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Juventus: Quagliarella torna in gruppo, ma il Guangzhou resta alla finestra

L'attaccante si è allenato con la squadra dopo una settimana da separato in casa (ufficialmente per l'influenza), la squadra cinese allenata da Lippi continua però a monitorare la situazione. Conte verso Verona con un solo dubbio, Barzagli o Caceres
di TIMOTHY ORMEZZANO

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TORINO - I nuvoloni, metaforici e meteorologici, hanno abbandonato il cielo sopra Vinovo. Il rientro di Quagliarella in gruppo dopo una settimana da separato in casa Juve - ufficialmente soltanto febbre, ufficiosamente anche qualche attrito con il club - avviene in una bella mattinata di sole. Si avvertono insomma i primi segnali di disgelo tra il giocatore e il club. E' finito il tempo degli allenamenti a parte, in orari diversi rispetto a quelli della squadra. Ma è ancora presto per dichiarare chiuso il caso, per sancire la pace fatta e per zittire definitivamente certe sirene cinesi. Sullo sfondo, infatti, resta il Guangzhou di Marcello Lippi. Ormai a un passo da Diamanti, il club cinese continua a monitorare la telenovela bianconera, a tenere i suoi radar puntati su Quagliarella. La Cina, per lui, è abbastanza vicina.

VERSO VERONA CON UN DUBBIO: BARZAGLI O CACERES?
- Ma dietro l'angolo c'è la trasferta di domenica in casa del Verona (arbitra Daniele Doveri di Roma), dove la Juve manca dal campionato di Serie B del 2006-07 (0-1, Boumsong). Anche oggi la squadra ha fatto il pieno di atletica, tecnica e tattica. Una seduta piuttosto impegnativa per Bonucci, che ha postato su Instagram la sua protesta semiseria nei confronti dello staff tecnico: "Basta gps, baste corse, prima o poi moriamo. Ora correte voi". E' sempre più probabile la convocazione di Osvaldo. L'italoargentino sta rispondendo bene alle sollecitazioni di Conte, prenota un posto in panchina e forse uno spezzone nel finale di gara. E' certa, invece, la presenza tra i pali di Buffon, reduce da un turno di squalifica. Conte punterà al solito sui suoi titolarissimi: Pirlo in regia affiancato da Vidal e Pogba, la premiata coppia Tevez e Llorente in attacco e le corsie esterne affidate ancora una volta a Asamoah e Lichtsteiner, entrambi in grande in forma. L'unico dubbio è in difesa, e riguarda Barzagli: il problema al tendine che gli dà noia da diverso tempo potrebbe infatti indurre Conte a concedergli un turno di riposo preferendo Caceres al fianco di Bonucci e Chiellini.

JUVE SEMPRE PIU' SOCIAL - Oggi, nel giorno in cui Pirlo sbarca on line inaugurando le sue pagine ufficiali su Facebook e Twitter, il club bianconero festeggia i 10 milioni di "like" su Facebook. Per l'occasione, il numero 10 Carlitos Tevez si è esibito in un video con un colpo da circo: è salito sulla terrazza di Vinovo  -  quella che prima dell'era Conte, e della blindatura di ogni seduta di allenamento, ospitava i giornalisti  -  e ha colpito con un gran tiro una sagoma di cartone (il pollice alzato icona di Facebook) piazzata al centro della porta più lontana, a circa 150 metri di distanza dall'Apache. Chissà che la prodezza non sia di buon auspicio per quel gol che l'argentino insegue ormai da un mese e mezzo (22 dicembre 2013, Atalanta-Juventus 1-4), e cioè da cinque giornate di campionato più uno spezzone di Coppa Italia.

Tornando all'indice di gradimento social, la Juve è il secondo club in Italia dopo il Milan (prossimo ai 20 milioni di like) e prima dell'Inter (3,2 milioni di preferenze). E' notevole, però, il divario tra le maggiori realtà italiane e le più grandi società straniere. Una su tutte il Barcellona, che ha sin qui collezionato ben 54 milioni di fan su Facebook.
 
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