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Juventus, Raiola: ''Rinnovo Pogba? Non c'è fretta''

Il procuratore del gioiello francese: ''Paul ha già un bel contratto e nessuna squadra mi ha chiamato per lui''. Domenica alle 12:30 la sfida con la Fiorentina, Conte vuole vendicare la sconfitta dell'andata, l'unica in campionato ed eguagliare il primato di 14 vittorie casalinghe consecutive. Chiellini in campo dall'inizio, turno di riposo per Bonuccidi TIMOTHY ORMEZZANO
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TORINO - La Juve ha fretta di blindare Pogba, proponendogli il prolungamento del contratto con ricco aumento dello stipendio (da 1,7 a circa 4 milioni). Ma Mino Raiola, il procuratore dell'enfant prodige bianconero, prende tempo, comunque assicurando che l'unione tra il suo assistito e la Signora è già ben salda: convinzione, convenzione o strategia? "Non vedo perché parlare di rinnovo, Paul ha già un bel contratto - afferma Raiola a Radio Deejay -. Fino ad ora nessun'altra squadra mi ha contattato, siamo interessati solamente alla Juventus. Pogba e la Juve hanno in corso un matrimonio perfetto, che non è ancora finito. Conte e la Juventus sono molto importanti per Paul. Lui è un ragazzo particolare, non vuole assolutamente essere disturbato e vuol raggiungere gli obiettivi: vincere lo scudetto e soprattutto l'Europa League a Torino".

In chiusura un grande classico, Raiola versione mercante d'arte: "Se domani mettessero in vendit…
TORINO - La Juve ha fretta di blindare Pogba, proponendogli il prolungamento del contratto con ricco aumento dello stipendio (da 1,7 a circa 4 milioni). Ma Mino Raiola, il procuratore dell'enfant prodige bianconero, prende tempo, comunque assicurando che l'unione tra il suo assistito e la Signora è già ben salda: convinzione, convenzione o strategia? "Non vedo perché parlare di rinnovo, Paul ha già un bel contratto - afferma Raiola a Radio Deejay -. Fino ad ora nessun'altra squadra mi ha contattato, siamo interessati solamente alla Juventus. Pogba e la Juve hanno in corso un matrimonio perfetto, che non è ancora finito. Conte e la Juventus sono molto importanti per Paul. Lui è un ragazzo particolare, non vuole assolutamente essere disturbato e vuol raggiungere gli obiettivi: vincere lo scudetto e soprattutto l'Europa League a Torino".

In chiusura un grande classico, Raiola versione mercante d'arte: "Se domani mettessero in vendita la Monna Lisa non si farebbe fatica a trovare un acquirente. Ribadisco, però, che nessun club mi ha interpellato per Paul. E fino a quando ciò non avverrà, per me le squadre possono fare quello che vogliono".

C'è ovviamente anche Pogba nella lista dei 21 convocati per Juventus-Fiorentina di domani (ore 12.30) allo Stadium. La missione della Juve è una e trina: vincere per vendicare il ko subìto all'andata al Franchi, l'unico scivolone in un cammino da record; vincere per sfruttare un eventuale passo falso della Roma a Napoli, in modo da archiviare o quasi il campionato e potersi dedicare all'Europa League; vincere per eguagliare il primato di 14 vittorie casalinghe consecutive del Torino edizione 1975-76.

Tante certezze di formazione e un unico dubbio. Conte non ha ancora deciso se rischiare dal primo minuto Chiellini, recuperato ma ancora a corto di ritmo-partita, oppure se confermare Caceres e posticipare il rientro del difensore toscano a giovedì, andata degli ottavi di Europa League, sempre contro i viola, sempre allo Stadium. Il numero 3 bianconero comunque al 90% sarà titolare. A completare la retroguardia Buffon, Barzagli e quasi sicuramente Ogbonna al posto di Bonucci, che tirerebbe così il fiato dopo nove partite consecutive tra campionato e coppe. Asamoah e Lichtsteiner sulle corsie esterne, Marchisio al posto dello squalificato Pirlo in regia, scortato da Vidal e Pogba, con l'attacco nuovamente affidato a Tevez e a Llorente, il cui fratello Jesus indirettamente "gioca" anche lui in bianconero dicendo a El Pais: "Fernando è andato tre mesi a scuola da una professoressa e adesso parla meglio di tanti italiani. Mi hanno detto che utilizza i verbi persino meglio di Totti".