TORINO - Il cast bianconero scelto per l'Europa League si è rivelato all'altezza della situazione. In casa del Trabzonspor, Conte ha ottenuto le risposte che cercava: gli attori non protagonisti hanno fatto da controfigura alle stelle (su tutti Giovinco e Isla, enfin) e la Juve è finalmente riuscita ad esportare all'estero il calcio arrembante e dominante che predica e impone in Italia. Ma è già ora di girare pagina e di preparare il vestito più bello per sfilare domenica sera in casa del Milan, dove ai bianconeri non riesce il colpaccio in campionato dal 30 ottobre 2010 (1-2 firmato Quagliarella, Del Piero e Ibrahimovic). "Un match sentito contro una squadra in crescita", ha sintetizzato ieri il tecnico bianconero, invitando tutti a guardare oltre i 31 punti di distacco in classifica. I preparativi sono cominciati soltanto nel pomeriggio, visto che la squadra, dopo la notte trascorsa in Turchia, è atterrata all'aeroporto di Caselle intorno alle 14.
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Già sicure le assenze al Meazza dello squalificato Vidal e dei lungodegenti Pepe e Vucinic, restano in forte dubbio gli acciaccati Chiellini e Asamoah. Le loro condizioni verranno nuovamente valutate durante la rifinitura di sabato, ma sarà più facile rivederli in campo per la sfida totale contro la Fiorentina: tre partite in undici giorni, tra campionato (9 marzo) e ottavi di Europa League (13 e 20 marzo, andata allo Stadium alle ore 21.05, ritorno al Franchi alle 19). "Mi dispiace tanto non poter giocare contro i rossoneri - mastica amaro Vidal, autore ieri della sua diciassettesima rete stagionale -, però so che i miei compagni sapranno fare bene anche senza di me. Questa è la mia miglior stagione, ma non mi pongo degli obiettivi a livello di gol realizzati. Cerco sempre di dare il massimo per la squadra. La cosa più importante è vincere lo scudetto e l'Europa League".
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La formazione anti-Milan sarà per cinque undicesimi nuova rispetto a quella che ha passato l'esame Trabzonspor, ma gli unici che avranno nelle gambe tutti i 90 minuti di Trebisonda saranno soltanto tre: Buffon, Bonucci e Peluso. In difesa la buona notizia è il rientro di Barzagli dal primo minuto, dopo il positivo collaudo turco. Con lui ci saranno lo stakanovista Bonucci e Caceres (oppure Ogbonna).
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A centrocampo si rivedrà Pirlo, scortato da Pogba e Marchisio, mentre le fasce saranno presidiate da Lichtsteiner e Peluso. Nessun dubbio in attacco, dove la coppia di scorta Giovinco-Osvaldo (buona la prima) lascerà il posto al tandem Tevez-Llorente. L'argentino insegue un gol da dedicare al suo ultimogenito, Lito Junior. Lo spagnolo, invece, vuole festeggiare i 29 anni compiuti mercoledì e intanto dimenticare la mancata convocazione nella Spagna per il test di mercoledì contro l'Italia. "Non c'è niente di definitivo in questa lista per l'amichevole di Madrid, uno degli ultimi grandi test prima del Mondiale - spiega il ct spagnolo Del Bosque, che ha preferito Diego Costa al bianconero -. Llorente? L'importante è che abbia superato il periodo nero vissuto a Bilbao. Sta giocando, è felice ed è ben considerato".
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Già sicure le assenze al Meazza dello squalificato Vidal e dei lungodegenti Pepe e Vucinic, restano in forte dubbio gli acciaccati Chiellini e Asamoah. Le loro condizioni verranno nuovamente valutate durante la rifinitura di sabato, ma sarà più facile rivederli in campo per la sfida totale contro la Fiorentina: tre partite in undici giorni, tra campionato (9 marzo) e ottavi di Europa League (13 e 20 marzo, andata allo Stadium alle ore 21.05, ritorno al Franchi alle 19). "Mi dispiace tanto non poter giocare contro i rossoneri - mastica amaro Vidal, autore ieri della sua diciassettesima rete stagionale -, però so che i miei compagni sapranno fare bene anche senza di me. Questa è la mia miglior stagione, ma non mi pongo degli obiettivi a livello di gol realizzati. Cerco sempre di dare il massimo per la squadra. La cosa più importante è vincere lo scudetto e l'Europa League".
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La formazione anti-Milan sarà per cinque undicesimi nuova rispetto a quella che ha passato l'esame Trabzonspor, ma gli unici che avranno nelle gambe tutti i 90 minuti di Trebisonda saranno soltanto tre: Buffon, Bonucci e Peluso. In difesa la buona notizia è il rientro di Barzagli dal primo minuto, dopo il positivo collaudo turco. Con lui ci saranno lo stakanovista Bonucci e Caceres (oppure Ogbonna).
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A centrocampo si rivedrà Pirlo, scortato da Pogba e Marchisio, mentre le fasce saranno presidiate da Lichtsteiner e Peluso. Nessun dubbio in attacco, dove la coppia di scorta Giovinco-Osvaldo (buona la prima) lascerà il posto al tandem Tevez-Llorente. L'argentino insegue un gol da dedicare al suo ultimogenito, Lito Junior. Lo spagnolo, invece, vuole festeggiare i 29 anni compiuti mercoledì e intanto dimenticare la mancata convocazione nella Spagna per il test di mercoledì contro l'Italia. "Non c'è niente di definitivo in questa lista per l'amichevole di Madrid, uno degli ultimi grandi test prima del Mondiale - spiega il ct spagnolo Del Bosque, che ha preferito Diego Costa al bianconero -. Llorente? L'importante è che abbia superato il periodo nero vissuto a Bilbao. Sta giocando, è felice ed è ben considerato".