TORINO - Osvaldo sogna ad occhi aperti: scudetto e Mondiale. "La Roma è l'avversaria più in forma e gioca un bel calcio: ci darà sicuramente del filo da torcere fino alla fine - avverte l'italoargentino intervistato da JTV - Come dice Conte, lo scudetto passa da partite come quella, difficile, che ci attende domenica in casa del Verona, una squadra con giocatori di qualità. Essere alla Juve è già un sogno e voglio farlo continuare. Il Mondiale? Non dico vincerlo, ma almeno giocarlo...". L'ultimo arrivato sul pianeta Juve morde il freno. Dopo l'impatto-shock, Osvaldo ha assorbito bene le sollecitazioni di Conte sul piano atletico e tecnico e prenota la prima convocazione in bianconero: "Negli allenamenti iniziali ho faticato un po', anche perché con il mister si corre molto, ma è solo questione di abitudine. Conte è un fenomeno. E' preparatissimo e pretende molto, ma i risultati poi si vedono. Qui ho capito subito di essere arrivato nel più grande club italiano e in uno dei migliori d'Europa".
TORNA BUFFON, PER BARZAGLI PROBABILE STOP - In porta, dopo un turno di squalifica, torna Buffon, determinato a cancellare gli errori commessi in casa della Lazio e intanto a sovrapporre il calcio giocato al gossip rosa che ultimamente si è accanito su di lui. In difesa è probabile lo stop di Barzagli, che non ha ancora smaltito un affaticamento al soleo, provocato dalla tendinopatia. Domani mattina è previsto l'ultimo test. In caso di rinuncia, con Bonucci e Chiellini giocherà Caceres, sin qui impiegato più nelle coppe (375 minuti) che in campionato (297). L'altro dubbio è a centrocampo, dove si ripropone il consueto rebus, con quattro giocatori in lizza per tre maglie: Pogba, Pirlo, Vidal e Marchisio. Difficile rinunciare al cileno, il migliore centrocampista d'Europa per fatturato di gol, stando ai cinque tornei più importanti del vecchio continente. Vidal ha infatti messo a segno 16 reti in 30 presenze tra campionato e coppe, una in più di Yaya Touré del Manchester City (32 presenze, 15 gol), tre in più di Aaron Ramsey dell'Arsenal (27 presenze, 13 gol), quattro in più di Ivan Rakitic del Siviglia (27 presenze, 12 gol). Più facile che il sacrificato sia ancora una volta Marchisio, sempre più dodicesimo titolare bianconero, il più nobile dei rincalzi.
OSVALDO: "TEVEZ, IL MIO IDOLO DA RAGAZZINO" - E' invece certa la presenza sulle corsie di Asamoah e Lichtsteiner, quest'ultimo protagonista con Pirlo di un divertente video pubblicato sul sito ufficiale bianconero che svela come la grande intesa tra i due in campo - rivedere, per credere, gli assist offerti da Andrea a Stephan contro Parma e Inter - si consolidi nella vita di tutti i giorni. Sicura anche la conferma in attacco degli inamovibili Tevez e Llorente. "Tifo Boca fin da bambino - prosegue Osvaldo -, quando andavo allo stadio a vedere giocare Carlitos (eppure tra i due ci sono appena due anni di differenza, ndr). Essere ora in squadra con lui è fantastico. Quanto a Fernando, è un calciatore fortissimo e uno splendido ragazzo. Non ha solo la faccia da buono, lo è veramente". Dal Verona al Verona: proprio contro gli scaligeri, un girone fa, il bomber spagnolo si scollava di dosso l'etichetta di oggetto misterioso per bagnare con un gol la sua prima volta tra i titolari.
CHIELLINI: "OSVALDO E' NEL POSTO GIUSTO PER CONSACRARSI" - Giorgio Chiellini mette in guardia la Juve: quella di domenica al Bentegodi non sarà una passeggiata di salute. "Ci attende la partita più difficile di questo periodo, perché il Verona è una squadra quadrata, con molti giocatori in rampa di lancio, che possono ambire a piazze importanti. Due su tutti Iturbe e Romulo, oltre a Toni, che è capitano da noi in un anno sbagliato: Luca non ha lasciato un ricordo indelebile, ma è un calciatore incredibile e una persona eccezionale". Intervistato da Sky Sport, il centrale toscano ammette certe recenti disattenzioni della difesa bianconera: "C'è stata qualche piccola amnesia o rilassamento, dettato a volte dall'eccesso di sicurezza, In questi ultimi due anni e mezzo siamo cresciuti molto, siamo sempre più forti, ma la cosa più difficile è dimostrarlo ogni domenica". In chiusura, Chiellini indica a Osvaldo la strada che porta al successo: "Daniel è carico e determinato, ha raggiunto un traguardo importante e vuole dimostrare di meritarlo. La Juve è un trampolino di lancio per il Mondiale. Sono convinto che possa fare davvero molto bene con l'atteggiamento giusto. Questo è il posto giusto per consacrarsi e trovare la giusta stabilità giusta".
VIDAL: "LA JUVE E' STORIA E PASSIONE" - "Vestire la maglia della Juventus è una delle più belle cose che mi sia mai capitata. E' incredibile sentire addosso la storia del club e la passione dei suoi tifosi". Ennesima dichiarazione di amore bianconero di Arturo Vidal, intervenuto ai microfoni della Bbc. Il tuttocampista cileno è uno dei migliori interpreti al mondo del suo ruolo: "E' merito anche dei miei compagni, che mi aiutano a giocare bene. Ho lavorato duro per arrivare a questo punto, ma devo dare ancora molte risposte importanti, tanto in difesa quanto in attacco". Re Arturo sposta poi l'attenzione sui prossimi Mondiali che vedranno il suo Cile in un girone di ferro con Spagna, Olanda e Australia: "La squadra che andrà in Brasile è il doppio più forte di quella dell'ultimo Mondiale. Ora giochiamo un calcio migliore. Scenderemo in campo determinati a vincere ogni partita".
UN ALTRO 'POLPO' PER LA JUVE? - A proposito di affari a costo zero, nel radar di Marotta è entrato un altro Fernando, al secolo Fernando Francisco Reges, centrocampista brasiliano del Porto inseguito anche dal Manchester City. "La decisione è già stata presa, questo sarà l'ultimo anno al Porto: Fernando vuole giocare in campionati importanti", ha spiegato il fratello del mediano. Da un caso di omonimia all'altro: il soprannome di Fernando è "O Polvo", il Polpo. Sfumato il colpo-Guarin, la Juve sta continuando a cercare l'eventuale sostituto di un altro "Polpo", Paul Pogba. Che, se ceduto, diventerebbe il più grande affare a costo zero pescato da Marotta e forse dal calcio italiano tutto. Ma al supermercato del low cost la Signora ha preso informazioni anche su Mame Diouf, 26 anni, centravanti senegalese in scadenza di contratto con l'Hannover (14 presenze, 7 gol), osservato sabato scorso segnare due dei tre gol con i quali la sua squadra ha liquidato il Borussia Mönchengladbach.
TORNA BUFFON, PER BARZAGLI PROBABILE STOP - In porta, dopo un turno di squalifica, torna Buffon, determinato a cancellare gli errori commessi in casa della Lazio e intanto a sovrapporre il calcio giocato al gossip rosa che ultimamente si è accanito su di lui. In difesa è probabile lo stop di Barzagli, che non ha ancora smaltito un affaticamento al soleo, provocato dalla tendinopatia. Domani mattina è previsto l'ultimo test. In caso di rinuncia, con Bonucci e Chiellini giocherà Caceres, sin qui impiegato più nelle coppe (375 minuti) che in campionato (297). L'altro dubbio è a centrocampo, dove si ripropone il consueto rebus, con quattro giocatori in lizza per tre maglie: Pogba, Pirlo, Vidal e Marchisio. Difficile rinunciare al cileno, il migliore centrocampista d'Europa per fatturato di gol, stando ai cinque tornei più importanti del vecchio continente. Vidal ha infatti messo a segno 16 reti in 30 presenze tra campionato e coppe, una in più di Yaya Touré del Manchester City (32 presenze, 15 gol), tre in più di Aaron Ramsey dell'Arsenal (27 presenze, 13 gol), quattro in più di Ivan Rakitic del Siviglia (27 presenze, 12 gol). Più facile che il sacrificato sia ancora una volta Marchisio, sempre più dodicesimo titolare bianconero, il più nobile dei rincalzi.
OSVALDO: "TEVEZ, IL MIO IDOLO DA RAGAZZINO" - E' invece certa la presenza sulle corsie di Asamoah e Lichtsteiner, quest'ultimo protagonista con Pirlo di un divertente video pubblicato sul sito ufficiale bianconero che svela come la grande intesa tra i due in campo - rivedere, per credere, gli assist offerti da Andrea a Stephan contro Parma e Inter - si consolidi nella vita di tutti i giorni. Sicura anche la conferma in attacco degli inamovibili Tevez e Llorente. "Tifo Boca fin da bambino - prosegue Osvaldo -, quando andavo allo stadio a vedere giocare Carlitos (eppure tra i due ci sono appena due anni di differenza, ndr). Essere ora in squadra con lui è fantastico. Quanto a Fernando, è un calciatore fortissimo e uno splendido ragazzo. Non ha solo la faccia da buono, lo è veramente". Dal Verona al Verona: proprio contro gli scaligeri, un girone fa, il bomber spagnolo si scollava di dosso l'etichetta di oggetto misterioso per bagnare con un gol la sua prima volta tra i titolari.
CHIELLINI: "OSVALDO E' NEL POSTO GIUSTO PER CONSACRARSI" - Giorgio Chiellini mette in guardia la Juve: quella di domenica al Bentegodi non sarà una passeggiata di salute. "Ci attende la partita più difficile di questo periodo, perché il Verona è una squadra quadrata, con molti giocatori in rampa di lancio, che possono ambire a piazze importanti. Due su tutti Iturbe e Romulo, oltre a Toni, che è capitano da noi in un anno sbagliato: Luca non ha lasciato un ricordo indelebile, ma è un calciatore incredibile e una persona eccezionale". Intervistato da Sky Sport, il centrale toscano ammette certe recenti disattenzioni della difesa bianconera: "C'è stata qualche piccola amnesia o rilassamento, dettato a volte dall'eccesso di sicurezza, In questi ultimi due anni e mezzo siamo cresciuti molto, siamo sempre più forti, ma la cosa più difficile è dimostrarlo ogni domenica". In chiusura, Chiellini indica a Osvaldo la strada che porta al successo: "Daniel è carico e determinato, ha raggiunto un traguardo importante e vuole dimostrare di meritarlo. La Juve è un trampolino di lancio per il Mondiale. Sono convinto che possa fare davvero molto bene con l'atteggiamento giusto. Questo è il posto giusto per consacrarsi e trovare la giusta stabilità giusta".
VIDAL: "LA JUVE E' STORIA E PASSIONE" - "Vestire la maglia della Juventus è una delle più belle cose che mi sia mai capitata. E' incredibile sentire addosso la storia del club e la passione dei suoi tifosi". Ennesima dichiarazione di amore bianconero di Arturo Vidal, intervenuto ai microfoni della Bbc. Il tuttocampista cileno è uno dei migliori interpreti al mondo del suo ruolo: "E' merito anche dei miei compagni, che mi aiutano a giocare bene. Ho lavorato duro per arrivare a questo punto, ma devo dare ancora molte risposte importanti, tanto in difesa quanto in attacco". Re Arturo sposta poi l'attenzione sui prossimi Mondiali che vedranno il suo Cile in un girone di ferro con Spagna, Olanda e Australia: "La squadra che andrà in Brasile è il doppio più forte di quella dell'ultimo Mondiale. Ora giochiamo un calcio migliore. Scenderemo in campo determinati a vincere ogni partita".
UN ALTRO 'POLPO' PER LA JUVE? - A proposito di affari a costo zero, nel radar di Marotta è entrato un altro Fernando, al secolo Fernando Francisco Reges, centrocampista brasiliano del Porto inseguito anche dal Manchester City. "La decisione è già stata presa, questo sarà l'ultimo anno al Porto: Fernando vuole giocare in campionati importanti", ha spiegato il fratello del mediano. Da un caso di omonimia all'altro: il soprannome di Fernando è "O Polvo", il Polpo. Sfumato il colpo-Guarin, la Juve sta continuando a cercare l'eventuale sostituto di un altro "Polpo", Paul Pogba. Che, se ceduto, diventerebbe il più grande affare a costo zero pescato da Marotta e forse dal calcio italiano tutto. Ma al supermercato del low cost la Signora ha preso informazioni anche su Mame Diouf, 26 anni, centravanti senegalese in scadenza di contratto con l'Hannover (14 presenze, 7 gol), osservato sabato scorso segnare due dei tre gol con i quali la sua squadra ha liquidato il Borussia Mönchengladbach.