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Juventus, l'emergenza continua: nuovo stop per Pepe

L'esterno accusa un problema muscolare alla coscia sinistra, quella gravemente infortunata, e si aggiunge nella lista degli indisponibili a Barzagli, Chiellini e Vucinic. Mercato: il Real Madrid ci riprova per Vidal
di TIMOTHY ORMEZZANO

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TORINO - La sfortuna, che come diceva la buonanima di Roberto "Freak" Antoni ci vede benissimo, ultimamente sembra essersi accanita contro la Juventus. L'ultima tegola piovuta dal cielo sopra Vinovo ha colpito Simone Pepe, ancora lui. L'esterno bianconero ha lamentato l'ennesimo problema di carattere muscolare alla coscia sinistra, proprio quella segnata da una spaventosa cicatrice, souvenir dell'intervento di un anno fa per ovviare a una lesione muscolare degenerata in calcificazione. L'entità dell'infortunio verrà valutata domani, quando il giocatore si sottoporrà agli accertamenti del caso. Dopo un calvario lungo un anno e mezzo, l'esterno destro sembrava ormai fuori dal tunnel, pronto (o quasi) a dare un'alternativa in più a Conte. "La maledizione è finita, non ho più paura di nulla: cos'altro mi può succedere?", aveva detto Pepe dopo i benauguranti 9 minuti disputati il 18 dicembre scorso in Coppa Italia contro l'Avellino. "Simone sta alzando l'intensità del lavoro e la gamba risponde bene: spero di avere presto una freccia in più al mio arco", così Conte il 18 gennaio, vigilia di Juve-Samp, in occasione della sua ultima conferenza stampa pre-match prima di mettersi il bavaglio. Oggi, il nuovo stop.

OGBONNA, CACERES E MARCHISIO: COMPRIMARI ALLA RISCOSSA - Il ko di Pepe si va ad aggiungere a quelli di Chiellini (infiammazione al polpaccio, possibile recupero per il derby di domenica 23 febbraio), Vucinic (distorsione al ginocchio, fuori 3-4 settimane) e Barzagli (tendinopatia, probabile rientro per Juve-Trabzonspor di giovedì 20 febbraio), mentre Osvaldo, oggi rientrato in gruppo, non è ancora al meglio dopo la febbre dei giorni scorsi. L'emergenza è da codice rosso soprattutto in difesa, dove domenica contro il Chievo agiranno Caceres, Ogbonna e Bonucci. "La Roma sta provando a metterci in difficoltà, ma noi daremo tutto per conquistare lo scudetto. Quella con il Chievo sarà una partita importante, soprattutto dopo aver lasciato due punti a Verona - ha detto Caceres ai microfoni di Jtv -: bisogna che sia una prova perfetta. Dopodiché, penseremo all'Europa League". A centrocampo tutto porta all'esclusione di Pogba, con Marchisio e Vidal ai fianchi di Pirlo e le corsie affidate ancora una volta a Lichtstener e Asamoah. In attacco, nonostante la disponibilità sulla carta sia extra large, Conte dovrebbe puntare nuovamente su Tevez e Llorente, anche se uno spiraglio per un posto da titolare si sta aprendo per Giovinco.

AL TOUR DE FORCE CON I SOLITI NOTI? - Rischiano di andare in fumo i progetti di turnover del mister, preoccupato dal prossimo tour de force che attende la Juve. Cinque partite in 14 giorni, dal 16 febbraio al 2 marzo: Chievo, Trabzonspor e Toro allo Stadium, poi il ritorno in Turchia e la trasferta in casa del Milan al Meazza. In palio un pezzo d'Europa, la supremazia cittadina, quella sui cari nemici rossoneri e una fetta del terzo scudetto consecutivo. La coperta è corta, addirittura striminzita in Europa, vista l'esclusione di Quagliarella dalla lista Uefa. Conte avrà bisogno di tutti i suoi gregari, da Ogbonna a Caceres in difesa, da Peluso a Isla sugli esterni, fino alla new entry Osvaldo e al quasi desaparecido Giovinco (90 minuti di spezzatino nel 2014) in attacco. Ma, soprattutto, i titolari saranno chiamati a fare gli straordinari.

IL REAL MADRID CI RIPROVA CON VIDAL - Il quotidiano spagnolo Marca mette in guardia la Juve dedicando la sua copertina a Vidal: il Real Madrid, infatti, sarebbe pronto a tentare un nuovo assalto al cileno, il primo candidato per sostituire a centrocampo Khedira. Re Arturo, già corteggiato l'estate scorsa dalla Casa Blanca, sarebbe il primo nome della lista della spesa consegnata da Ancelotti al suo club. E' vero che le vie del mercato sono infinite, ma Vidal ha da poco rinnovato il suo contratto fino al 2017 a 4,5 milioni più bonus, il massimo consentito dal tetto salariale bianconero, ribadendo la sua promessa di amore nei confronti della Signora: "In Europa mi cercano? Io e mia moglie ci troviamo molto bene a Torino: è difficile andare via da qui. Sento l'affetto dei tifosi e dei dirigenti, è un po' come stare in famiglia". Può bastare?
 
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