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Juventus, Conte contro Capello: "Puzza e scudetti revocati sono a casa tua"

Il tecnico bianconero risponde al ct della Russia: "I maestri che non conoscono le situazioni si facessero i fatti loro. Dei suoi anni certo non ricordo il gioco...". Poi insiste: "Quando parla il guru tutti zitti a dire 'sì padrone'". Su Giovinco: "Fischi ingiusti, guai a chi mi tocca i ragazzi"

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TORINO - ''Ascolto tutto, ma sulle mie decisioni ho sentito tante fesserie...''. Antonio Conte approfitta della facile vittoria con il Chievo per togliersi un sassolino dalle scarpe. E' la replica dai microfoni di Sky a Fabio Capello che, in settimana, ne aveva criticato la scelta di strigliare la Juve dopo Verona, è durissima. ''C'è più puzza in casa di altri'', dice, pur senza nominare direttamente l'attuale ct della Russia. ''Dei suoi anni ricordo non tanto gioco e due scudetti revocati... Le belle Juve che ricordo erano quelle di Trapattoni e Lippi...''. La polemica è poi andata avanti anche a Stadio Sprint, su Rai2: "Quando parla un guru del calcio italiano, bisogna stare zitti, inchinarsi e dire 'si' padrone. Non c'è lui in Serie A e qui sembra che stiamo facendo il torneo amatoriale, un campionato ormai di secondo livello - spiega Conte - Rispettiamo le parole del guru, da quando ci sono io gli piace mettere il becco nella Juventus, forse gli dà fastidio che i numeri parlono a mio favore".
 
CERTA GENTE SI FACCIA DI PIU' I FATTI PROPRI - Il tecnico bianconero, insomma, non ha affatto gradito i commenti sulla sua scelta di strigliare la squadra dopo il pari di Verona di domenica scorsa. ''Io accetto tutto ma prendo le mie decisioni. Ho sentito dei referendum sull'argomento, ha parlato la gente più varia, anche del settore. A me, se chiedono una cosa del genere di altri, rispondo: una domanda più intelligente, per favore... Certe persone dovrebbero farsi di più gli affari loro, piuttosto che occuparsi di casa degli altri... Stiamo facendo una stagione eccezionale per i risultati: a qualcuno da fastidio che il ruolino di marcia di questa Juve sia superiore''.

GIUSTO ALZARE LA VOCE QUANDO SERVE
- Conte giustifica così la decisione presa in settimana: ''Capita di dover alzare la voce ogni tanto, era giusto che non passasse inosservata la prestazione di Verona. Ho fatto notare ai giocatori che non bisogna lasciare punti per strada se vogliamo vincere il terzo scudetto di fila. Non è semplice per nessuno vincere 3 campionati di fila... Quando c'è il rischio di sentirsi tranquilli, io cerco di tenere alta la tensione. Se abbassiamo il livello di concentrazione, può succedere di tutto. Il Chievo oggi non ha tirato in porta nel primo tempo, poi noi ci siamo fatti gol da soli e i nostri avversari hanno creato un paio di occasioni''.
 
INGIUSTE LE CRITICHE A GIOVINCO - Conte è arrabbiato anche con il pubblico bianconero che oggi ha fischiato Giovinco al momento della sostituzione: "Trovo veramente ingiusto il clima che si è creato nei confronti di Giovinco, non riesco a darmi spiegazioni, ma tanta è l'amarezza che preferisco non affrontare l'argomento, le immagini parlano chiaro, credo che in molti debbano farsi un esame di coscienza". Conte poi approfondisce l'argomento. "Guai a chi mi tocca i ragazzi, è stato inopportuno fischiare il ragazzo, c'è anche una campagna mediatica contro di lui e questo mi amareggia molto di più delle parole di Capello che, invece, mi fanno ridere"
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