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Juventus, Conte sceglie la regola del silenzio

Il tecnico non avrebbe gradito delle interpretazioni a suo dire distorte circa dichiarazioni fatte prima della Samp. Da qui la decisione, che sarà probabilmente estesa anche alla vigilia del derby d'Italia, di non parlare.Formazione in vista della Lazio: unico ballottaggio tra Pirlo e Marchisio
di TIMOTHY ORMEZZANO

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TORINO - Ancora una vigilia muta. E ne seguiranno altre. Come era successo prima di Roma-Juve di Coppa Italia, anche domani Conte non sosterrà la (sempre meno) rituale conferenza stampa che avrebbe dovuto introdurre all'anticipo di sabato in casa della Lazio. E la stessa cosa con tutta probabilità si verificherà sabato 1° febbraio, vigilia del derby d'Italia contro l'Inter. Non si tratta di una decisione sporadica, una tantum. In accordo con la società di corso Galileo Ferraris, il tecnico bianconero ha infatti deciso di prolungare il suo silenzio stampa pre-match fino a data da destinarsi. Per un po' di tempo, tifosi e giornalisti dovranno accontentarsi di ascoltarlo nelle interviste post-partita.

Non c'entra quel fisiologico mix di rabbia e delusione post eliminazione dalla Coppa Italia per opera della Roma. Non c'entrano le critiche piovute sull'allenatore, "colpevole" di aver schierato all'Olimpico giallorosso una Juve un po' troppo rimaneggiata. E non c'entra il disturbo creato dalla "incresciosa vicenda Vucinic-Guarin", Marotta dixit, peraltro già ampiamente affrontata dallo stesso ad bianconero. Secondo fonti vicine al club, il no comment nasce in seguito all'interpretazione secondo Conte distorta, travisata, di alcuni organi di stampa relativamente a certe sue dichiarazioni alla vigilia della partita contro la Sampdoria. Quando, cioè, il tecnico si disse "non molto tranquillo" nel vedere Roma e Napoli protagoniste sul mercato. Molti evidentemente ravvisarono in queste parole un invito alla società a non stare a guardare, a muoversi sul mercato.

Procede dunque a fari spenti la marcia di avvicinamento a Lazio-Juve. Oltre a non parlare, la Juve non vuole prestare orecchio alle voci che arrivano dalla Capitale, quelle di certi tifosi biancoazzurri che sulle radio locali e sui social network chiederebbero alla Lazio di perdere per non fare un favore ai "cugini" della Roma. E come se non bastasse ci sono anche le dichiarazioni a dir poco atipiche rilasciate oggi da Klose a Sky Sport: "Con un po' di fortuna, possiamo anche pareggiare. La Juve è una grande squadra. E noi non vogliamo prenderne altri quattro, come è successo all'andata a Torino". Per afferrare la tredicesima vittoria consecutiva la Juve potrà contare sui suoi titolari, molti dei quali risparmiati martedì in Coppa Italia. Tutti presenti tranne lo squalificato e affaticato Chiellini, che verrà molto probabilmente rimpiazzato da Ogbonna (in alternativa c'è anche Caceres). In porta tornerà Buffon, sulle corsie esterne si rivedranno Lichtsteiner e Asamoah, con Tevez e Llorente di nuovo in attacco. A centrocampo è certa la presenza di Pogba, pure lui a riposo all'Olimpico giallorosso. L'unico ballottaggio è tra Pirlo e Marchisio, probabilmente sciolto in favore del primo.

Quasi certamente tra i convocati mancherà Vucinic, oggi di nuovo in permesso. Secondo il Daily Mail il montenegrino, autore di uno dei 4 gol (a 1) con cui la Juve liquidò la Lazio all'andata, sarebbe sempre seguito dal Tottenham e soprattutto dall'Arsenal, pronto a un nuovo assalto. Le ultime indiscrezioni diffuse da radiomercato segnalano Vucinic anche nel mirino di un Monaco alla ricerca di un sostituto del gravemente infortunato Falcao. Una voce, però, che al momento non trova conferme. Resta invece sempre viva l'ipotesi di un suo riavvicinamento all'Inter, a maggior ragione se il presidente nerazzurro Thohir parlerà (o chiederà scusa?) al suo omologo bianconero Agnelli. Intanto, fuori dal centro sportivo di Appiano Gentile, vendono già la maglietta di Vucnic con il numero 29: anche questo è mercato.
 
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