TORINO - "Il rinnovo del contratto di Conte? E' solo una questione formale - ha assicurato l'ad bianconero Beppe Marotta -, il tecnico avrà presto l'opportunità di parlarne con il presidente Agnelli". La Signora blinda i suoi gioielli. Dopo Vidal e Pirlo, e in attesa di trovare un'intesa con Pogba per l'adeguamento del suo ingaggio - oggi Cabaye lo ha invitato al Psg: "Apprezzo molto Paul, come giocatore e come persona: vedremo quel che ci riserverà l'avvenire" -, tra febbraio e marzo verrà ridiscusso anche il contratto in scadenza nel 2015 dell'allenatore.
MAROTTA: "CONTE? IL MODELLO E' FERGUSON" - "La Juve è casa mia. E a casa si sta bene, si è coccolati", aveva detto lunedì sera Conte, tranquillizzando i suoi tifosi. Tra le coccole è previsto un rinnovo fino al 2018, con ulteriore ritocco dell'ingaggio (da 3 a 4 milioni). Se ne riparlerà più avanti, probabilmente a marzo, con la speranza che la proposta sia sufficiente per distoglierlo da certe seducenti proposte estere. "Fa piacere l'attestato di stima che Conte ha fatto nei confronti della nostra società, della nostra gente e di Torino. Da parte nostra c'è la volontà di continuare con lui - ha confermato Marotta, a margine delle celebrazioni per il decimo avversario dell'associazione parlamentare "Juventus Club Giovanni Agnelli" -. Conte è per noi un punto di riferimento importante. Il modello di riferimento è Ferguson, anche se la mentalità del calcio italiano è diversa".
L'ad bianconero ha anche commentato l'attualità di Buffon, finito nel tritacarne del gossip: "Gigi sta attraversando un momento difficile. Deve dividere l'uomo dall'atleta, ma non ho dubbi che ce la farà. E' il nostro capitano e un professionista serio, parerà i colpi. Buffon è concentrato sulla Juventus e sul Mondiale".
AGNELLI: "CALCIO MINATO DALL'IMMOBILISMO DELLE ISTITUZIONI" - Anche Andrea Agnelli è intervenuto a palazzo Giustiniani, ricordando la necessita di nuove politiche e norme: "Il calcio è una vetrina eccezionale per l'Italia e il suo futuro è in pericolo per l'immobilismo delle istituzioni. Un testo unico dello sport sarebbe una pietra miliare. Servono semplificazione e ammodernamento delle normative. A cominciare dalla legge 91/81, varata quando io andavo in prima elementare, quella che equipara i giocatori ai lavoratori dipendenti quando invece producono fatturato come imprese". Agnelli si è quindi soffermato sulla legge sugli stadi: "Lo Juventus Stadium non può essere un caso unico in Italia, il calcio rischia di arrivare a zero. La competitività è in pericolo. La Juve vuole eccellere, a anche l'Italia deve eccellere".
VUCINIC A UN PASSO DALL'ARSENAL, OSVALDO PIU' VICINO - Scorrono intanto le ultime febbrili ore di mercato. Vucinic fino a stamane spingeva per riattivare la trattativa con l'Inter, ma nelle ultime ore la Juve avrebbe trovato l'accordo con l'Arsenal per il prestito. Manca soltanto l'ok del montenegrino, che dovrà probabilmente rivedere i suoi piani, visto che avrebbe preferito rimanere in Italia.
Intanto il club bianconero, che ha messo in vetrina anche Quagliarella, ha chiesto ufficialmente al Southampton Osvaldo, "un ottimo giocatore - ha ammesso Marotta -, ma prima di comprare dobbiamo vendere". La trattativa è entrata nel vivo e sembra destinata a concludersi positivamente nelle prossime ore. La formula è quella del prestito fino a giugno con diritto di riscatto. Soluzione poco gradita ai Saints, comunque decisi a scaricare il giocatore: "Da noi conta il gruppo, non il singolo - ha spiegato oggi il manager Pochettino -. Osvaldo è attualmente fuori squadra dopo la rissa in allenamento, durante la quale ha colpito con un pugno il portiere José Fonte". La Juve è pronta a raddrizzare Dani il ribelle. E, magari, a riavvicinarlo al Mondiale in Brasile.
JUVE-INTER SENZA BUFFON, MA CON CHIELLINI E PIRLO - Dal mercato al campionato, è sempre Juve-Inter. "Il derby d'Italia? Vale tre punti - ha tagliato corto Marotta -. C'è animosità attorno, fa parte del gioco, ma è una gara come tutte le altre. Scudetto? A maggio cercheremo di farvi provare un'altra emozione forte...". Domenica sera Conte dovrà fare a meno dello squalificato Buffon, nuovamente rimpiazzato da Storari. In compenso ritroverà Chiellini in difesa e in regia Pirlo, dopo due giornate di campionato trascorse in panchina, all'ombra di Marchisio. I tifosi sperano di ritrovare anche i gol di Tevez, in astinenza da oltre un mese (22 dicembre 2013, Atalanta-Juve 1-4), al solito in coppia con Llorente. Ma dopo due trasferte all'Olimpico, Conte ritroverà anche il suo dodicesimo uomo, il pubblico di quello Stadium dove la sua Juve ha conquistato 30 punti in 10 partite. A febbraio i bianconeri giocheranno tre volte su quattro sul prato di casa. L'occasione buona per riguadagnare qualche punto sulla Roma.
LLORENTE: "UNO DEI PERIODI MIGLIORI DELLA MIA CARRIERA" - "E' stato un cambio molto importante, per me: lasciare il mio paese, arrivare in una nuova città, scoprire un nuovo ambiente. Ora però sto vivendo uno dei momenti più belli della mia carriera". Fernando Llorente si racconta nella video chat esclusiva per gli iscritti alla community bianconera: l'attaccante spagnolo parte dall'impatto con "una squadra grandiosa. I tifosi mi hanno riservato un'accoglienza fantastica e sentirli trascinare la squadra è bellissimo". All'inizio, però, ha faticato: "Qui ho trovato un nuovo metodo di lavoro e serviva un po' di tempo - conferma - ma pian piano ci si abitua, si migliora e si entra in sintonia con i compagni".
MAROTTA: "CONTE? IL MODELLO E' FERGUSON" - "La Juve è casa mia. E a casa si sta bene, si è coccolati", aveva detto lunedì sera Conte, tranquillizzando i suoi tifosi. Tra le coccole è previsto un rinnovo fino al 2018, con ulteriore ritocco dell'ingaggio (da 3 a 4 milioni). Se ne riparlerà più avanti, probabilmente a marzo, con la speranza che la proposta sia sufficiente per distoglierlo da certe seducenti proposte estere. "Fa piacere l'attestato di stima che Conte ha fatto nei confronti della nostra società, della nostra gente e di Torino. Da parte nostra c'è la volontà di continuare con lui - ha confermato Marotta, a margine delle celebrazioni per il decimo avversario dell'associazione parlamentare "Juventus Club Giovanni Agnelli" -. Conte è per noi un punto di riferimento importante. Il modello di riferimento è Ferguson, anche se la mentalità del calcio italiano è diversa".
L'ad bianconero ha anche commentato l'attualità di Buffon, finito nel tritacarne del gossip: "Gigi sta attraversando un momento difficile. Deve dividere l'uomo dall'atleta, ma non ho dubbi che ce la farà. E' il nostro capitano e un professionista serio, parerà i colpi. Buffon è concentrato sulla Juventus e sul Mondiale".
AGNELLI: "CALCIO MINATO DALL'IMMOBILISMO DELLE ISTITUZIONI" - Anche Andrea Agnelli è intervenuto a palazzo Giustiniani, ricordando la necessita di nuove politiche e norme: "Il calcio è una vetrina eccezionale per l'Italia e il suo futuro è in pericolo per l'immobilismo delle istituzioni. Un testo unico dello sport sarebbe una pietra miliare. Servono semplificazione e ammodernamento delle normative. A cominciare dalla legge 91/81, varata quando io andavo in prima elementare, quella che equipara i giocatori ai lavoratori dipendenti quando invece producono fatturato come imprese". Agnelli si è quindi soffermato sulla legge sugli stadi: "Lo Juventus Stadium non può essere un caso unico in Italia, il calcio rischia di arrivare a zero. La competitività è in pericolo. La Juve vuole eccellere, a anche l'Italia deve eccellere".
VUCINIC A UN PASSO DALL'ARSENAL, OSVALDO PIU' VICINO - Scorrono intanto le ultime febbrili ore di mercato. Vucinic fino a stamane spingeva per riattivare la trattativa con l'Inter, ma nelle ultime ore la Juve avrebbe trovato l'accordo con l'Arsenal per il prestito. Manca soltanto l'ok del montenegrino, che dovrà probabilmente rivedere i suoi piani, visto che avrebbe preferito rimanere in Italia.
Intanto il club bianconero, che ha messo in vetrina anche Quagliarella, ha chiesto ufficialmente al Southampton Osvaldo, "un ottimo giocatore - ha ammesso Marotta -, ma prima di comprare dobbiamo vendere". La trattativa è entrata nel vivo e sembra destinata a concludersi positivamente nelle prossime ore. La formula è quella del prestito fino a giugno con diritto di riscatto. Soluzione poco gradita ai Saints, comunque decisi a scaricare il giocatore: "Da noi conta il gruppo, non il singolo - ha spiegato oggi il manager Pochettino -. Osvaldo è attualmente fuori squadra dopo la rissa in allenamento, durante la quale ha colpito con un pugno il portiere José Fonte". La Juve è pronta a raddrizzare Dani il ribelle. E, magari, a riavvicinarlo al Mondiale in Brasile.
JUVE-INTER SENZA BUFFON, MA CON CHIELLINI E PIRLO - Dal mercato al campionato, è sempre Juve-Inter. "Il derby d'Italia? Vale tre punti - ha tagliato corto Marotta -. C'è animosità attorno, fa parte del gioco, ma è una gara come tutte le altre. Scudetto? A maggio cercheremo di farvi provare un'altra emozione forte...". Domenica sera Conte dovrà fare a meno dello squalificato Buffon, nuovamente rimpiazzato da Storari. In compenso ritroverà Chiellini in difesa e in regia Pirlo, dopo due giornate di campionato trascorse in panchina, all'ombra di Marchisio. I tifosi sperano di ritrovare anche i gol di Tevez, in astinenza da oltre un mese (22 dicembre 2013, Atalanta-Juve 1-4), al solito in coppia con Llorente. Ma dopo due trasferte all'Olimpico, Conte ritroverà anche il suo dodicesimo uomo, il pubblico di quello Stadium dove la sua Juve ha conquistato 30 punti in 10 partite. A febbraio i bianconeri giocheranno tre volte su quattro sul prato di casa. L'occasione buona per riguadagnare qualche punto sulla Roma.
LLORENTE: "UNO DEI PERIODI MIGLIORI DELLA MIA CARRIERA" - "E' stato un cambio molto importante, per me: lasciare il mio paese, arrivare in una nuova città, scoprire un nuovo ambiente. Ora però sto vivendo uno dei momenti più belli della mia carriera". Fernando Llorente si racconta nella video chat esclusiva per gli iscritti alla community bianconera: l'attaccante spagnolo parte dall'impatto con "una squadra grandiosa. I tifosi mi hanno riservato un'accoglienza fantastica e sentirli trascinare la squadra è bellissimo". All'inizio, però, ha faticato: "Qui ho trovato un nuovo metodo di lavoro e serviva un po' di tempo - conferma - ma pian piano ci si abitua, si migliora e si entra in sintonia con i compagni".