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Juventus, Conte evita le polemiche: "Mi servono tutti e nessuno fiati"

Il tecnico bianconero, che torna a parlare alla vigilia dell'andata dei 16esimi di Europa League con il Trabzonspor (ore 19, dirette repubblica.it), affronta solo i temi delle partite: "Ci aspetta un tour de force, il turnover è necessario". Chiellini non recupera, salterà anche il derby. Niente esaurito allo Stadiumdi TIMOTHY ORMEZZANO
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TORINO - Alla vigilia di Juve-Trabzonspor, sedicesimi di finale di Europa League, Antonio Conte chiama i suoi all'ordine. "Ho bisogno di tutti: dai calciatori allo staff medico". Due parole chiave: concentrazione e turnover. "Nei prossimi 52 giorni i nostri giocatori, compresi gli impegni con le nazionali, giocheranno almeno 16 partite, una ogni tre giorni. Contando i possibili appuntamenti europei, potremmo affrontare un filotto di 23 gare in tre mesi, che mi auguro possano essere per noi caldissimi. Di sicuro, nessuno ci regalerà niente". Le rotazioni saranno abbondanti e scientifiche. Si annuncia una piccola rivoluzione: "L'Europa League è un traguardo prestigioso, ma anche dispendioso a livello di energie - prosegue Conte -. Farò il turnover necessario, altrimenti sarebbe impossibile affrontare un simile ciclo di impegni. Avrò bisogno di tutta la rosa, perché la Juve vuole onorare al meglio sia il campionato che la coppa.…
TORINO - Alla vigilia di Juve-Trabzonspor, sedicesimi di finale di Europa League, Antonio Conte chiama i suoi all'ordine. "Ho bisogno di tutti: dai calciatori allo staff medico". Due parole chiave: concentrazione e turnover. "Nei prossimi 52 giorni i nostri giocatori, compresi gli impegni con le nazionali, giocheranno almeno 16 partite, una ogni tre giorni. Contando i possibili appuntamenti europei, potremmo affrontare un filotto di 23 gare in tre mesi, che mi auguro possano essere per noi caldissimi. Di sicuro, nessuno ci regalerà niente". Le rotazioni saranno abbondanti e scientifiche. Si annuncia una piccola rivoluzione: "L'Europa League è un traguardo prestigioso, ma anche dispendioso a livello di energie - prosegue Conte -. Farò il turnover necessario, altrimenti sarebbe impossibile affrontare un simile ciclo di impegni. Avrò bisogno di tutta la rosa, perché la Juve vuole onorare al meglio sia il campionato che la coppa. Magari qualcuno storcerà il naso per qualche formazione. Meglio che se lo raddrizzi subito...".

Chiellini salterà anche il derby di domenica, quando invece potrebbe rientrare Barzagli. Domani la linea difensiva non cambierà rispetto all'ultima uscita contro il Chievo: un solo titolare in campo, Bonucci, nuovamente scortato da Caceres e Ogbonna. A centrocampo, dopo un turno di riposo, si rivedrà Pogba, giocherà con Pirlo e Vidal, sulle fasce Isla e Peluso. L'attacco con tutta probabilità sarà affidato all'inedita coppia formata da Tevez e Osvaldo, quest'ultimo all'esordio da titolare.

Durante un'affollatissima conferenza stampa, la prima dopo cinque vigilie silenziose, Conte si tiene alla larga da ogni questione che non riguardi il campo. Non si parla della querelle con Capello, e nemmeno del suo futuro: "I tifosi temono che, dopo i fischi a Giovinco, io possa decidere di tentare un'avventura all'estero? Oggi dobbiamo concentrarci esclusivamente sul calcio giocato. Il tempo stringe, e non c'è più spazio per eventuali esami di riparazione. Ci assumiamo le colpe per l'eliminazione dalla Champions e proviamo a cogliere questa opportunità che si chiama Europa League. Servirà una grande Juve, forte a livello fisico e mentale. Anche perché l'aria comincia a farsi calda, in campionato e in Europa". E' freddina, invece, la risposta del pubblico: niente 'tutto esaurito', restano ancora 6.500 tagliandi, prevalentemente di secondo anello, acquistabili attraverso i soliti canali oppure, domani, presso i botteghini dello Stadium che apriranno due ore prima del fischio d'inizio.

Sotto con il Trabzonspor, allora. L'obiettivo è ipotecare già domani il passaggio agli ottavi, chiudere la pratica nella partita di andata allo Stadium per non rischiare di dover assistere ad altre cose turche dopo quelle di Istanbul: "Juve favorita per vincere l'Europa League? Ringrazio per la stima - conclude Conte -, ma tra i favoriti e la vittoria finale ci sono tante partite. L'unica cosa certa è che servirà una squadra attenta, determinata e agonisticamente feroce. Domani affrontiamo la formazione che ha vinto il girone della Lazio. Nel reparto offensivo hanno ottimi elementi: Zokora, Bosingwa e Malouda sono giocatori esperti. Facciamo attenzione, alziamo le antenne, cerchiamo di uscirne bene".

Assicura massima concentrazione Angelo Ogbonna, ora più compatibile con l'idea di calcio di Conte: "E' vero, ho trovato qualche difficoltà all'inizio a causa dei pesanti carichi di lavoro. Dopo l'uscita dalla Champions siamo arrabbiati. Teniamo l'attenzione alta. Dobbiamo giocare nel migliore dei modi, cercando di dare tutto fino alla fine. Il nostro intento è quello di portare a casa il bottino più importante". Poi, su certi recenti cali di tensione in difesa: "Ci sono state letture differenti dei vari episodi - spiega Ogbonna -: qualcuno partiva in anticipo, qualcuno in ritardo. Sostanzialmente in certe occasioni siamo stati poco feroci". Secondo Conte, invece, i gol presi sono l'inevitabile effetto del cambio di atteggiamento della squadra: "Quest'anno abbiamo una trazione molto più offensiva, basta guardare i numeri dei gol fatti. Preferisco fare comunque qualche rete in più, a costo di subirne più di prima".