TORINO - Fabio Quagliarella fuori rosa, anzi no. Ci pensa direttamente Beppe Marotta a smentire le voci che vogliono l'attaccante bianconero fuori rosa dopo aver rifiutato il trasferimento (alla Lazio ad esempio, come detto dal presidente biancoceleste Lotito) negli ultimi giorni del mercato di gennaio: "Quagliarella non è fuori rosa" e la Juventus "non ha mai pensato di prendere una decisione di questo tipo perché non ne sussistono i motivi", ha detto l'ad bianconero. Marotta smentisce l'esclusione dell'attaccante dalla squadra: "Il giocatore si è allenato a parte perché reduce da una influenza e, quindi, ha svolto lavoro differenziato in palestra". Resta però il fatto che Quagliarella è, con l'arrivo di Osvaldo, ormai ai margini: l'esclusione dalla lista Uefa per l'Europa League lo fa precipitare al sesto posto nelle gerarchie di Conte per l'attacco.
La Juve insomma smentisce che quello di Quagliarella sia un caso come furono quelli di Iaquinta, Amauri e Toni. Una porta per la cessione resta però aperta: si parla infatti di un interessamento del Guangzhou di Marcello Lippi che ha fatto un sondaggio (il mercato cinese è aperto fino alla fine di febbraio). Domani l'attaccante dovrebbe rientrare in gruppo, ma difficilmente sarà convocato per la trasferta di Verona.
"Non mi risulta che procuratori ed entourage dei calciatori abbiano titolo a esprimersi su scelte tecniche e societarie - ha aggiunto Marotta - motivo per cui ritengo assolutamente fuori luogo le dichiarazioni di Beppe Bozzo uscite sui quotidiani odierni", ha aggiunto l'ad bianconero replicando alle affermazioni dell'agente dell'attaccante ex Napoli dopo la sua esclusione dalla lista Uefa. "Quagliarella è un nostro tesserato, da sempre apprezzato per il suo lavoro e il suo contributo alla squadra - ha spiegato l'ad - I regolamenti delle competizioni internazionali impongono scelte magari spiacevoli, ma obbligate, e così è stato in questo caso. La sua esclusione dalla lista Uefa non può essere vissuta come una mancanza di rispetto, perché così non è, come dimostra il fatto che il calciatore è stato preventivamente avvisato della decisione".
La Juve insomma smentisce che quello di Quagliarella sia un caso come furono quelli di Iaquinta, Amauri e Toni. Una porta per la cessione resta però aperta: si parla infatti di un interessamento del Guangzhou di Marcello Lippi che ha fatto un sondaggio (il mercato cinese è aperto fino alla fine di febbraio). Domani l'attaccante dovrebbe rientrare in gruppo, ma difficilmente sarà convocato per la trasferta di Verona.
"Non mi risulta che procuratori ed entourage dei calciatori abbiano titolo a esprimersi su scelte tecniche e societarie - ha aggiunto Marotta - motivo per cui ritengo assolutamente fuori luogo le dichiarazioni di Beppe Bozzo uscite sui quotidiani odierni", ha aggiunto l'ad bianconero replicando alle affermazioni dell'agente dell'attaccante ex Napoli dopo la sua esclusione dalla lista Uefa. "Quagliarella è un nostro tesserato, da sempre apprezzato per il suo lavoro e il suo contributo alla squadra - ha spiegato l'ad - I regolamenti delle competizioni internazionali impongono scelte magari spiacevoli, ma obbligate, e così è stato in questo caso. La sua esclusione dalla lista Uefa non può essere vissuta come una mancanza di rispetto, perché così non è, come dimostra il fatto che il calciatore è stato preventivamente avvisato della decisione".