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Juventus, Conte mette tutti sotto esame: rischiano anche i big

Nonostante l'assenza di impegni infrasettimanali, il tecnico ha cancellato il riposo costringendo tutti ad una seduta "punitiva" come segnale chiaro dopo la clamorosa rimonta subita al Verona. Ora sono in vista anche dei cambi per la gara contro il Chievo, soprattutto in mezzo al campo
di TIMOTHY ORMEZZANO

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TORINO - Dopo lo smacco del Bentegodi, gli straordinari a Vinovo. Tutti in castigo. Riposo annullato nonostante la settimana lunga, senza impegni infrasettimanali. Conte nella tarda serata di ieri ha infatti deciso di cancellare il lunedì libero e ordinare per oggi una seduta "punitiva" di poco più di un'ora incentrata sulla sfuriata del tecnico, che ha usato toni molto alti verso i giocatori. Testa bassa e lavorare. Anzi, analizzare gli errori da matita blu commessi nella ripresa contro l'Hellas, soprattutto le sempre più frequenti dormite su palle inattive (9 gol su 18 sono arrivati sugli sviluppi dei calci da fermo), e intanto ritrovare concentrazione, entusiasmo, agonismo e fame del primo tempo al Bentegodi. Il tutto sotto la pioggia e sotto gli occhi attenti dell'ad Marotta e del consigliere Nedved, alti comandi a supportare la ramanzina di Conte.

DOPO IL CASTIGO I CAMBI? - Questa mattina il centro sportivo di Vinovo avrebbe dovuto ospitare soltanto gli studenti dello Juventus College, il Liceo Scientifico delle Scienze Applicate nato l'anno scorso per i ragazzi del settore giovanile juventino, dai Giovanissimi agli Allievi. E invece no, all'ingresso carraio sono sfilati gli alunni ieri bocciati dal prof Conte urbi et orbi, dopo il colloquio privato (o strillato?) a caldo, nel chiuso dello spogliatoio di Verona: "Avevamo bisogno di questo bagno di umiltà", ha detto il mister domenica, invitando i suoi a concedersi anche "un bell'esame di coscienza". Tutti sotto esame, anche i top player come Vidal e Pogba, troppo leggeri in fase di non possesso: "Qualcuno ha staccato la spina. Qui non esistono titolari o riserve. Marchisio e Osvaldo stanno molto bene... Farò le mie valutazioni". Qualcosa dovrebbe cambiare domenica contro il Chievo, soprattutto in mezzo al campo. Proprio per la partita contro i veneti, da valutare le condizioni di Chiellini: si teme uno stiramento. Martedì è prevista una doppia seduta.

DAL FRANCHI AL BENTEGODI, PASSANDO PER LA TURK ARENA - Conte, che dice spesso di non guardare in faccia nessuno quando deve scegliere la formazione, non tiene conto nemmeno del curriculum. Anzi, essere dei campioni, sapere come si fa a vincere, è per lui un'aggravante per chi ieri ha ritenuto che sul 2-0 i giochi fossero ormai fatti. "E' brutto che questo pensiero sia venuto a una squadra come la nostra, con l'esperienza di chi viene da due anni di vittorie". Se possibile, il tecnico è ancora più infuriato rispetto al day after la scoppola di Firenze o la bruciante eliminazione dalla Champions nel gelo di Istanbul. Perché se al Franchi il blackout era durato appena un quarto d'ora e alla Telekom Turk Arena c'era l'alibi del campo prima innevato e poi impantanato, al Bentegodi il calo di tensione è durato per un tempo intero. E ha tolto alla Signora omicidi la possibilità, sfruttando il pari della Roma contro la Lazio, di uccidere il campionato a febbraio.

IL METODO MAZZONE E QUEL RITIRO DECISO DA LIPPI  -  L'allenamento "punitivo" è un provvedimento inedito, in questa stagione. Anche perché fino a poco tempo fa il calendario fitto di impegni riduceva i giorni liberi dei bianconeri al minimo sindacale. L'anno scorso, proprio di questi tempi, dopo un ko in casa della Roma, Conte concesse ben due giorni di riposo ai suoi, per poi convocarli alle 8 di mattina a Vinovo. "Nonostante il passo falso all'Olimpico, il mio non è un provvedimento disciplinare  -  assicurò allora il mister -. E' tutto programmato, essendo questa la prima settimana libera dopo diverso tempo". Conte stava soltanto applicando quello che chiama "il metodo Mazzone", che prevede l'alternanza tra il bastone e la carota. Gli ultimi ritiri punitivi risalgono ai tempi di Delneri e Ferrara. Ma il "maestro" è Lippi, che decise di isolare la squadra dopo un'amichevole persa in casa della Carrarese.
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