNO COME ME" - Nel day after, in attesa che la Juve torni sulla sconcertante vicenda del mancato scambio tra Vucinic e Guarin, le prime parole sono proprio quelle di Bonucci, che affida a Instagram tutta la sua delusione: "Dispiacere enorme. Peccato essere usciti dalla Coppa Italia. Ora testa al campionato perché sabato c'è una partita importantissima". Nessun accenno all'azione del gol giallorosso, quando prima si fa rubare la palla da Pjanic a centrocampo e poi il tempo da Gervinho in area. Di tutt'altro stampo, invece, le dichiarazioni di Vidal pubblicate oggi da Sport Bild. "Nel mio ruolo sono il migliore al mondo. Ci sono tantissimi calciatori che cercano di giocare nella mia posizione, che mi imitano. Però ci tengo a ripeterlo: sono il migliore nel mio ruolo perché nessuno difende come me e segna così tanti gol". Tutto vero, Vidal è con tutta probabilità è il giocatore più devastante del campionato italiano. Ma per una volta ha sbagliato i tempi di intervento: ieri il cileno è stato sovrastato da Strootman.
MAROTTA CONVOCA I MEDIA, VUCINIC IN SEDE, CHIELLINI AFFATICATO - Ma il giorno dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia è anche quello del vertice in sede degli alti comandi bianconeri - presenti Agnelli, Marotta, Paratici e Nedved - per riprendere i fili del caso Guarin-Vucinic e condividere quanto verrà esposto nella conferenza stampa convocata a Vinovo alle 18.30. Dopo la replica all'Inter, tanto sintetica quanto dura, pubblicata ieri sul sito ufficiale del club, l'ad Marotta darà la versione bianconera dei fatti di una vicenda che la Juventus ha definito "sconcertante".
In corso Galileo Ferraris è transitato anche l'attaccante montenegrino, che oggi non si è allenato, usufruendo di un giorno di permesso: decisone presa di comune accordo con la società, in attesa di valutare nuovi eventuali scenari di mercato. Intanto l'agente di Vucinic, Alessandro Lucci, sta tentando di riallacciare i fili del discorso con l'Arsenal. Nel pomeriggio, infine, sono state valutate le condizioni fisiche di Chiellini, costretto da un guaio muscolare a uscire nell'intervallo di Roma-Juve. Niente di grave, gli accertamenti medici hanno escluso lesioni, evidenziando un affaticamento muscolare alla regione posteriore della coscia sinistra. Il vicecapitano bianconero avrà tutto il tempo per recuperare, visto che è squalificato per il match di sabato contro la Lazio.
Conte schiuma rabbia per un paio di errori arbitrali più supposti che provati (rosso risparmiato a Benatia, gol annullato a Peluso), ma l'errore più grande lo ha probabilmente commesso lui, assecondando la presunzione non solo sua di poter battere la Roma anche con un cast zeppo di attori non protagonisti: Storari, Isla, Peluso, Giovinco e Quagliarella sono parenti lontanissimi di Buffon, Lichtsteiner, Asamoah, Tevez e Llorente. La Juve cannibale, quella che "vincere è l'unica cosa che conta", quella della voglia sbandierata prima di triplete e poi di mini-triplete (e adesso di mini-biplete?), a +8 in campionato proprio sulla Roma, poteva casomai concedersi un po' di turnover sabato in casa di una Lazio squassata da crisi tecnica e infortuni. Ma al patatrac ha contribuito anche chi i gradi di titolare li ha, è il caso soprattutto di Bonucci e Pirlo, apparsi le controfigure di loro stessi. Giusto ripartire da queste analisi, anziché vivisezionare le immagini dei (presunti) errori di Tagliavento: e Conte, che ama prendersi le proprie responsabilità, lo farà, nel chiuso dello spogliatoio.
BONUCCI: "DISPIACERE ENORME". VIDAL: "NESSUNO COME ME" - Nel day after, in attesa che la Juve torni sulla sconcertante vicenda del mancato scambio tra Vucinic e Guarin, le prime parole sono proprio quelle di Bonucci, che affida a Instagram tutta la sua delusione: "Dispiacere enorme. Peccato essere usciti dalla Coppa Italia. Ora testa al campionato perché sabato c'è una partita importantissima". Nessun accenno all'azione del gol giallorosso, quando prima si fa rubare la palla da Pjanic a centrocampo e poi il tempo da Gervinho in area. Di tutt'altro stampo, invece, le dichiarazioni di Vidal pubblicate oggi da Sport Bild. "Nel mio ruolo sono il migliore al mondo. Ci sono tantissimi calciatori che cercano di giocare nella mia posizione, che mi imitano. Però ci tengo a ripeterlo: sono il migliore nel mio ruolo perché nessuno difende come me e segna così tanti gol". Tutto vero, Vidal è con tutta probabilità è il giocatore più devastante del campionato italiano. Ma per una volta ha sbagliato i tempi di intervento: ieri il cileno è stato sovrastato da Strootman.
MAROTTA CONVOCA I MEDIA, VUCINIC IN SEDE, CHIELLINI AFFATICATO - Ma il giorno dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia è anche quello del vertice in sede degli alti comandi bianconeri - presenti Agnelli, Marotta, Paratici e Nedved - per riprendere i fili del caso Guarin-Vucinic e condividere quanto verrà esposto nella conferenza stampa convocata a Vinovo alle 18.30. Dopo la replica all'Inter, tanto sintetica quanto dura, pubblicata ieri sul sito ufficiale del club, l'ad Marotta darà la versione bianconera dei fatti di una vicenda che la Juventus ha definito "sconcertante".
In corso Galileo Ferraris è transitato anche l'attaccante montenegrino, che oggi non si è allenato, usufruendo di un giorno di permesso: decisone presa di comune accordo con la società, in attesa di valutare nuovi eventuali scenari di mercato. Intanto l'agente di Vucinic, Alessandro Lucci, sta tentando di riallacciare i fili del discorso con l'Arsenal. Nel pomeriggio, infine, sono state valutate le condizioni fisiche di Chiellini, costretto da un guaio muscolare a uscire nell'intervallo di Roma-Juve. Niente di grave, gli accertamenti medici hanno escluso lesioni, evidenziando un affaticamento muscolare alla regione posteriore della coscia sinistra. Il vicecapitano bianconero avrà tutto il tempo per recuperare, visto che è squalificato per il match di sabato contro la Lazio.