TORINO - All'indomani della vittoria sull'Inter (3-1) si aggiornano gli strabilianti numeri della Juve, volata provvisoriamente a +9 sulla Roma. La Signora corre soprattutto contro se stessa, con 10 punti in più dell'anno scorso, 13 in più del 2011-12, gli stessi dell'anno record 2005-06, poi cancellato da Calciopoli. Il 100° successo contro i nerazzurri (stando a tutte le competizioni) consolida le statistiche di chi ha il miglior attacco del campionato (54 gol fatti, 9 in più della Roma seconda), la seconda migliore difesa (16 gol subiti, 5 in più della Roma prima), due giocatori in doppia cifra (Vidal e Tevez a quota 11) e un rendimento terrificante sul prato di casa, dove i bianconeri hanno vinto 11 volte su 11, segnando una media di 3 gol a partita. Battendo Chievo, Torino e Fiorentina nelle prossime uscite domestiche, la Juve eguaglierà il primato assoluto del Toro 1975-76, capace di conquistare 14 successi consecutivi fra le mura amiche dell'allora Comunale. Intanto, dopo 35 partite consecutive con almeno un gol all'attivo, la Juve ha eguagliato il record assoluto bianconero e della Serie A, stabilito dall'aprile 1957 all'aprile 1958. Si tratta anche della squadra che in campionato ha recuperato più situazioni di svantaggio, come dimostrano i 31 gol segnati nelle riprese contro gli "appena" 23 realizzati nei primi tempi.
LA JUVE OPERAIA VA IN PARADISO - La Signora si conferma tecnica, tattica e allenata. Ma non solo. C'è una sempre più grande alchimia psicofisica, nel senso che ad una perfetta condizione fisica vengono aggiunti gli ottani che si chiamano umiltà e ferocia. E' una Juve che non smette di giocare con l'animosità disperata di un Chievo, di un Sassuolo. Ogni palla non è mai definitivamente degli avversari. Ogni guizzo è legittimato dalla speranza di farcela comunque. Vive sulle giocate di gente che sgomita in ogni centimetro di campo, corre a perdifiato per arrivare prima su ogni pallone, rischia l'incidente pur di mettere il piede. Giocatori che trovano una motivazione unica, pungolati nello spirito da un maestro come Conte di tremendismo (splendido termine coniato da Giovanni Arpino per i giocatori del Toro anni Settanta). C'è qualcosa di magico ed umile nello stesso tempo, in questa Juventus così distante dal suo cliché aristocratico d'antan e così proletaria, come figlia di quella Fiat operaia che ormai a Torino non c'è quasi più.
ESAMI PER BARZAGLI, FULL IMMERSION PER OSVALDO - Domani mattina, dopo un giorno di meritatissimo riposo, la Juve comincerà a preparare la partita di domenica (ore 15) a Verona, in casa dell'Hellas. Lo staff medico valuterà le condizioni di Barzagli e Osvaldo. Il primo è alle prese con un affaticamento al muscolo soleo che non preoccupa più di tanto, anche se al Bentegodi potrebbe usufruire di un turno di riposo lasciando il ruolo a Caceres. L'italoargentino sarà invece sottoposto a una valutazione generale e quindi a una full immersion di atletica e tattica per guadagnarsi la convocazione per Verona e diventare al più presto compatibile con l'idea di calcio bianconera. "Daniel è in discrete condizioni fisica - ha assicurato ieri sera Conte -. Ora verrà sottoposto a dei test di forza fisica per capire le sue reali condizioni. Mi servirà il bastone? Si diceva che Tevez fosse una testa calda, e invece è un esempio di abnegazione e disponibilità. Sono sicuro che Osvaldo sarà presto a nostra piena disposizione".
NIENTE EUROPA LEAGUE PER QUAGLIARELLA - A sorpresa manca Fabio Quagliarella nella lista consegnata dalla Juventus alla Uefa con i nomi dei 23 giocatori che prenderanno parte all'Europa League. Secondo il regolamento, l'elenco può essere allargato a 24 nominativi soltanto se tre giocatori provengono dal settore giovanile del club. Dopo la cessione di De Ceglie al Genoa, gli unici bianconeri "made in Vinovo" agli ordini di Conte sono Giovinco e Marchisio. Vista la grande abbondanza di attaccanti, il tecnico ha deciso di sacrificare Quagliarella, che scivola così all'ultimo posto delle gerarchie del reparto avanzato juventino. Ecco l'elenco dei 23 bianconeri che tenteranno l'assalto all'ex Coppa Uefa: Asamoah, Barzagli, Bonucci,? Buffon, Caceres, Chiellini, Giovinco, Isla, Lichtsteiner, Llorente, Marchisio,? Ogbonna, Osvaldo, Padoin, Peluso, Pepe, Pirlo, Pogba, Rubinho, Storari, Tevez? Vidal e? Vucinic.
LA JUVE OPERAIA VA IN PARADISO - La Signora si conferma tecnica, tattica e allenata. Ma non solo. C'è una sempre più grande alchimia psicofisica, nel senso che ad una perfetta condizione fisica vengono aggiunti gli ottani che si chiamano umiltà e ferocia. E' una Juve che non smette di giocare con l'animosità disperata di un Chievo, di un Sassuolo. Ogni palla non è mai definitivamente degli avversari. Ogni guizzo è legittimato dalla speranza di farcela comunque. Vive sulle giocate di gente che sgomita in ogni centimetro di campo, corre a perdifiato per arrivare prima su ogni pallone, rischia l'incidente pur di mettere il piede. Giocatori che trovano una motivazione unica, pungolati nello spirito da un maestro come Conte di tremendismo (splendido termine coniato da Giovanni Arpino per i giocatori del Toro anni Settanta). C'è qualcosa di magico ed umile nello stesso tempo, in questa Juventus così distante dal suo cliché aristocratico d'antan e così proletaria, come figlia di quella Fiat operaia che ormai a Torino non c'è quasi più.
ESAMI PER BARZAGLI, FULL IMMERSION PER OSVALDO - Domani mattina, dopo un giorno di meritatissimo riposo, la Juve comincerà a preparare la partita di domenica (ore 15) a Verona, in casa dell'Hellas. Lo staff medico valuterà le condizioni di Barzagli e Osvaldo. Il primo è alle prese con un affaticamento al muscolo soleo che non preoccupa più di tanto, anche se al Bentegodi potrebbe usufruire di un turno di riposo lasciando il ruolo a Caceres. L'italoargentino sarà invece sottoposto a una valutazione generale e quindi a una full immersion di atletica e tattica per guadagnarsi la convocazione per Verona e diventare al più presto compatibile con l'idea di calcio bianconera. "Daniel è in discrete condizioni fisica - ha assicurato ieri sera Conte -. Ora verrà sottoposto a dei test di forza fisica per capire le sue reali condizioni. Mi servirà il bastone? Si diceva che Tevez fosse una testa calda, e invece è un esempio di abnegazione e disponibilità. Sono sicuro che Osvaldo sarà presto a nostra piena disposizione".
NIENTE EUROPA LEAGUE PER QUAGLIARELLA - A sorpresa manca Fabio Quagliarella nella lista consegnata dalla Juventus alla Uefa con i nomi dei 23 giocatori che prenderanno parte all'Europa League. Secondo il regolamento, l'elenco può essere allargato a 24 nominativi soltanto se tre giocatori provengono dal settore giovanile del club. Dopo la cessione di De Ceglie al Genoa, gli unici bianconeri "made in Vinovo" agli ordini di Conte sono Giovinco e Marchisio. Vista la grande abbondanza di attaccanti, il tecnico ha deciso di sacrificare Quagliarella, che scivola così all'ultimo posto delle gerarchie del reparto avanzato juventino. Ecco l'elenco dei 23 bianconeri che tenteranno l'assalto all'ex Coppa Uefa: Asamoah, Barzagli, Bonucci,? Buffon, Caceres, Chiellini, Giovinco, Isla, Lichtsteiner, Llorente, Marchisio,? Ogbonna, Osvaldo, Padoin, Peluso, Pepe, Pirlo, Pogba, Rubinho, Storari, Tevez? Vidal e? Vucinic.