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Juventus, Pirlo: "Resto". Mercato, l'obiettivo è Osvaldo

Il regista bianconero conferma l'imminente prolungamento del contratto fino al 2016. Il tecnico per la prima volta va oltre le mezze parole ("qui sono a casa mia") e chiede "concentrazione e determinazione" alla squadra. L'entourage dell'italoargentino del Southampton già contattato. Per Vucinic all'Inter si può ancora fare
di TIMOTHY ORMEZZANO

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TORINO - Serata di grandi annunci, quella del "Gran gala del calcio Aic 2012-13", dove i bianconeri hanno come previsto fatto incetta di Oscar con i vari Chiellini, Barzagli, Pirlo, Vidal e Conte. Sul palco di Rai Sport, il protocollo impomatato e le classiche dichiarazioni precotte sono state squarciate da alcune promesse d'amore rinnovato per la Signora. Su tutte quella di Conte, che a precisa domanda sul suo futuro in bianconero non ha detto le tre paroline magiche che tutti i suoi tifosi attendono ("io resto qui") ma si è comunque spinto fino a un: "Lo sanno tutti che alla Juventus sono a casa mia. A casa si sta bene, si è coccolati e si cerca di dare il massimo". Ancora non è dato sapere se le prossime coccole saranno un ulteriore ritocco all'ingaggio oppure, più probabile, un ruolo ampliato da mister a manager, un mandato alla Ferguson. Di fatto, per la prima volta Conte ha oltrepassato le Colonne d'Ercole delle sue recenti mezze parole: ultimamente non era mai andato oltre la richiesta di "non affrontare pubblicamente certi discorsi".

Il tecnico ha quindi chiesto "concentrazione e determinazione" alla squadra, ricordando che con la Roma a -6 "tutto è ancora in gioco". I tifosi, a detta di Conte, devono inoltre "avere pazienza" perché, nonostante il "momento un po' particolare che sta attraversando il calcio italiano", la Juve ha un "progetto importante" che punta a "vincere all'estero".

Altre parole al miele da Vidal, che ha ribadito la sua volontà di restare a Torino ("di sicuro"). Tutto confermato, dunque: chi rischia (parecchio) di fare le valigie a giugno è il suo compagno di reparto Pogba, obiettivo sensibile del Psg. Ma se il centrocampista cileno si era già autoblindato alla Juve a inizio dicembre, firmando un ricchissimo rinnovo del contratto fino al 2017, gli juventini non avevano ancora conosciuto i programmi ufficiali di Pirlo, al quale sono bastati due monosillabi per confermare l'imminente prolungamento fino al 2016 della sua intesa con il club bianconero: "Se resto alla Juve? Sì, sì", ha confermato il regista, prima di ricevere per il secondo anno di fila il premio quale miglior giocatore della Serie A.

Ma il gala catodico è servito anche per fare il punto sul caso-Vucinic. Inizialmente Marotta, pure lui in vena di annunci, ha proclamato la pace tra Juve e Inter: "Con Fassone ci siamo già stretti la mano questa mattina. Quel capitolo è chiuso". Poi, però, Agnelli, anche lui sfilato sul palco dei proclami, si è detto ancora in attesa di una stretta di mano presidenziale: "Non ho ancora sentito Thohir, ma può chiamarmi a qualsiasi ora: il mio telefono è sempre acceso". La telenovela prosegue. "Non incontro la Juve", ha detto stamane il tycoon indonesiano. Il matrimonio tra Vucinic e Inter si può comunque fare, anche con la formula del prestito oneroso (2 milioni) e riscatto a giugno (7-8 milioni). In alternativa, c'è ancora qualche possibilità di riannodare i fili delle trattative con Arsenal e Zenit. Ecco perché la Juve è impegnatissima a cercare un sostituto del montenegrino. Le piste low-cost portano a Floccari (Lazio) oppure a Menez (Psg), ma attenzione sempre a Nani (Manchester United) e a un altro scontento della Premier League, quell'Osvaldo - inseguito anche dall'Inter e, secondo il Daily Express, dal Monaco - che il Southampton vuole scaricare ma non svendere. La Juve ha già contattato l'entourage dell'attaccante, dicendosi pronta a prenderlo sui titoli di coda del mercato (chiusura venerdì alle ore 23), purché in prestito con diritto di riscatto.
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