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Juventus, Marotta: ''Inter poco seria, affare Vucinic-Guarin definito con sms Thohir''

Duro attacco dell'ad dopo il dietrofront nerazzurro: ''Mai vista una cosa simile, la trattativa era ormai conclusa, poi è saltata e non abbiamo capito il perché. Riaprire tutto? Mi guardo bene dall'allestire un'ulteriore trattativa. Thohir dovrebbe chiamare Agnelli e spiegare cosa è successo''
di TIMOTHY ORMEZZANO

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TORINO - "L'Inter? Un club poco serio". Beppe Marotta torna sulla vicenda Vucinic-Guarin senza tanti giri di parole. "La trattativa era già definita con un accordo verbale tra me e il dg dell'Inter Fassone. Eravamo arrivati alla definizione economica dell'affare e avevamo stabilito la durata dei contratti. Agnelli ha più volte tentato di mettersi in contatto con Thohir, sinché ha da lui ricevuto un sms di assenso definitivo all'operazione. Poi la cosa è saltata e non abbiamo capito il perché". Secondo l'ad bianconero al momento non c'è nessuna possibilità di ricucire lo strappo: "Riaprire tutto? Mi guardo bene dall'allestire un'ulteriore trattativa con il club nerazzurro. Non so se si può parlare di mancanza di affidabilità da parte loro, ma si può sicuramente parlare di mancanza di serietà". Poi, però, il tono si fa meno duro: "Allo stato attuale delle cose non esistono ancora elementi concreti in merito a un trasferimento di Vucinic all'Inter". Le ultime voci danno però ancora per possibile l'operazione con il passaggio del solo Vucinic all'Inter senza l'inserimento di Guarin nella trattiva.

Per riavvolgere il nastro della telenovela, e arrivare a un lieto fine, servirebbe un ulteriore contatto tra i due presidenti: "Thohir dovrebbe parlare con Agnelli, spiegando cosa è accaduto". La Juve non accetta infatti la versione nerazzurra della vicenda: "Ieri eravamo sconcertati nel leggere un comunicato, quello dell'Inter, che conteneva delle informazioni non vere. I nerazzurri avrebbero deciso di non procedere al trasferimento dei due giocatori per motivazioni anche di carattere ambientale che trovo molto strane, ma nella realtà dei fatti la trattativa era già stata definita tra le parti con un accordo verbale tra me e il direttore generale dell'Inter Fassone. Nel calcio esistono delle regole non scritte, comunque regole da rispettare assolutamente".

Marotta si dice stranito, alle prese con un tipo di vicenda per lui assolutamente inedita: "In trent'anni di carriera è la prima volta che mi trovo di fronte a una situazione incresciosa come questa, che ha portato disagio ai due calciatori, due professionisti che sono stati maltrattati".

L'ad bianconero difende Vucinic, denunciando una pesante "mancanza di correttezza nei confronti di un giocatore che ha contribuito a farci conquistare ultimi due scudetti". ''Non abbiamo mai pensato che la cessione di Vucinic poteva essere considerata come un pacco. Mirko è ancora oggi un grande giocatore, e se cambierà eventualmente squadra è perché alla Juve si è alzato il livello di qualità e di concorrenza del reparto d'attacco". Domani l'attaccante montenegrino usufruirà di un altro giorno di permesso: "Il suo stato d'animo è precario, il morale è sotto i tacchi. Mirko si era sottoposto alle visite mediche a Milano, e aveva svuotato il suo armadietto di Vinovo".

 
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