TORINO - Un'altra tegola sulla Juve. Vucinic resterà fermo per alcune settimane. Durante l'allenamento pomeridiano, l'attaccante ha subito una distorsione del ginocchio destro. Gli esami strumentali presso la Clinica Fornaca di Torino hanno escluso una lesione dei legamenti, ma hanno evidenziato una contusione dell'osso tibiale e del menisco interno. Nessuna indicazione chirurgica, al momento. Vucinic avrà comunque bisogno di un periodo tra le due e le quattro settimane per il completo recupero. Una pessima notizia per la Juve e per il montenegrino che aveva appena ritrovato il sorriso dopo il contraccolpo psicologico successivo al suo mancato passaggio all'Inter. Non solo: prima del brutto infortunio, Vucinic era il candidato numero uno per rilevare Llorente contro il Chievo e per riprendersi quel posto nell'undici titolare che gli manca ormai da due mesi e mezzo (6 dicembre 2013, Bologna-Juventus 0-2).
CURA BONUCCI: "RITROVIAMO CATTIVERIA" - La cura-Bonucci per la Signora? Digrignare i denti e drizzare le antenne. Soltanto così la Juve potrà dimenticare il passo falso di Verona e tenere la Roma a distanza di sicurezza. "Per confermarci la squadra degli ultimi due anni e mezzo dobbiamo essere cattivi ed evitare certi cali di concentrazione che ci sono costati troppi gol", dichiara il difensore viterbese a Sky Sport.
E' giovedì, mancano tre giorni a Juve-Chievo, ma il pensiero vola ancora allo scivolone di domenica a Verona e alla strigliata del day after a Vinovo: "Lunedì - prosegue Bonucci - il mister ha ritenuto opportuno cancellare il giorno libero per analizzare quanto era accaduto al Bentegodi. E, intanto, per farci capire quale fosse l'importanza di vincere una partita come quella di Verona, che ha lasciato dentro di noi tanti rimorsi e rimpianti. E' giusto seguire i metodi di Conte, che fino a oggi ci hanno portato alla vittoria".
Bonucci risponde inoltre alle domande inviate dai tifosi bianconeri via Twitter. Nessun proclama di double, scudetto più Europa League. Il numero 19 bianconero assegna i suoi Oscar personali al modello di riferimento (Nesta), all'idolo di quando era bambino (Del Piero), all'avversario più forte (Cristiano Ronaldo), al compagno di squadra più tecnico (Pogba) e al Primavera più promettente (Marzouk). Tra gli altri, c'è anche chi ironicamente gli chiede se "è vero che per punizione Conte vi ha tenuti a Vinovo finché non è riuscito a pronunciare 'Llorente'?".
Ma a Vinovo in questi giorni c'è poco da ridere. La Juve è alle prese con una certa emergenza in difesa dove, in attesa di sciogliere definitivamente il dubbio-Barzagli, l'unico titolare disponibile per il Chievo è proprio Bonucci. C'è poi la voglia o la necessità di un po' di turnover in vista dell'imminente tour de force (5 partite in 14 giorni): domenica Marchisio dovrebbe rilevare Pogba, Osvaldo (che però in settimana ha avuto la febbre) potrebbe dare respiro a Llorente. E come se non bastasse, c'è una sorta di "pericolo giallo", con tre nomi grossi in diffida: Pogba, Vidal e Tevez se ammoniti salteranno il derby di domenica 23 contro un Torino che peraltro, con i suoi sei diffidati (Cerci, Glik, Immobile, Kurtic, Maksimovic, Padelli), corre lo stesso rischio moltiplicato per due.
CURA BONUCCI: "RITROVIAMO CATTIVERIA" - La cura-Bonucci per la Signora? Digrignare i denti e drizzare le antenne. Soltanto così la Juve potrà dimenticare il passo falso di Verona e tenere la Roma a distanza di sicurezza. "Per confermarci la squadra degli ultimi due anni e mezzo dobbiamo essere cattivi ed evitare certi cali di concentrazione che ci sono costati troppi gol", dichiara il difensore viterbese a Sky Sport.
E' giovedì, mancano tre giorni a Juve-Chievo, ma il pensiero vola ancora allo scivolone di domenica a Verona e alla strigliata del day after a Vinovo: "Lunedì - prosegue Bonucci - il mister ha ritenuto opportuno cancellare il giorno libero per analizzare quanto era accaduto al Bentegodi. E, intanto, per farci capire quale fosse l'importanza di vincere una partita come quella di Verona, che ha lasciato dentro di noi tanti rimorsi e rimpianti. E' giusto seguire i metodi di Conte, che fino a oggi ci hanno portato alla vittoria".
Bonucci risponde inoltre alle domande inviate dai tifosi bianconeri via Twitter. Nessun proclama di double, scudetto più Europa League. Il numero 19 bianconero assegna i suoi Oscar personali al modello di riferimento (Nesta), all'idolo di quando era bambino (Del Piero), all'avversario più forte (Cristiano Ronaldo), al compagno di squadra più tecnico (Pogba) e al Primavera più promettente (Marzouk). Tra gli altri, c'è anche chi ironicamente gli chiede se "è vero che per punizione Conte vi ha tenuti a Vinovo finché non è riuscito a pronunciare 'Llorente'?".
Ma a Vinovo in questi giorni c'è poco da ridere. La Juve è alle prese con una certa emergenza in difesa dove, in attesa di sciogliere definitivamente il dubbio-Barzagli, l'unico titolare disponibile per il Chievo è proprio Bonucci. C'è poi la voglia o la necessità di un po' di turnover in vista dell'imminente tour de force (5 partite in 14 giorni): domenica Marchisio dovrebbe rilevare Pogba, Osvaldo (che però in settimana ha avuto la febbre) potrebbe dare respiro a Llorente. E come se non bastasse, c'è una sorta di "pericolo giallo", con tre nomi grossi in diffida: Pogba, Vidal e Tevez se ammoniti salteranno il derby di domenica 23 contro un Torino che peraltro, con i suoi sei diffidati (Cerci, Glik, Immobile, Kurtic, Maksimovic, Padelli), corre lo stesso rischio moltiplicato per due.